Manfredonia si prepara a vivere uno degli appuntamenti più intensi e identitari della Settimana Santa. La Giunta comunale ha approvato l’organizzazione della “Via Crucis Vivente 2026”, in programma il 29 marzo nel suggestivo scenario del fossato del Castello.
Si tratta di una rappresentazione teatrale della Passione di Cristo che coinvolge figuranti, volontari e associazioni locali, trasformando uno dei luoghi più simbolici della città in un palcoscenico a cielo aperto. L’evento, ormai radicato nella tradizione cittadina, unisce dimensione religiosa e valorizzazione culturale.
L’iniziativa sarà promossa direttamente dal Comune, con il supporto dell’Arcidiocesi, della Pro Loco, dell’ANFFAS, della Croce Rossa e delle comunità parrocchiali. Un lavoro di rete che testimonia la forte partecipazione del tessuto sociale e associativo.
Il progetto ha anche una rilevante valenza turistica. La scelta del fossato del Castello non è casuale: la location consente di creare un percorso immersivo, capace di accompagnare il pubblico lungo le diverse stazioni della Via Crucis, valorizzando al contempo il patrimonio storico della città. Per la realizzazione dell’evento è previsto un investimento di circa 9.200 euro, già stanziati nel bilancio comunale. Una cifra contenuta rispetto all’impatto culturale e sociale della manifestazione, che ogni anno richiama cittadini e visitatori.
Oltre all’aspetto religioso, la Via Crucis vivente rappresenta un momento di aggregazione e identità collettiva. È un’occasione per la comunità di ritrovarsi, condividere valori e rafforzare il senso di appartenenza. Allo stesso tempo, offre una narrazione visiva e partecipata della tradizione cristiana, accessibile anche a un pubblico più ampio.





