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Nasce ICE, Insieme Contro l’Epatite

AUTORE:
Redazione
PUBBLICATO IL:
30 Aprile 2013
Cronaca // Eventi //

Taranto- 30 Apr – UN movimento per fare sistema tra pazienti, specialisti e Istituzioni: i malati attuali di epatite B cronica sono 600mila, mentre quelli di epatite C 900mila. Ma solo la metà di questi soggetti è a conoscenza del proprio stato.

Appuntamento a Taranto, oggi alle ore 15, per presentare lCE, Insieme contro l’Epatite, presso l’Auditorium Padiglione “Vinci” – Ospedale S.S. Annunziata. Promosso da SIMIT, Società italiana di malattie infettive, insieme a Donne in rete onlus, il progetto affronta la questione delle epatiti insieme a medici, pazienti e esponenti dell’associazionismo con un approccio scientifico e attento agli aspetti sociosanitari.

Saranno presenti Orlando Armignacco (SIMIT), Francesco Resta (SIMIT Puglia), Rosaria Iardino (Donne in rete), Giuliano Rizzardini (Ospedale Sacco Milano). Tra i prossimi appuntamenti nazionali, giovedì 16 maggio a Modena, venerdì 14 giugno a Napoli.

“Informazione e accesso sono le nostre due parole chiave – spiega Rosaria Iardino, Presidente di Donne in Rete onlus e promotrice dell’associazione – occorre essere informati per accedere ai farmaci. Abbiamo paura che non ci siano soldi a sufficienza per ottenerli, quindi solo se c’è una rappresentanza si può fare la giusta pressione sull’AIFA, Agenzia del Farmaco, e sulle singole regioni. I farmaci che possono curare esistono, ma non sono disponibili. E vogliamo invitare le case farmaceutiche ad abbassare i prezzi, perché abbiamo il diritto ad essere curati. Anche perché un malato di Epatite C è molto più infettante di uno di HIV: lo Stato italiano sceglie quindi, per risparmiare sui costi, di non informare a sufficienza”.

In effetti i costi per la cura sono alti, dai 20 ai 25mila euro al mese, ma il trapianto di organo solido costa dieci volte tanto. In una visione in medio e lungo termine si ha comunque un risparmio del 90%, nonostante la spesa ingente nel breve periodo. Inoltre costa più anche del cancro: i farmaci costano poco e la cura è molto più rapida. “Basterebbe il costo di un aereo caccia F-35 a sostenere le spese relative alla cura dell’epatite di tutti i malati a livello nazionale. Forse sarebbe l’unica guerra sostenibile e giustificata: quella alla malattia. Da vincere assolutamente.”, conclude Rosaria Iardino.

Secondo le recenti stime, per altro non confermate, i malati attuali di epatite B cronica sono 600mila, mentre quelli di epatite C 900mila, per un totale di un milione e mezzo di casi. Ma solo la metà di questi soggetti è a conoscenza del proprio stato. «La rivoluzione attuale è pari a quella che compimmo negli anni Novanta per l’HIV – sottolinea il Prof. Orlando Armignacco, Presidente della SIMIT – E’ fondamentale nella nostra società scientifica una continuità nelle iniziative contro le malattie infettive, e contro l’epatite in particolare».

La nuova visione e la mission di questo movimento implicano una nuova forma di comunicazione volta a sottolineare l’allarme globale, la coscienza della malattia, le nuove forme di prevenzione. Uno schema snello ed agile di collaborazione tra mondo scientifico ed associazione pazienti ed operatori del settore. Il coordinamento è affidato a Rosaria Iardino e al Prof. Massimo Andreoni, prossimo Presidente Simit, mentre la cura dei pazienti a Michele Formisano. ICE propone una rete di informazione, sempre aggiornata quotidianamente, sul proprio portale www.insiemecontrolepatite.com Non solo le news, ma anche tutti i centri dove rivolgersi dove richiedere i farmaci oltre ad una parte dedicata a medici e specializzandi e un forum per i pazienti. Occorre, però, avere la consapevolezza di essere malati: bisogna effettuare controlli periodici per evitare che sia troppo tardi. Perché curare dall’epatite si può: basta volerlo.

Redazione Stato

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