FOGGIA – Un duro atto d’accusa nei confronti della dirigenza di Sanitaservice ASL Foggia. A firmarlo è la USB Lavoro Privato, che denuncia anni di mancate risposte e scarsa trasparenza nella gestione della società partecipata, chiedendo un cambio di passo nei rapporti con i lavoratori e le organizzazioni sindacali.
Nel documento inviato alla commissaria e ai vertici dell’Asl, il sindacato sostiene di aver ricevuto, nel corso degli anni, riscontri ritenuti incompleti o evasivi alle numerose richieste di chiarimento avanzate su diversi aspetti organizzativi.
Tra le principali questioni sollevate figurano la collocazione del personale, le modalità di nomina di coordinatori e responsabili, la gestione delle figure dei cosiddetti “Jolly” e “Super Jolly” del servizio 118, la mancata pubblicazione del funzionigramma aziendale e i criteri adottati per la mobilità interna del personale.
Secondo la USB, queste situazioni avrebbero alimentato sfiducia tra i lavoratori e dubbi sul rispetto dei principi di imparzialità, trasparenza e pari opportunità.
Il sindacato afferma di auspicare che il “nuovo corso” annunciato dall’azienda si traduca in un effettivo cambio di metodo, con la pubblicazione degli atti e risposte puntuali alle questioni sollevate.
“Il silenzio non è trasparenza”, conclude la nota, annunciando che la USB continuerà a vigilare e a tutelare i lavoratori chiedendo chiarezza e rispetto delle regole.



