Lavoro

Reddito minimo garantito, presentata la proposta di iniziativa popolare


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Il consigliere regionale Franco Laddomada (archivio, fonte image: pugliapress.org)

Bari – I consiglieri regionali Pino Lonigro (Socialismo dauno) e Francesco Laddomada (PpV) hanno partecipato questa mattina alla conferenza stampa di presentazione della proposta di legge nazionale di iniziativa popolare per l’istituzione del reddito minimo garantito. A illustrare l’iniziativa la coordinatrice regionale Sel Annalisa Pannarale affiancata da Sebastiano Leo (La puglia per Vendola). All’incontro sono intervenuti anche Onofrio Introna in qualità di consigliere regionale Sel, e gli assessori Alba Sasso (Diritto allo studio e formazione) e Nicola Fratoianni (Politiche Giovanili).

Obiettivo della proposta, garantire una forma di reddito diretto (pari a 600 euro mensili) a inoccupati, disoccupati e precari per consentire autonomia e libertà di scelta, sottraendo soprattutto i giovani alla ricattabilità di forme di contratto non adeguate. Una misura già adottata in quasi tutti i Paesi europei e in merito alla quale l’Italia è in forte ritardo insieme, soltanto, a Grecia e Ungheria.

Più garanzie con il reddito minimo garantito. Conferenza stampa Sel e PpV. “L’iniziativa legislativa è rivolta a garantire a inoccupati, disoccupati, precariamente occupati un reddito minimo garantito che in relazione al nucleo famigliare potrà andare da un minimo di 600,00 euro a un massimo di 1.900,00 per le famiglie con 5 componenti, a condizione che i soggetti beneficiari non abbiano redditi di altra natura, mobiliare o immobiliare”.

Lo ha dichiarato il consigliere de La Puglia per Vendola Francesco Laddomada, che ha partecipato, anche in qualità di componente delle commissioni consiliari Lavoro e Servizi sociali, alla conferenza stampa di presentazione della proposta di legge di iniziativa popolare per l’istituzione del reddito minimo garantito, che Sinistra ecologia e libertà lancia ufficialmente in Puglia.

Laddomada ha inoltre annunciato che conferirà il suo massimo impegno, insieme a tutti i simpatizzanti della Provincia di Taranto, per il conseguimento delle 50mila firme necessarie per la proposta di legge.


Redazione Stato

Reddito minimo garantito, presentata la proposta di iniziativa popolare ultima modifica: 2012-07-30T21:00:40+00:00 da Redazione



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Commenti


  • matteo

    ecco una cosa seria
    e soprattutto GIUSTA


  • nicola

    questi sono rimasti a marx….ma se non esiste più lavoro chi deve pagare? diciamo grazie ai sindacati ed ai partiti assistenzialisti.

  • Quanta ignoranza che c’è su questo blog l’italia è veramente insalvabile.

    Voglio chiarire che il reddito minimo garantito esiste in tutta europa, tranne italia, grecia e ungheria.

    Conosco molte famiglie non arrivare a fine mese, lavorare in nero per una paga che persone come voi “fortunati senza cuore” da lavoro a tempo indeterminato riderebbero…

    Il reddito minimo garantito nasce con lo scopo di dare un pò di dignità a queste persone, la disoccupazione in Italia aumenta sempre di piu…ma vi rendete conto o no?

    Sono favorevole.. a patto che non ci siaspeculazione con questa cosa, gli uffici di collacamento dovranno darsi da fare a trovare lavoro a persone inoccupate e garantire un lavoro degno in regola e senza sfruttamenti.

    Se l”offerta di lavoro viene rifiutata senza motivo attendibile il reddito sarà diminuito sempre di piu fino a diventare zero in base alle proposte lavorative rifiutate.
    MA sono sicuro che rifiuti di questo genere non c e ne saranno per come si trova l’italia.

    Per concludere i fondi pubblici?

    Per il reddito minimo in italia ci vogliono circa 5 miliardi l’anno.

    Dove trovare questi soldi?

    Ci sono tantissimi modi, l’esercito italiano costa agli italiani 27 Miliardi all’anno, basta tagliare da questa cifra giusto 7 miliardi e il reddito minimo garantito sarebbe erogato senza problemi.

    Il Parlamento italiano costa ogni anno come i parlamenti di Germania, Francia, Inghilterra e Spagna tutti insieme..circa 24 Miliardi di euro l’anno!
    Fare alcuni tagli porterebbe molto benefici all’italia intera!

    L’evasione fiscale costa circa 120 miliardi di euro l’anno, basterebbe recuperare circa 7 miliardi di euro l’anno…

    Oppure tagliare circa 2 miliardi di euro per ogni metodo elencato e il reddito minimo garantito potrebbe funzionare benissim anche all’italia.

    Per concludere quello che non riesco a capire degli italiani invidiosi….

    Pagate le tasse allo stato in silenzio, si mangiano i vostri soldi e state in silenzio….

    Se si parla di aiutare le povere persone con 600 euro al mese che non sono niente non diventeranno certo ricchi..i “fortunati” benestanti o con lavoro con la L MAIUSCOLA iniziate a dire stupidagini contro questa fondamentale causa…
    FATE SOLO RIDERE LO STATO…HIHIHIHIHI FATE SOLO A LORO UN PIACERE..E NON ALLA VOSTRA PATRIA!!!

    Fate delle ricerche in altri stati esiste da anni, le persone in difficoltà vengono aiutate, non si ammazzano, la criminalità dimunuisce, non si accetta lavoro nero, non si vive nel degrado…ecc ecc…

    e quelle persone fortunate non hanno mai cercato di togliere la dignità ai loro connazionali perche la maggior parte degli italiani si comporta diversamente???

    Dunque, PRIMA DI COMMENTARE LEGGETE QUESTO COMMENTO E SPERO CHE ABBIATE CAPITO L’IMPORTANZA DEL REDDITO MINIMO GARANTITO ANCHE IN ITALIA!

    CONDIVIDETE QUESTO COMMENTO SU FB, TWITTER E SU QUESTA PAGINA PER AIUTARE A CAPIRE ANCHE LE ALTRE PERSONE.

    Un saluto a tutti grazie della vostra collaborazione.


  • Michele

    Cosa significa che per averlo non si devono avere beni immobiliari?
    Cioè se uno ha una casa di proprietà ed è disoccupato perchè ha perso il lavoro non ha diritto alle 600 euro per mangiare e pagarsi le bollette?
    In Germania esiste un ampio movimento per l’istituzione di un salario minimo garantito senza vincoli all’offerta di lavoro.
    Cioè se uno non vuole lavorare perchè non ha interesse a guadagnare 1000 euro al mese o più, è giusto che gli venga riconosciuto un minimo per campare perché nutrirsi è un diritto e non è che solo chi lavora ha diritto a nutrirsi.
    Io proporrei 500 euro al mese per chi è disoccupato e per chi non vuole lavorare nè contribuire al consumismo, ed un salario minimo di 1200 euro per chi svolge qualsiasi lavoro di basso livello.

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