FOGGIA – Il Comune di Foggia rinnova la collaborazione con la Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di Bari per garantire interventi tempestivi a tutela dei minori che vivono situazioni di grave disagio o pericolo. La Giunta comunale ha approvato lo schema del nuovo accordo istituzionale che consentirà di proseguire l’esperienza del Pronto Intervento Minori (PIM), una rete operativa nata per affrontare in tempi rapidi le emergenze che coinvolgono bambini e adolescenti.
L’intesa rappresenta la prosecuzione del protocollo già avviato nel 2024 e punta a rafforzare la collaborazione tra magistratura minorile, servizi sociali e polizia locale.
Un intervento immediato nelle situazioni più gravi
Il Pronto Intervento Minori nasce per assicurare una risposta coordinata quando emergono situazioni particolarmente delicate che richiedono un intervento urgente dell’autorità giudiziaria e dei servizi territoriali.
Tra i casi che potranno essere affrontati figurano episodi di maltrattamenti, violenze, abusi, grave trascuratezza familiare, conflitti tra genitori, dispersione scolastica, devianza minorile e ogni altra condizione che possa compromettere il benessere psicofisico del minore.
L’obiettivo è ridurre i tempi di intervento e migliorare il coordinamento tra tutti gli operatori coinvolti.
Una rete tra magistrati, servizi sociali e polizia
Il protocollo conferma un modello di lavoro multidisciplinare che mette attorno allo stesso tavolo Procura per i Minorenni, Comune di Foggia, Servizio sociale professionale e Corpo di Polizia locale.
La Procura potrà continuare ad avvalersi delle informazioni raccolte dagli operatori sociali e dalle forze di polizia per valutare rapidamente la necessità di adottare provvedimenti urgenti a tutela dei minori.
Allo stesso tempo, i servizi comunali potranno intervenire fin dalle prime fasi per sostenere le famiglie, prevenire l’aggravarsi delle situazioni di disagio e accompagnare eventuali percorsi di recupero.
Prevenzione oltre l’emergenza
L’accordo non riguarda soltanto gli interventi nei casi più gravi.
La collaborazione punta infatti anche a rafforzare le attività di prevenzione, favorendo il sostegno alla genitorialità, il contrasto all’abbandono scolastico e il recupero dei minori esposti al rischio di marginalità sociale.
Particolare attenzione viene riservata anche ai bambini vittime di violenza domestica, abuso o maltrattamenti, ai quali dovranno essere garantiti percorsi di protezione e assistenza immediati.
Secondo quanto evidenziato nella delibera, il lavoro integrato tra istituzioni consente di individuare precocemente le situazioni di rischio e di intervenire prima che il disagio produca conseguenze irreversibili.
Continuità a un modello già sperimentato
La Giunta sottolinea che l’esperienza maturata con il primo protocollo ha dimostrato l’utilità del modello operativo adottato.
Per questo motivo è stato deciso di rinnovare la collaborazione, confermando il Pronto Intervento Minori come strumento permanente di raccordo tra istituzioni.
Il nuovo accordo consentirà di proseguire le attività già avviate, mantenendo un canale diretto tra Procura e servizi comunali per la gestione delle emergenze che riguardano bambini e adolescenti.
Un presidio per la tutela dei più fragili
La tutela dei minori rappresenta una delle competenze più delicate affidate agli enti locali. Attraverso il Servizio sociale professionale il Comune interviene quotidianamente nelle situazioni di vulnerabilità familiare, mentre la Procura minorile esercita le proprie funzioni a tutela dei diritti dei bambini e degli adolescenti.
Con il rinnovo dell’accordo le due istituzioni confermano la volontà di operare in maniera sempre più coordinata, mettendo in comune competenze e strumenti per assicurare una risposta rapida, efficace e uniforme ai casi di maggiore complessità.



