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ALESSANDRO SIGNORILE Omicidio Alessandro Signorile, fermato Alessandro Barcellona: «Ha agito per gelosia e vendetta»

L'omicidio è avvenuto intorno alle 10. Signorile si trovava in sella alla propria bicicletta elettrica mentre parlava con alcune persone

AUTORE:
Redazione
PUBBLICATO IL:
30 Giugno 2026
Bari // Prima pagina //

BARI – Ha confessato l’omicidio Alessandro Barcellona, guardia giurata barese di 40 anni, fermato con l’accusa di aver ucciso questa mattina Alessandro Signorile, 39 anni, nel quartiere Carbonara di Bari. Secondo la Procura, il delitto sarebbe stato commesso «per gelosia e vendetta», sullo sfondo del sospetto di una relazione sentimentale tra la vittima e la compagna dell’indagato.

L’omicidio è avvenuto intorno alle 10. Signorile si trovava in sella alla propria bicicletta elettrica mentre parlava con alcune persone quando, secondo la ricostruzione degli investigatori, è stato raggiunto dal 40enne a bordo di una moto. L’uomo avrebbe esploso quattro colpi di pistola calibro 9 con la propria arma d’ordinanza, una semiautomatica. Per la vittima non c’è stato nulla da fare: è morta sul colpo nonostante il tempestivo intervento del personale del 118.

Determinante per l’identificazione del presunto autore è stata la segnalazione di una zia dell’indagato. La donna ha contattato i carabinieri dopo aver ricevuto, circa mezz’ora prima del delitto, un messaggio nel quale il nipote annunciava l’intenzione di compiere un gesto estremo. I militari hanno poi intercettato il 40enne nei pressi della Questura di Bari, dove, secondo quanto riferito dallo stesso, era diretto per costituirsi.

Durante l’interrogatorio, Barcellona ha ammesso le proprie responsabilità, raccontando di aver scoperto circa due o tre mesi fa una presunta relazione tra la compagna e Signorile attraverso alcune registrazioni delle telecamere installate nella propria abitazione. La sera precedente al delitto sarebbe scoppiata una violenta lite con la donna, che gli avrebbe comunicato l’intenzione di lasciarlo.

Secondo il racconto fornito agli inquirenti, la mattina dell’omicidio ci sarebbe stato un confronto tra i due uomini, culminato con gli spari. L’indagato ha riferito che la vittima avrebbe pronunciato una frase minacciosa nei confronti della donna, circostanza ora al vaglio degli investigatori.

La Procura di Bari contesta il reato di omicidio volontario aggravato dal movente della gelosia e della vendetta. L’uomo è stato condotto in carcere in stato di fermo. L’autopsia sul corpo di Alessandro Signorile dovrebbe essere eseguita giovedì dal medico legale Biagio Solarino, incaricato dalla Procura.

Fonte: ANSA Puglia.

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