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NOBILETTI VIESTE Avviso di garanzia a Nobiletti: “Non accetto lezioni di legalità da Paglialonga, chiarirò tutto in tribunale”

Il sindaco rompe il silenzio dopo aver ricevuto un avviso di garanzia per concussione in concorso con l'ex assessora regionale Graziamaria Starace

AUTORE:
Redazione
PUBBLICATO IL:
30 Luglio 2026
Gargano // Manfredonia //

Il sindaco di Vieste, Giuseppe Nobiletti, rompe il silenzio dopo aver ricevuto un avviso di garanzia per concussione in concorso con l’ex assessora regionale Graziamaria Starace. Per la prima volta il primo cittadino interviene pubblicamente sulla vicenda, replicando alle accuse mosse in Consiglio comunale dall’ex assessore Tano Paglialonga.

Entrambi erano presenti all’ultima seduta del Consiglio, durante la quale Paglialonga ha parlato di un presunto clima intimidatorio nei suoi confronti. Starace, invece, ha scelto di non rilasciare dichiarazioni, mantenendo il riserbo già adottato dopo le dimissioni da assessora regionale al Turismo.

Nobiletti ha spiegato di aver preferito non intervenire durante il dibattito consiliare.

“Non accetto lezioni di legalità da Paglialonga. Chiarirò tutto all’autorità giudiziaria quando sarà il momento.”

L’ex assessore, rimosso dalla giunta e sostituito da Alessandro Del Zompo, aveva registrato una conversazione tra il sindaco e Graziamaria Starace riguardante il lido dell’ex marito di quest’ultima, Alessandro Corso, consegnando successivamente le registrazioni ai Carabinieri. In aula aveva inoltre dichiarato: “Questa è un’amministrazione che genera paura.”

Nobiletti ha respinto con decisione le accuse.

“Ha raccontato la sua versione, che a noi non interessa; però paragonarsi a Libero Grassi mi pare un’esagerazione. È testimone di una vicenda, non il denunciante, deve chiarire prima a se stesso la sua posizione.”

In merito alle presunte intimidazioni denunciate da Paglialonga, il sindaco ha aggiunto:

“Non vedo alcun clima di intimidazione nei suoi confronti. Chi è causa del suo mal pianga se stesso. Per me parla la mia storia, da 10 anni in prima linea contro la criminalità, organizzata e non.”

Spiegando il motivo del suo silenzio durante il Consiglio comunale, Nobiletti ha precisato:

“Perché l’assise civica non è un’aula di tribunale. Dell’inchiesta in corso sappiamo poco, quando sarà il momento parlerò e mi difenderò nelle sedi opportune.”

Sulla decisione della maggioranza di far venir meno il numero legale durante l’intervento dell’ex assessore, il primo cittadino ha commentato:

“Paglialonga ha travalicato, cadendo in questioni personali. Credo che i consiglieri non volessero sentire oltre. La maggioranza è compatta, lui è solo all’opposizione.”

Anche rispetto alle accuse di aver creato un clima ostile verso chi vorrebbe costruire un’alternativa politica alla sua amministrazione, Nobiletti si è detto estraneo a questa ricostruzione.

“Questo clima io non lo vedo. Lui lo percepisce ma forse è conseguenza del suo comportamento, forse la gente non si fida di lui. Io non istigo nessuno e ne è prova il fatto che non ho mai fatto dichiarazioni pubbliche sulla vicenda di cui lui ha voluto parlare. Né ho mai scritto sui social.”

Guardando al futuro politico, il sindaco ha confermato la volontà di ricandidarsi alle prossime elezioni amministrative.

“Sì. E questo, evidentemente, è un problema per qualcuno. La percezione che hanno i cittadini di Vieste è positiva, parlano le opere, il cambiamento della città. Penso, dopo 10 anni, di essere ancora un osso duro.”

Sulle indiscrezioni che lo vorrebbero candidato al Parlamento, ha minimizzato:

“Entriamo nel gossip. Queste sono solo voci.”

E alla domanda su una possibile iscrizione al Partito Democratico ha risposto in modo netto:

“No e non lo farò. Non ho tessere di partito. Sono nato come civico dieci anni fa e resterò tale.”

Lo riporta bari.repubblica.it.

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