CERIGNOLA – Anche Cerignola entra nell’universo narrativo di Zerocalcare. E lo fa attraverso uno dei fenomeni criminali che negli ultimi anni hanno maggiormente contribuito a costruire la sua notorietà nazionale: gli assalti ai portavalori.
Nella nuova serie animata “Due Spicci”, disponibile da pochi giorni su Netflix, il celebre fumettista romano inserisce infatti un riferimento diretto alla città ofantina durante uno scambio di battute tra il protagonista e l’Armadillo, la sua celebre coscienza critica.
La frase, utilizzata con evidente intento ironico, richiama l’immaginario del “fuorilegge” e indica proprio Cerignola come luogo simbolo degli assalti ai blindati, una pratica criminale che negli anni ha reso il territorio protagonista di numerose cronache nazionali.
Il riferimento non passa inosservato, soprattutto perché arriva da uno degli autori più seguiti del panorama culturale italiano contemporaneo. Ancora una volta, dunque, il nome di Cerignola viene associato a un fenomeno criminale che per lungo tempo ha attirato l’attenzione di media, investigatori e osservatori.
Negli anni passati, la frequenza e la sofisticazione di alcuni assalti ai portavalori hanno portato giornalisti e analisti a definire Cerignola una sorta di “Università del Crimine”, espressione utilizzata per descrivere la capacità di alcuni gruppi criminali locali di organizzare azioni particolarmente complesse e spettacolari.
La citazione di Zerocalcare, pur inserita in un contesto satirico e narrativo, conferma quanto quell’immagine sia ormai radicata nell’immaginario collettivo nazionale. Un fenomeno che continua a suscitare riflessioni sul rapporto tra reputazione territoriale, racconto mediatico e realtà sociale di una comunità che, al di là delle cronache giudiziarie, esprime anche importanti esperienze culturali, imprenditoriali e associative. Lo riporta marchiodoc.



