Unire risorse, paesaggi e competenze per trasformare il patrimonio naturale dei Monti Dauni in una concreta opportunità di sviluppo. È questo l’obiettivo dell’iniziativa che vede protagonisti Castelluccio Valmaggiore, Faeto e Celle di San Vito, impegnati nella promozione del turismo outdoor e lento attraverso un percorso formativo gratuito in programma dal 9 al 15 giugno 2026.
L’iniziativa, promossa nell’ambito di interventi finanziati dall’Unione Europea e dal Ministero della Cultura, è organizzata dai tre Comuni insieme a Innovation Data Scs e punta a valorizzare le potenzialità di un territorio caratterizzato da boschi, sentieri naturalistici, percorsi per il trekking e borghi ricchi di storia e tradizioni.
Il corso, dal titolo “Il turismo outdoor per valorizzare il territorio”, si rivolge in particolare a gestori di strutture ricettive, ristoratori, produttori locali, guide turistiche, associazioni culturali e sportive, artigiani e cittadini interessati allo sviluppo turistico locale.
L’obiettivo è creare una rete di operatori in grado di lavorare in sinergia, costruendo esperienze turistiche sostenibili e capaci di generare nuove opportunità economiche e occupazionali per il territorio.
A guidare il percorso formativo sarà Silvia Salmeri, formatrice e imprenditrice turistica con una lunga esperienza nel settore, direttrice tecnica del tour operator “Destinazione Umana” ed esperta di turismo lento, cammini e sviluppo territoriale.
Durante le lezioni saranno approfonditi i modelli di successo del turismo lento, i nuovi trend di viaggio e le strategie per costruire una comunità ospitale, con particolare attenzione alla progettazione di itinerari a piedi, percorsi naturalistici e modalità di promozione delle esperienze outdoor.
Ampio spazio sarà dedicato anche alla comprensione delle esigenze dei viaggiatori che scelgono camminamenti e turismo esperienziale, per rendere il territorio sempre più fruibile e attrattivo.
I tre comuni coinvolti condividono un patrimonio paesaggistico di grande valore: immersi nel verde, offrono panorami sul Tavoliere delle Puglie e fanno parte del Sentiero Frassati, percorso naturalistico che collega anche Biccari e Roseto Valfortore, attraversando l’area del Monte Cornacchia, la vetta più alta della Puglia con i suoi 1.151 metri di altitudine.
Il progetto punta dunque a trasformare natura, architettura dei borghi e turismo lento in strumenti concreti di crescita, valorizzando un’area che rappresenta una delle zone più suggestive e autentiche della regione.
Per informazioni e iscrizioni è possibile contattare Innovation Data Scs via email all’indirizzo formazione@innodata.it oppure telefonicamente al 347.5540947.



