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BARI FOGGIA Cardiochirurgia pediatrica, doppio intervento tra Bari e Foggia: salvati due neonati

Il primo caso ha riguardato una neonata estremamente prematura, nata alla ventiquattresima settimana di gestazione e con un peso di appena 780 grammi.

AUTORE:
Redazione
PUBBLICATO IL:
30 Maggio 2026
Bari // Cronaca //

BARI/FOGGIA – Due neonati, entrambi in condizioni cliniche molto delicate, sono stati salvati grazie a due interventi di cardiochirurgia pediatrica eseguiti tra l’ospedale pediatrico Giovanni XXIII di Bari e gli Ospedali Riuniti di Foggia.

Le operazioni sono state effettuate dall’équipe guidata dal professor Massimo Padalino, direttore dell’Unità operativa di Chirurgia delle Cardiopatie Congenite del Policlinico di Bari, con il supporto dei professionisti di cardiologia pediatrica, anestesia pediatrica, neonatologia e terapia intensiva.

Il primo caso ha riguardato una neonata estremamente prematura, nata alla ventiquattresima settimana di gestazione e con un peso di appena 780 grammi. La richiesta di intervento è arrivata il 14 maggio dalla Terapia Intensiva Neonatale degli Ospedali Riuniti di Foggia, diretta dal dottor Gianfranco Maffei.

La piccola presentava insufficienza respiratoria e un grave scompenso cardiaco. Per evitare il trasferimento a Bari, considerata l’estrema fragilità della paziente, l’équipe multidisciplinare del Policlinico-Giovanni XXIII si è spostata direttamente a Foggia, dove ha eseguito in Terapia Intensiva Neonatale l’intervento di chiusura del dotto arterioso.

L’operazione si è conclusa senza complicanze. Le condizioni della neonata sono progressivamente migliorate: oggi respira autonomamente ed è prossima alla dimissione.

Il secondo intervento è stato eseguito il 20 maggio al Giovanni XXIII di Bari su un neonato di un mese e mezzo, del peso di 4,3 chilogrammi, affetto da coartazione istmica dell’aorta, una grave cardiopatia congenita caratterizzata dal restringimento dell’aorta.

La malformazione ostacolava il normale flusso sanguigno verso la parte inferiore del corpo e costringeva il cuore a un forte sovraccarico, con il rischio di scompenso cardiaco e ipertensione arteriosa. Dopo la diagnosi effettuata dagli specialisti della Cardiologia Pediatrica del Giovanni XXIII, il bambino è stato sottoposto a intervento chirurgico dall’équipe del professor Padalino.

Anche in questo caso il decorso post-operatorio è stato regolare e il piccolo è potuto tornare a casa dopo pochi giorni.

«La possibilità di intervenire tempestivamente sia al Giovanni XXIII sia direttamente presso la Terapia Intensiva Neonatale di Foggia dimostra l’efficacia della rete pediatrica regionale e la capacità dei nostri professionisti di lavorare in modo integrato», ha dichiarato il direttore generale del Policlinico di Bari, Antonio Sanguedolce.

Per il direttore sanitario Danny Sivo, i due interventi confermano il progressivo consolidamento di un servizio strategico per tutta la Puglia, capace di evitare alle famiglie trasferimenti fuori regione e di garantire risposte rapide anche nei casi più complessi.

Il doppio intervento conferma dunque la ripresa programmata della cardiochirurgia pediatrica in Puglia e il rafforzamento della collaborazione tra le strutture ospedaliere regionali.

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