La Capitaneria di Porto di Manfredonia ha emanato l’ordinanza che disciplina l’interruzione temporanea obbligatoria delle attività di pesca per l’annualità 2026. Il provvedimento, adottato in attuazione del decreto del Ministero dell’Agricoltura e del Regolamento europeo sulle possibilità di pesca nel Mediterraneo, prevede lo stop delle attività per i pescherecci autorizzati alla pesca a strascico dal 16 agosto al 29 settembre 2026.
L’obbligo riguarda le unità che operano con reti a strascico a divergenti (OTB), reti gemelle a divergenti (OTT) e sfogliare-rapidi (TBB), con l’obiettivo di favorire il ripopolamento delle risorse ittiche e garantire una gestione sostenibile della pesca nel Mar Adriatico.
Gli adempimenti per gli armatori
Entro il 16 agosto, gli armatori, i legali rappresentanti delle imprese di pesca e i proprietari delle unità iscritte o aventi porto base a Manfredonia dovranno consegnare alla Capitaneria la documentazione di bordo, tra cui licenza di navigazione, ruolino dell’equipaggio, contratti di arruolamento, libretti di navigazione e copia della licenza di pesca, corredata dagli appositi moduli previsti dall’ordinanza.
Coloro che intendono depositare i documenti in un porto diverso da quello di iscrizione dovranno comunicarlo entro il 14 agosto 2026 tramite posta elettronica certificata alla Capitaneria di Porto di Manfredonia.
Possibilità di continuare altre attività di pesca
L’ordinanza prevede una deroga per le unità abilitate anche ad altri sistemi di pesca, come attrezzi da posta, palangari, circuizione, draga idraulica o autorizzate al pescaturismo. In questi casi sarà possibile proseguire l’attività, a condizione che le attrezzature da strascico vengano sbarcate oppure sigillate dalla Capitaneria, previa presentazione di un’apposita istanza entro il giorno precedente l’inizio del fermo.
Divieto di movimenti durante il fermo
Nel periodo di sospensione, le unità soggette al fermo non potranno effettuare movimenti di marineria, salvo casi eccezionali previsti dalla normativa, come malattia o infortunio di membri dell’equipaggio oppure altre cause non imputabili al beneficiario dell’aiuto.
La Capitaneria ricorda che la violazione delle disposizioni contenute nell’ordinanza comporterà l’applicazione delle sanzioni previste dal Codice della Navigazione e dalla normativa vigente in materia di pesca marittima.
Il provvedimento è stato firmato dal comandante della Capitaneria di Porto di Manfredonia, Capitano di Fregata Marco Pepe, ed è pubblicato all’albo e sul sito istituzionale della Guardia Costiera.




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