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Canosa, “a San Savn, l bangharell, u fuc e u paret”


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Festa San Sabino (2007)

Canosa di Puglia – LA Festa Patronale di San Sabino è attesa da tutti ma certamente l’attesa di questa festa è nettamente diversa tra oggi e coloro che ci hanno preceduto nel detto del dialetto canosino “A San Savn, l bangharell, u fuc e u paret “, un espressione colorite che rimandano piccoli e grandi ad un tempo che sarebbe venuto a che avrebbe portato quando al presente non era possibile. L’abito, le scarpe, l’interruzione del lavoro solito per fare spazio ad una festa collettiva che vedeva tutto e tutti coinvolti pienamente e partecipi nell’attesa della festa maggiore.

Il tuffo nel passato non vuole essere assolutamente nostalgica ma, semplicemente oggettivo di una realtà che tenta disperatamente di restare in piedi ma, che è, evidentemente, svuotata di senso e di significato, tanto da una rappresentazione più un assoluto per tutti, un riferimento e una direzione unica per l’intera città.

Se nel passato si tornava in maniera centripeta a San Sabino, dalla diaspora dell’emigrazione si tornava per ritrovarsi tutti “Sott o campanel d San Savn ”, un ombelico naturale di una ritrovata identità e passeggiare serenamente “U larg d chis“ , ma oggi invece organizzo le mie cose perché proprio alla Festa Patronale di San Sabino non ci sono! Il movimento è esattamente opposto, oggi, centrifugo.

Cambiano i tempi , cambiano le situazioni economiche e sociali, cambiano anche le sensibilità prettamente religiose che stanno a fondamento della Festa Patronale, una manifestazione di una devozione dalla quale si dovrebbe essere coinvolti totalmente, ma essere in questo tempo è un attimo fuggente, ma lasciamo ad altri luoghi e tempi le improrogabili analisi e le ricerche delle molteplici concause di un tale cambiamento.

Comunque l’attesa rimane, un appuntamento che abbiamo ricevuto tutti noi in eredità dei nostri antichi, che condividiamo con debite diversità e originalità con tutto il sud d’italia , che nella pietà popolare di cui la festa patronale ne è una evidente espressione di devozione verso i nostri Santi Patroni.

“Nell’attesa della Festa Patronale, un appuntamento che sia riempito di devozione verso i Santi Patroni, una Festa Patronale di un nuovo abito, per far festa ma con un augurio che sia in tutti Canosini in Italia e nel Mondo che ritornate per il meritato riposo estivo, sia un mezzo di ristoro e ripartenza per un augurio di una Buona Festa”, dicono i rappresentanti dell’Associazione Internazionale PUGLIESI NEL MONDO Sezione di Canosa di Puglia.”


Redazione Stato

Canosa, “a San Savn, l bangharell, u fuc e u paret” ultima modifica: 2012-07-30T18:23:28+00:00 da Redazione



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