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Calamita a Giuliano: “braccianti sottopagati, per aziende abbattimento 80% contributi”


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Daniele Calamita, Flai CGIL (ST)

Foggia – “UN’OFFESA alla verità e anche ai lavoratori del mondo agricolo”. Bolla così Daniele Calamita, Segretario Generale della Flai Cgil di Capitanata, le affermazioni rilasciate ieri ad un inviato della trasmissione Rai “Porta a Porta” da Onofrio Giuliano, presidente di Confagricoltura Foggia.

Intervistato sulle truffe ai danni dei braccianti, sottopagati e con giornate di lavoro dichiarate inferiori a quelle realmente svolte, Giuliano ha affermato che esiste un problema di eccesso di valutazione di quello che è il lavoro in agricoltura. “E’ il solito ritornello. Come se il lavoro nero, lo sfruttamento, fossero figli del costo del lavoro e non di una cultura imprenditoriale perversa che pervade il nostro sistema agricolo, che pensa di poter competere sui mercati internazionali non investendo sulla qualità, ma abbattendo diritti e tutele e per di più con un danno alle casse previdenziale d erariali”, afferma Calamita.

“Giuliano per sostenere la sua tesi si è lanciato in un parallelo con il lavoro nell’industria, affermando che la giornata in agricoltura è di sei ore contro le otto ore dei metalmeccanici. Chiunque conosce il settore primario sa che si lavorano sei ore la mattina, mentre nel periodo delle grandi raccolte si sommano altre tre ore pomeridiane, quindi a voler essere cauti siamo a nove ore di lavoro giornaliero”, ricorda il Segretario della Flai di Foggia. “Inoltre l’industria ha un sistema di emolumenti contrattuali molto più complesso, con una serie di indennità che in agricoltura non ci sono. Così come la paga contrattuale degli agricoli, che va da 49,88 euro per operaio comune – profilo con il quale è inquadrata la stragrande maggioranza – a 78,76 per l’operaio super specializzato, è omnicomprensiva di 13^, 14^, ferie e tfr. Si tratta quindi di importi lordi sui quali si applicano le trattenute previdenziali e fiscali, cose che Giuliano conosce bene”.

Altra particolarità settoriale per il segretario della Flai “è la fiscalizzazione degli oneri contributivi, che si applica solo ai datori di lavoro, e a fronte di una mera dichiarazione di applicazione contrattuale usufruiscono di un abbattimento dei contributi previdenziali pari al 70%, mentre i lavoratori comunque pagano la propria quota di contribuzione per intero. Quindi il costo del lavoro non sarà detraibile, come auspica il presidente di Confagricoltura, ma usufruisce da anni di sostanziosi interventi statali”.

Redazione Stato

Calamita a Giuliano: “braccianti sottopagati, per aziende abbattimento 80% contributi” ultima modifica: 2014-04-30T18:04:20+00:00 da Redazione



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