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Situazione finanziaria Comune Andria, Santovito: chiarezza


Di:

Nicola Giorgino (Pdl) Andria - Samarcandria

Andria – SE la situazione finanziaria del comune di andria è veramente così grave allora la questione va approfondita e discussa con i cittadini, con tutti i cittadini. Se il comune non riesce ad incassare i crediti significa che qualcosa, più di qualcosa non funziona. Perché allora non adottare la politica del pagare meno per pagare tutti? Perchè non pensare ad una sanatoria globale per ripartire?

Abbiamo letto su tutti gli organi di stampa l’intervento tecnico/politico dei partiti di minoranza della città di Andria i quali analizzano la situazione economico/finanziaria del comune e ne traggono, a lor dire, uno scenario spettrale che richiederebbe, per la sua drammaticità e per lo sconcerto che ne deriva, un immediato dibattito pubblico, di piazza, di quartiere e di singoli condomini per capire verso dove si stia andando e se realmente le condizioni siano quelle analiticamente dettagliate nell’intervento stampa.

La questione relativa ai mancati incassi di quote pregresse dovute dai cittadini per servizi e altri oneri comunali è un elemento di profonda analisi che deve interessare la politica e deve significare assumere provvedimenti non più rinviabili ma che siano in sintonia con lo stato reale dell’economica cittadina e non con quello virtuale vissuto nelle stanze chiuse e buie da politici navigati o da dirigenti pluridecorati e premiati che forse poco conoscono la realtà del territorio vivendola a sprazzi o con discontinuità o forse addirittura per nulla.

Senza voler continuare a polemizzare su aspetti politici che non riguardano, almeno dal punto di vista partitico, né la nostra associazione né il nostro modo di pensare, vogliamo, invece, essere propositivi e riflessivi ed è per questo che ci chiediamo: se è vero che il comune non è riuscito ad incassare tutti quei milioni di euro, a cominciare dai crediti vantati per tributi Tarsu relativi ad anni precedenti per oltre 12.000.000 che sarebbero addirittura di dubbia esigibilità, nonostante l’affidamento ad Equitalia della riscossione e di crediti Ici per oltre 7.800.000 euro mai riscossi e di dubbia esigibilità, nonostante Equitalia oltre a tutto il resto, non è forse giunto il momento di dichiarare anche l’inutilità dell’aver fatto ricorso al mostro Equitalia che con i suoi metodi minacciosi e con i suoi mezzi ormai non riesce più neanche ad avere autorevolezza e credibilità necessarie per la riscossione, visto che non riscuote, anche perché non conosce i metodi dell’umanità e del rapporto umano?

Non sarebbe forse invece il caso, mi rivolgo indifferentemente alla maggioranza e all’opposizione, di pensare ad una sanatoria globale per ripartire con nuovi strumenti, con nuovi mezzi, con nuovi sentimenti e soprattutto con una nuova buona politica, anche fiscale? Non sarebbe forse questo il modo per creare, contemporaneamente, una nuova mentalità e incassare denaro che non sia poi sperperato o depauperato per eventi, concertini e altro oppio di cui il popolo, tranne pochissimi adepti, non sente affatto necessità? Non è forse vero che il principio del pagare meno per pagare tutti rimanga quello più serio e più efficace? Perché non adottarlo anche ad Andria?

Perché continuare a pensare che l’aver assolto agli obblighi contabili e formali sia sufficiente per sentirsi con la coscienza a posto dimenticando che i tartassati realmente ormai sono in condizione di non poter più pagare? Ma la gente che stenta a trovare il modo per sopravvivere l’avete mai conosciuta? State aspettando di ritrovarvela tutta dietro le vostre porte? Cosa direte loro? Cosa offrirete loro? Qualche altra sarà la prossima promessa? State aspettando di vederci tutti sotto il comune con il piattino e cappellino in mano a chiedere l’elemosina? Anche allora ci sarà vietato di manifestare sotto il comune? Verremo allontanati di forza con i carri armati e tutti denunciati o peggio arrestati per aver disturbato la supina e quiete amministrativa?

Come si può pensare di avere fiducia e di ottenere consenso da parte di chi, commerciante o famiglie, si vede aumentare spropositatamente e continuamente i tributi locali senza ottenere in cambio adeguati servizi? Come pensare che il cittadino possa pagare di più senza ottenere beneficio per i suoi sforzi civici come quello della raccolta differenziata che si è rivelata la vera beffa e bufala la cui storia è appena, purtroppo, cominciata?

Mentre le televisioni pubbliche, le nostre televisioni pubbliche, quelle pagate con i nostri soldi, continuano a fare salotto con i soliti politici e con il nuovo paladino del buon governo pubblicizzando i decantati 80 euro che non tutti vedranno la situazione reale del Paese è ormai allo sbando totale e quegli 80 euro, anche per chi arriveranno se arriveranno sono già stati ampiamente assorbiti dai succhiatori di sangue dei comuni.

Io presidente della L.A.C. sono stato più volte attaccato, anche pubblicamente, per aver difeso anche chi non ha pagato non potendolo realmente fare, a differenza invece di chi solo apparentemente mostra condizione di disagio usufruendo dei servizi sociali e comunali pagati da tutti e anche di qualche comodo e bel tetto.

Io, presidente della L.A.C. continuerò a difendere chi non ha voce e continuerò a far sentire la mia voce come quando da quella voce in tempi non sospetti, pronunciai la frase dei sorci rossi e chiesi un pubblico dibattito proprio sulle tasse ad Andria. Da allora sono passati alcuni anni, le tasse sono aumentate e i tentativi di cucirmi la bocca sono stati innumerevoli ma tutti rigettati ai mittenti.

(Andria, 30 aprile 2014; Il Presidente: Vincenzo Santovito)

Redazione Stato

Situazione finanziaria Comune Andria, Santovito: chiarezza ultima modifica: 2014-04-30T15:57:26+00:00 da Redazione



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