Manfredonia

Bolici, imprenditore in azienda. Sindacati: questa la verità sulla CIG (VD)


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Bolici/Inside, un momento delle proteste fuori lo stabilimento dell'azienda, in area ex Enichem a Macchia/Monte Sant'Angelo, dopo la scadenza della Cigs. In primo piano il segretario della Filca/Cisl Urbano Falcone, che segue le vertenze con con Vitantonio Pasqualicchio della Fillea/Cgil e Severino Minischetti della Feneal/UIL di Foggia (STATO@).

Foggia/Manfredonia – “BOLICI deve pagare gli stipendi. Siamo indietro di 6 mesi. Fineremo nelle mani degli usurai”. Nuova protesta dei dipendenti della Bolici e Inside di Manfredonia, stamane nello stabilimento anche in presenza dell’imprenditore Mario.

In base alla raccolta dati, ogni lunedì alcuni lavoratori della Bolici arl (società fittuaria di un ramo d’azienda della Inside) presidierebbero lo stabilimento, in loc. Macchia area ex Enichem, chiuso ufficialmente dal 27 maggio 2012, dopo la scadenza della Cig straordinaria.

“Stamane è venuto in azienda anche l’imprenditore Mario – dicono i lavoratori – attualmente ci sono solo due unità impegnate nello stabilimento ma che non prendono soldi. L’imprenditore non si aspettava di trovarci. Se oggi è venuto è per portare via il materiale di una commessa (tubi d’acciaio, ipoteticamente per la Sorgenia, ndr). Vogliamo sapere come possiamo lavorare senza soldi. Con l’ipotesi del Concordato preventivo (ad oggi remota, ndR) si rischia inoltre un dilungamento dei tempi. Nei mesi passati siamo andati a lavorare in trasferta per l’azienda, anticipando anche i soldi, che ancora non ci sono stati restituiti. Bolici ha accusato i sindacati per la mancata sottoscrizione della Cig”. A tal proposito (vedi in seguito), i sindacati della Feneal/Filca/Fillea hanno precisato – nell’incontro del 23 luglio – che non hanno firmato la Cig ordinaria, proposta dall’azienda in modo diretto (Inps), richiedendo il pagamento anticipato dell’impresa. Questo “non sussistendo i termini di legge per poter attivare il pagamento diretto dell’Inps”. Inoltre la legge prevede che nel momento in cui è stata effettuata la consultazione sindacale “anche senza accordo” l’azienda può comunque procedere per la sottoscrizione della Cig. Il problema dunque non sussisterebbe per l’impresa.

Complessivamente attendiamo 15/20mila per ogni lavoratore”, dicono le unità in protesta all’interno dello stabilimento. “Sindaci Riccardi e Di Iasio? Assenti, nessuno si è fatto sentire“.

Cosa aveva stabilito l’ultimo incontro in Provincia a Foggia. Come riferito, alla scadenza dei termini per la procedura ordinaria relativa alla mobilità, si era svolto un incontro il 23 luglio a Foggia per il futuro della Inside e Bolici di Manfredonia (Focus). Diversamente dagli incontri passati, hanno presenziato il 23 in Provincia anche Mario Bolici(figlio del patron Paolo), per la Inside, e un legale dello studio Bolognesi per la Bolici arl (società costituita nell’ottobre 2011, per i fitti di ramo d’azienda di parte della stessa Bolici). Presenti durante la riunione le parti sindacali (segretario della Filca/Cisl Urbano Falcone, che segue le vertenze con Vitantonio Pasqualicchio della Fillea/Cgil e Severino Minischetti della Feneal/UIL di Foggia), alcuni RSU e lavoratori, delegati dell’Ufficio del Lavoro della Provincia, ingegnere Rosiello e dr.ssa Marzocco dell’assessorato alle Politiche del lavoro.

INSIDE. Come detto, il 23 luglio, scadevano i termini per la procedura ordinaria relativa alla mobilità dei lavoratori (81 da precedenti fonti sindacali, con Cig straordinaria scaduta il 26 maggio 2012 ed in attesa delle spettanze arretrate di gennaio, febbraio, marzo e tredicesima – con decreti ingiuntivi già partiti). A fronte dell’ipotesi mobilità, Paolo Bolici dell’Inside ha avanzato la possibilità di un periodo di Cig in deroga per i lavoratori; i sindacati hanno verbalizzato la proposta ma evidenziando come “solo una ripresa delle attività” potrebbe favorire l’accesso alle indennità lavorative (con fondo statale che sarebbe in ogni modo esiguo).

I sindacati hanno per questo chiesto all’azienda di presentare un piano industriale, per la ripartenza delle attività produttive, entro il 20/21 agosto 2012, vale a dire poco prima della scadenza dei termini per la procedura amministrativa relativa alla mobilità dei lavoratori. Per la legge, al termine delle scadenze (45 gg.) per la procedura ordinaria, sono 30 i giorni fissati per trovare un accordo tra le parti (p.amministrativa). In considerazione di analoghe chiusure di stabilimenti, molto probabile la mobilità dei lavoratori, qualora il piano industriale non risulti soddisfacente o comunicante le dovute garanzie per la ripresa delle attività. Si ricorda che l’azienda Inside avrebbe attivato le procedure per l’ammissione al concordato preventivo (spesso anticamera del Fallimento, essendo una procedura concorsuale attraverso la quale l’imprenditore ricerca un accordo con i suoi creditori per non essere dichiarato fallito o comunque per cercare di superare la crisi in cui versa l’impresa; un caso analogo è stato quello della Rotopack, in seguito Metaflex, con fallimento di ambedue le società). “Ma ad oggi non c’è stata nessuna comunicazione di attivazione del concordato”, dicono i sindacati.

BOLICI. Tramite il legale presente in riunione, la società ha avanzato la proposta di un periodo di Cigo (cassa integrazione ordinaria) per un periodo di 13 settimane (non indicata la data di partenza) ma con pagamento diretto dell’Inps. I sindacati invece hanno richiesto un pagamento con anticipo dell’azienda, in quanto per accedere al pagamento diretto dell’Inps “occorrono condizioni di legge al tavolo non emerse”, come detto a Stato il segretario della Filca/Cisl U.Falcone.


L’azienda ha naturalmente rifiutato la possibilità di un periodo di Cigo con pagamento anticipato; i sindacati non hanno firmato l’accordo; dovrebbe spettare dunque all’Inps il pagamento delle 13 settimane di CIGO ma con partenza non indicata.

Incerto il futuro delle aziende; nero quello della Inside (con lavoratori verso la mobilità e azienda attiva per il concordato preventivo); legato alle indennità salariali degli ammortizzatori sociali quello della Bolici arl, dove risulterebbero 29 lavoratori. Come detto, la Bolici arl rappresenta la società affittuaria, interessata al fitto d’azienda dal febbraio 2012 di 64 lavoratori della Inside (“24 subito e 40 assumibili con opzione entro 6 mesi dal febbraio 2012″, ndR). Anche in questo caso i lavoratori sono in attesa di mensilità arretrate: febbraio, marzo e aprile (vale a dire tutte le mensilità dalla data di partenza del fitto d’azienda). A riguardo della Bolici, da raccolta dati da una fonte, “Bolici Fabiana proprietaria al 40% della Bolici srl è dipendente della ditta individuale del padre (…) percependo sostegno al reddito in Cassa integrazione straordinaria in deroga regione Lazio quale dipendente della ditta individuale Bolici Paolo di Anzio (vedi schema in basso, allegato)”.

BOLICI/INSIDE, LO SPECIALE DI STATO; DAL SEQUESTRO DEL NOE ALLA REVOCA DEI FINANZIAMENTI STATALI: DAL SEQUESTRO DEL NOE AL PATTEGGIAMENTO DELL’IMPRENDITORE; DAI PRIMI SEGNALI DI CRISI AI FITTI DEI RAMI D’AZIENDA; DAL PIANO BLOCCATO ALL’ARRESTO DEL COMMERCIALISTA ROMANO; DALLE PRESUNTA IRREGOLARITA’ PER IL DURC ALLA PROTESTA DEL 28 MAGGIO 2012

g.defilippo@statoquotidiano.it


VIDEO

Bolici, imprenditore in azienda. Sindacati: questa la verità sulla CIG (VD) ultima modifica: 2012-07-30T18:16:49+00:00 da Giuseppe de Filippo



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Commenti


  • Presidente

    a fatto bene quelle persone erano state avvertite però loro si credevano di essere i migliori de quagli altri 81

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