Manfredonia

Spazio lettori: “Ai più poveri chi ci pensa?”


Di:

Manfredonia, corso Manfredi (archivio, fonte image: luigi.altervista)

MAI come ora il nostro paese è stato segnato delle disuguaglianze di reddito, di opportunità e di servizi. In questo momento molto difficile ai poveri chi ci pensa?. I poveri stanno aumentando paurosamente, tante persone corrono il pericolo di povertà assoluta, di disperazione, di non farcela veramente più. Le cause che ci hanno portato a questa seria situazione, possono essere tante, ma le principali secondo me sono, la cultura dell’individualismo, della competizione senza regole, del profitto ad ogni costo, quella di fare soldi e ancora soldi, questo come indice della qualità della vita.

La crisi economica e sociale che stiamo attraversando ha portato allo scoperto il fallimento di questo sistema, lo strapotere finanziario che assieme all’individualismo sfrenato e carenza di valori sani e forti di uguaglianza e di solidarietà, stanno mettendo in discussione, diritti, democrazia, lavoro . dobbiamo impegnarsi, darsi veramente da fare tutti uniti per ricuperare quei valori, in modo che le scelte politiche e di governo, non vadano nella direzione di solo tagli ai servizi pubblici, sanità, scuola, istruzione, previdenza, assistenza,bisogna invertire velocemente la rotta, altrimenti si corre il rischio di indebolire o distruggere lo stato sociale, e ad intaccare la democrazia.

Bisogna ricuperare a pieno i valori di giustizia sociale, di uguaglianza, di solidarietà, di distribuzione equa delle risorse. In questo momento difficile per tante persone, bisogna creare un fondo di solidarietà per i più poveri, per chi non c’è la fa veramente più, bisogna mettere in atto una politica di crescita economica e sociale, incrementare l’occupazione, creare nuovi posti di lavoro. Cari cittadini è arrivato il momento di dare più potere ad una politica buona, onesta, bella, trasparente, dipende anche da noi farla prevalere, non sono tutti uguali i politici, c’è ne sono veramente tanti che si impegnano tutti i giorni con sacrificio, passione, onestà e responsabilità, dobbiamo far prevalere quella politica capace di fare piccoli e grandi progetti, per l’occupazione, per migliorare i servizi sociali e che hanno a cuore il bene comune.

Quella politica con la P maiuscola, quella alta, quella vicina alle persone, ai loro bisogni, quella che sa combattere e trasformare la paura presente, in speranza per oggi e per il futuro. Quella politica che parla il linguaggio della comunità, avendo sempre in mente, il bene di tutti e non il privilegio di pochi. Un invito particolare ai giovani a partecipare, la libertà è partecipazione attiva da protagonisti, serve anche per arricchire la democrazia, a fare della bella politica, quella che sappia risanare il paese economicamente e legalmente, tagli agli sprechi, che combatta ogni forma speculazione, corruzione e di illegalità, c’è bisogno di una politica che sappia premiare chi da lavoro in regola, chi è onesto, il merito, dobbiamo portare avanti quella politica che sa investire nella formazione, nella ricerca, che fa di tutto per garantire a tutti i cittadini, il diritto alla salute, il diritto all’istruzione, il diritto a una pensione dignitosa per tutti i pensionati, il diritto ad avere un assistenza decente per tutti gli anziani e atri, non autosufficienti.

Quella politica che non grida, ma che con responsabilità fa per il bene di tutti, quella che fa di tutto per riempire la nostra società, di diritti e di valori veri, che mette sempre al primo posto la dignità della persona e che si impegna per costruire una società più giusta, migliore, con una particolare attenzione ai più poveri, ai più bisognosi, una società in cui si possa vivere tutti un pò meglio.

(A cura di Francesco Lena , di Cenate Sopra, Bergamo)

Spazio lettori: “Ai più poveri chi ci pensa?” ultima modifica: 2012-07-30T13:55:48+00:00 da Francesco Lena



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Commenti


  • nicola

    davvero bello questo articolo..complimenti!!


  • Vincenzo

    Questo articolo esprime quello che ogni onesto cittadino di questa povera Italia sente nel proprio cuore, io mi sento di aggiungere, che quanto auspicato dall’articolo oltre ad essere l’aspirazione dei cittadini onesti è soprattutto POSSIBILE! basta disconoscere il debito pubblico (tanto è di uno Stato contro dei privati, quali la BCE e le altre banche sempre private, che non hanno alcun titolo) e stampare la propria moneta in modo che lo Stato la possa spendere per primo distribuendola come ricchezza ai suoi cittadini! In secondo luogo, E’ NECESSARIO CAMBIARE TUTTA L’ATTUALE CLASSE DIRIGENTE complice della BCE in questo massacro (possibilmente mandandola in carcere a vita).
    E se qualcuno tira in ballo l’inflazione rispondetegli che prima che essa si manifesti l’Italia dovrebbe stampare molto più denaro dei beni che possiede (mandatelo af*****lo, abbiamo fra le altre cose anche la terza riserva aurea al mondo e purtroppo è quella che l’associazione criminale di cui il sig. monti fa parte, dicasi troika, aspira ad appropriarsene). Infine tengo a precisare che quanto da me asserito è soltanto ciò che dicono premi Nobel per l’economia.
    Ricordiamoci che i CAMBIAMENTI POSSIAMO E DOBBIAMO FARLI!!!
    Per riferimeti: blog di Beppe Grillo e Paolo Barnard
    Stiamo svegli!
    Vincenzo Criscione


  • Redazione

    La ringraziamo per il Suo intervento; Red.

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