L’enogastronomia sarà tra le grandi protagoniste dell’Estate Castelluccese 2026, con un ricco calendario di appuntamenti pensati per valorizzare le tradizioni culinarie, i prodotti del territorio e il patrimonio culturale di Castelluccio Valmaggiore.
Accanto agli eventi musicali, culturali e ricreativi, il programma promosso dal Comune punta a celebrare le ricette della tradizione grazie all’impegno di associazioni, attività commerciali e volontari, custodi di un’identità tramandata di generazione in generazione.
Ad aprire il calendario sarà, sabato 1° agosto, la Seconda Festa del Ringraziamento degli Agricoltori, dedicata al mondo rurale, ai prodotti della terra e al forte legame della comunità con la propria vocazione agricola.
Nel corso del mese si susseguiranno numerosi eventi gastronomici. Martedì 4 agosto spazio a “Per Maria”, con degustazioni e musica dal vivo, mentre venerdì 7 agosto la Pro Loco organizzerà la 5ª Festa delle Pettole. Domenica 9 agosto tornerà uno degli appuntamenti più attesi, la 48ª Sagra della Pasta a Mano, storica manifestazione che celebra un’antica lavorazione artigianale simbolo della comunità.
Il programma proseguirà con “Pizzando sotto le stelle” il 10 agosto, “Antichi Sapori in Piazza” l’11 agosto, la XXIII edizione di “Porchetta in Piazza” il 13 agosto, per poi lasciare spazio, dopo i festeggiamenti patronali di San Rocco, a “Sauzicchj’ e Turcniell alla Brace” il 18 agosto, “Fish & Chips” il 20 agosto, la Panzerottata in Piazza il 21 agosto e, infine, “Taralluzz’ e Vin” il 23 agosto, iniziativa organizzata dalla Fraternita di Misericordia che unirà gastronomia e solidarietà.
Più che semplici degustazioni, gli appuntamenti rappresentano un viaggio nella memoria e nelle tradizioni del territorio, valorizzando prodotti tipici, ricette storiche e momenti di convivialità che continuano a rafforzare il senso di appartenenza della comunità.
Il sindaco Pasquale Marchese ha evidenziato il valore culturale dell’iniziativa:
«La nostra cucina è parte integrante della storia di Castelluccio Valmaggiore. Attraverso questi eventi vogliamo valorizzare il lavoro delle associazioni, delle attività locali e di tutti coloro che custodiscono ricette e tradizioni tramandate nel tempo. L’enogastronomia non è soltanto un elemento di attrazione turistica, ma rappresenta un modo autentico per raccontare il nostro territorio e rafforzare il senso di appartenenza della comunità».



