Edizione n° 6159

Iscriviti al canale Whatsapp

Foggia

Manfredonia

Cronaca

Politica

Sport

Eventi

San Severo

Cerignola

MADONNA KONOTOP La Madonna gigante di Konotop, una lezione anche per il Gargano

In Polonia nasce un nuovo simbolo europeo. Un'opera da oltre 20 milioni di euro realizzata anche grazie all'eccellenza italiana

AUTORE:
Redazione
PUBBLICATO IL:
30 Luglio 2026
Gargano // Manfredonia //

In Polonia nasce un nuovo simbolo europeo. Un’opera da oltre 20 milioni di euro realizzata anche grazie all’eccellenza italiana. A Manfredonia il progetto del Cristo del Gargano attende ancora il confronto in Consiglio comunale.

Mentre in Polonia si prepara l’inaugurazione di una delle più grandi opere monumentali religiose d’Europa, sul Gargano torna il dibattito sul ruolo dei grandi simboli capaci di generare turismo e sviluppo economico.

Il 15 agosto 2026, giorno dell’Assunzione di Maria, sarà inaugurata a Konotop, nel comune di Kikół di 6500 abitanti, la statua della Madonna più alta d’Europa: un’opera destinata a diventare un nuovo punto di riferimento religioso, culturale e turistico.

La monumentale figura raggiungerà un’altezza complessiva di 55,6 metri: la statua della Madonna sarà alta 40,6 metri, mentre la base, a forma di corona, raggiungerà 15 metri e ospiterà una terrazza panoramica accessibile tramite ascensore.

Il monumento sorgerà lungo la strada nazionale n. 10 e sarà realizzato in cemento bianco ad alta resistenza, con una gigantesca struttura interna in acciaio progettata per garantire stabilità e resistenza alle condizioni climatiche della zona.

Un’opera da oltre 20 milioni di euro finanziata privatamente

A finanziare interamente il progetto sono i coniugi Roman e Grażyna Karkosik, imprenditori polacchi di grande successo. Si stima un costo di circa 18,5-23 milioni di euro.

Roman Karkosik è un noto investitore attivo nei settori della metallurgia, dell’industria e della finanza ed è stato per molti anni presente nella prestigiosa classifica di Forbes “Lista 100 najbogatszych Polaków”, l’elenco dei cento polacchi più ricchi.

La statua nasce come donazione privata ed ex voto, come gesto di gratitudine dopo un problema di salute superato dall’imprenditore, e non come un investimento commerciale.

Il contributo dell’ingegneria italiana

Dietro la realizzazione della Madonna di Konotop c’è anche il talento tecnico italiano.

L’azienda Arbloc, specializzata nella progettazione e produzione di casseforme complesse in polistirolo espanso, ha fornito soluzioni su misura per realizzare gli elementi più difficili della statua.

Attraverso la modellazione tridimensionale sono state create casseforme speciali capaci di riprodurre fedelmente le forme progettate dallo scultore polacco Adam Jakub Matejkowski, dai dettagli anatomici ai complessi drappeggi del mantello.

Una delle fasi più delicate del cantiere è stata l’installazione delle due mani della Madonna, due elementi lunghi 4,6 metri ciascuno.

Un nuovo polo turistico prima ancora dell’inaugurazione

L’interesse verso la Madonna di Konotop è già iniziato prima del completamento dell’opera.

Nei fine settimana numerosi automobilisti che percorrono la strada nazionale n. 10 si fermano per fotografare la gigantesca statua ormai quasi ultimata. Il cantiere stesso è diventato una prima attrazione turistica, alimentata anche dalla diffusione delle immagini sui social network.

Per l’inaugurazione del 15 agosto 2026 sono attesi migliaia di pellegrini e visitatori, mentre le previsioni sul lungo periodo puntano a centinaia di migliaia di presenze annuali.

Gli esperti guardano al precedente della statua di Cristo Re a Świebodzin, che richiama ogni anno tra 200.000 e 500.000 visitatori.

La Madonna di Konotop, essendo ancora più alta e dotata di ascensore e terrazza panoramica, potrebbe raggiungere numeri analoghi o superiori.

L’impatto sull’economia locale

Il comune di Kikół si sta preparando ad accogliere il nuovo flusso turistico.

Gli operatori locali stanno organizzando servizi dedicati ai pellegrini, compresi speciali menu del pellegrino per gruppi organizzati e autobus turistici.

La scelta della famiglia Karkosik dimostra come un investimento privato possa trasformarsi in un’opportunità collettiva, creando turismo, occupazione e nuove attività economiche.

La riflessione sul Cristo del Gargano

La vicenda di Konotop porta inevitabilmente a riflettere sul progetto del Cristo del Gargano.

Anche il Gargano avrebbe potuto dotarsi di un’opera simbolica capace di diventare un punto di riferimento internazionale, collegando fede, paesaggio, cultura e turismo.

Un monumento collocato in uno dei luoghi panoramici più suggestivi del territorio avrebbe potuto rappresentare un nuovo attrattore turistico per Manfredonia e per tutto il promontorio, con ricadute positive su alberghi, ristorazione, commercio, servizi turistici e attività culturali.

Le grandi opere monumentali nel mondo dimostrano che un simbolo può diventare molto più di un’immagine: può diventare un motore di sviluppo.

Il Cristo Redentore di Rio de Janeiro, il Cristo Rei di Lisbona e ora la Madonna di Konotop sono esempi di come una grande opera possa contribuire alla promozione internazionale di un territorio.

A Manfredonia il progetto attende ancora il confronto istituzionale

Nel Consiglio comunale di oggi il Presidente del Consiglio avrebbe dovuto inserire la discussione sul progetto del Cristo del Gargano al primo punto dell’ordine del giorno, come previsto dall’articolo 37, comma b, dello Statuto comunale. Questo però non è avvenuto.

Al di là delle posizioni favorevoli o contrarie, il tema centrale resta quello del confronto pubblico su una proposta di sviluppo per il futuro della città.

Le idee possono essere approvate o bocciate, modificate o migliorate, ma una comunità che vuole crescere deve avere il coraggio di discuterle.

Il Gargano ha davanti a sé la sfida di scegliere se continuare a rinviare le grandi idee oppure aprire un dibattito serio sulle opportunità di sviluppo del proprio territorio.

A cura del Dott. Ing. Michelangelo De Meo.

3 commenti su "La Madonna gigante di Konotop, una lezione anche per il Gargano"

Lascia un commento

“Non c'è via per la felicità: la felicità è la via.” – Thich Nhat Hanh

Anonimo

Compila il modulo con i tuoi dati per inviare segnalazioni, denunce o disservizi.

Compila il modulo con i tuoi dati per promuovere la tua attività locale, pubblicizzare un evento o per proposte di collaborazione.

Nessun campo trovato.

LASCIA UN COMMENTO