La Corte di Cassazione ha annullato senza rinvio la condanna inflitta a P.F., originario di Foggia, accusato di aver violato il cosiddetto “Daspo urbano” disposto dal Questore di Rimini.
La decisione è arrivata dopo l’intervento della Corte Costituzionale, che ha dichiarato illegittima una parte della normativa relativa al cosiddetto “Daspo antirissa aggravato”, il provvedimento che vietava l’accesso a tutti i bar e pub di una provincia.
Secondo la Consulta, una misura così ampia incide sulla libertà personale e deve quindi essere accompagnata da specifiche garanzie giurisdizionali. In mancanza di tali garanzie, il provvedimento amministrativo perde efficacia.
La Cassazione ha pertanto stabilito che il provvedimento questorile posto alla base della contestazione penale doveva essere considerato illegittimo, con conseguente insussistenza del reato contestato all’imputato.
A cura di Giuseppe de Filippo.



