A Foggia la Caritas diocesana apre per il secondo anno consecutivo il “punto refrigerio”, uno spazio pensato non solo per offrire sollievo dal caldo estremo, ma anche per contrastare la solitudine delle persone più fragili. L’iniziativa è stata inaugurata il 26 giugno negli spazi della parrocchia del Santissimo Salvatore, alla presenza dell’arcivescovo Giorgio Ferretti.
Il servizio è attivo tutti i giorni dalle 10.30 alle 12.30 e dalle 16 alle 18.30, compresi festivi e Ferragosto, e resterà aperto fino all’1 settembre. Durante le ore di chiusura del punto refrigerio resta comunque attiva la mensa Caritas, consentendo così una copertura quotidiana prolungata per chi ha bisogno di un luogo sicuro e fresco.
Ogni giorno sono oltre cento le persone accolte, in larga parte uomini anziani senza dimora, che trovano ristoro dalle temperature che superano i 38 gradi ma anche un’occasione di socialità.
«Sono soprattutto uomini anziani, spesso senza dimora, che cercano un po’ di fresco ma anche rompere la solitudine», ha spiegato la direttrice della Caritas diocesana di Foggia-Bovino, Khady Sene.
Lo spazio offre acqua, bevande fresche fornite dal Banco Alimentare della Daunia, giochi di società e carte, con l’obiettivo di favorire momenti di incontro e relazione. Particolare attenzione è rivolta anche ai lavoratori agricoli impegnati nella raccolta del pomodoro, ai quali vengono distribuite bustine di magnesio e potassio per affrontare meglio le alte temperature. Molti di loro provengono dai ghetti di Borgo Mezzanone e Torretta Antonacci.
Per realizzare il progetto la Caritas ha sostenuto una spesa di circa 8.800 euro, destinata a gazebo, ventilatori, impianto elettrico esterno e servizio di vigilanza a supporto dei volontari.
Durante l’inaugurazione, l’arcivescovo Giorgio Ferretti ha lanciato un appello alla comunità: «Il caldo uccide, la solitudine uccide. Non tutti possono permettersi un condizionatore. Per questo ho scritto una lettera, indirizzata non solo ai fedeli, ma a tutta la società civile di Foggia per incoraggiare ciascuno di noi a visitare gli anziani, a portare loro una parola di conforto. Sono quelli che soffrono di più in estate perché troppo spesso considerati un peso. Al contrario, sono le nostre radici e dobbiamo stargli vicino, proteggerli».
La Caritas ha ribadito la propria disponibilità a proseguire e rafforzare il progetto. «Anche quest’anno siamo pronti a offrire un sostegno concreto, ma anche umano e relazionale, a quanti vivono situazioni di difficoltà», ha dichiarato Khady Sene, sottolineando la collaborazione della rete di volontari e associazioni coinvolte.
L’esperienza positiva ha già portato a nuove richieste per l’apertura di ulteriori presidi, soprattutto nella zona della stazione ferroviaria, dove si prevede la distribuzione di acqua e supporto di base. La Caritas lancia infine un appello: servono sostegno e collaborazione, anche da parte delle istituzioni, per ampliare la rete di aiuto alle persone più fragili.
Lo riporta caritas.it.



