Manfredonia

Soems salta l’incontro in Provincia, disdetto ctr di fitto con Tuboplast


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Sede centrale Soems Spa (image by Soems)

Sede centrale Soems Spa (image by Soems)

Foggia – MANCATA presenza dei vertici della Soem Spa, secondo quanto comunicato dai sindacati, all’incontro tenutosi stamane nella Sala consiliare di Palazzo Dogana, per discutere della situazione degli stabilimenti del gruppo industriale di Sant’Agata di Puglia e Manfredonia.

LALLO: ATTEGGIAMENTO SUPERFICIALE – “In una vertenza delicata e difficile come quella che interessa i lavoratori della ‘Soems S.p.A.’ occorre che tutti i soggetti in campo dimostrino senso di responsabilità e serietà. Non è tollerabile che la parte datoriale assuma atteggiamenti superficiali e che finiscono per mostrare una scarsa sensibilità di carattere istituzionale”. È il commento di Leonardo Lallo, assessore provinciale alle Politiche del Lavoro, Vito Pinto, responsabile della ‘Task Force’ regionale per l’occupazione, e Lorenzo Russo, sindaco di San’Agata di Puglia, all’esito dell’incontro tenutosi questa mattina nella Sala consiliare di Palazzo Dogana.

“L’assenza della società all’incontro di oggi – sottolineano Lallo, Pinto e Russo – rischia di essere foriera di ulteriori tensioni sociali che al contrario devono essere in ogni modo scongiurate”. Al vertice convocato dall’assessorato alle Politiche del Lavoro dell’Ente di Palazzo Dogana, erano presenti inoltre Leonardo Ciuffreda (in rappresentanza del Comune di Manfredonia), Luigi Sereno (segretario generale della Failms Cisal), Egidio Ondretti (in rappresentanza della Femca Cisl), Pasquale Di Taranto, Domenico Racioppo e Angelo Simone (in rappresentanza della Rsu aziendale).

Diversi gli elementi intorno ai quali si è concentrata la preoccupazione delle istituzioni, delle organizzazioni sindacali e delle maestranze. Su tutti la lettera con cui l’azienda ha comunicato la disdetta del contratto intercorrente con la ‘Turboplast’ ed avente come oggetto l’affitto dello stabilimento di Manfredonia. Dalla dismissione del contratto di fitto per l’attività produttive nel capannone di proprietà della Tuboplast (contrada Pariti di Caniglia – pt/1, d/7) sarebbe conseguita l’avvio da parte della ‘Turboplast’ della procedura di mobilità su base volontaria per il sito produttivo del centro sipontino.

“Il nostro auspicio – conclude l’assessore provinciale Lallo – è che nell’interesse dei lavoratori possa essere ripristinato un clima di sereno e proficuo confronto. E che ciascuno si impegni a non mettere in campo azioni che potrebbero generare ulteriori tensioni”.

LA PASSATA RIUNIONE: lo scorso 14 maggio si era svolta un’altra riunione in Provincia, alla presenza dell’assessore provinciale alle Politiche del Lavoro, Leonardo Lallo, di Ennio Gianpreti (presidente del Consiglio di Amministrazione della ‘Soems S.p.A.’), Leonardo Ciuffreda (in rappresentanza del Comune di Manfredonia); Vincenzo Russo (in rappresentanza della ‘Fialc’ di Foggia); Domenico Racioppo, Angelo Simone e Pasquale Di Taranto (in rappresentanza della RSU aziendale).

DURANTE l’incontro si affrontò nuovamente la situazione che stava vivendo lo stabilimento di Sant’Agata di Puglia, anche alla luce del mancato rispetto degli accordi sottoscritti in Prefettura nel corso del vertice del 24 febbraio scorso. Al tempo fu “unanime l’auspicio di una positiva risoluzione della vicenda” per scongiurare, tra l’altro, il trasferimento in altre sedi della ‘linea multistrato’, ipotesi che priverebbe l’azienda di Sant’Agata di una importante linea di produzione, e la prospettiva che la crisi possa aggravarsi, investendo anche l’impianto di Manfredonia.

“L’Amministrazione provinciale – conclude Lallo – così come fatto fino ad oggi continuerà a seguire con la massima attenzione l’evolversi di questa vicenda, non trascurando, come proposto dalle organizzazioni sindacali, la possibilità di verificare la percorribilità di tutte le strade possibili, non ultima quella di contribuire alla ricerca di potenziali acquirenti per le aziende del gruppo”, disse al tempo Lallo.

L’INDAGINE DEL COMANDO PROVINCIALE DELLA GDF DI FOGGIA – Lo scorso 25 marzo i militari del Comando provinciale della Guardia di Finanza di Foggia, all’esito di complesse indagini economiche-finanziarie partite dal 2006 (dal 2005 secondo l’amministratore delegato della Soems spa, Ennio Giampietri, padre di Marco, amministratore delegato della Tuboplast srl, unica società coinvolta nell’operazione della Finanza), rilevarono una truffa ai danni dello Stato per oltre 9,6 milioni di euro; lo stabilimento produttivo della ditta Tuboplast srl di Manfredonia (con 2 macchinari, arredi e computers) fu sottoposto per questo sotto sequestro preventivo. In particolare, i militari del Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza di Foggia accertarono che un gruppo di società con sede legale delle nelle province di Foggia, Cesena e Forlì (stessa area di interesse di un’altra indagine giudiziaria, la cd P3, che riguarderebbe società con interessi nell’eolico nel Foggiano: con intercettazioni nelle quali sarebbe spuntato il nome della Fortore Energia – fonte:antimafia2000.it- P3: intercettazioni – bando Poi ), avevano percepito ingenti contributi nazionali, nell’ambito del Contratto d’area di Manfredonia-Mattinata e Monte Sant’Angelo (II protocollo aggiuntivo) e del patto territoriale Ascoli-Candela-Sant’Agata di Puglia, per la costruzione di alcuni stabilimenti manifatturieri. Sette responsabili sono stati denunciati all’autorità giudiziaria per i reati di truffa e falso.

L’OPERAZIONE – Ad essere coinvolto nell’operazione denominata “Tube” lo stabilimento della Tuboplast, sito a Manfredonia (contrada Pariti di Caniglia – pt/1, d/7), sottoposto a sequestro preventivo comprensivo di capannone e impianti produttivi del valore di oltre 5,2 milioni di euro. I militari della Guardia di Finanza del Comando Provinciale di Foggia hanno accertato che le società sottoposte a controllo avevano illecitamente percepito,dal 2000 al 2007, contributi pubblici di varia natura, riferiti ai Contratti d’Area e nell’ambito della legge 488/92 (Incentivi alle aree depresse legge – settore industria e servizi) tutti a carico del bilancio nazionale, per un valore di oltre 9,6 milioni di euro, mentre altri 2,6 milioni di euro sono in attesa di essere revocati. Un contributo, pari a circa 3 milioni di euro, è invece già stato revocato.

SOCIETA’ DI SAN MARINO – Le indagini permisero di accertare la presenza di una società di San Marino, legata a quelle indagate, che attraverso la produzione di documentazione falsa, come fatture e dichiarazioni liberatorie, ha consentito alle aziende italiane di sovrafatturare prestazioni e acquisti di beni, rendicontando così il falso in sede di controllo contabile degli stessi contributi. A fronte dell’esito delle indagini, coordinate dalla Procura della repubblica di Foggia, il Gip Carlo Protano ha concesso il sequestro dello stabilimento della Tuboplast, che conta 30 dipendenti e attualmente è sotto il controllo dell’Amministrazione giudiziaria, che potrebbe però nei prossimi giorni concedere la facoltà d’uso.

Soems salta l’incontro in Provincia, disdetto ctr di fitto con Tuboplast ultima modifica: 2010-07-30T13:56:12+00:00 da Giuseppe de Filippo



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