L’ordinanza del Comune di Foggia che obbliga i proprietari dei cani a lavare con acqua l’urina dei propri animali fino al 15 settembre continua ad alimentare il dibattito tra cittadini e amministrazione. Il provvedimento impone di avere con sé una bottiglietta, uno spruzzatore o un altro contenitore con acqua priva di sostanze chimiche per ripulire le aree interessate, ma ha suscitato numerose critiche.
Il commento più ricorrente tra i foggiani è: «Prima pulite la città, poi parliamo della pipì dei cani».
L’ordinanza al centro delle polemiche
L’obiettivo della misura è limitare i cattivi odori, soprattutto durante il periodo estivo, davanti ai portoni delle abitazioni, alle attività commerciali e sui marciapiedi. Si tratta di una disposizione già adottata in diversi comuni italiani, tra cui Bari.
A Foggia, però, il provvedimento è stato accolto con scetticismo e ironia. C’è chi osserva: «Il mio cane maschio segna il territorio venti volte a passeggiata. Che faccio, mi porto dietro una damigiana da trenta litri a tracolla?»
Molti proprietari di cani spiegano di utilizzare già una bottiglietta d’acqua durante le passeggiate, mentre altri fanno notare che la sola acqua non elimina gli odori, ma si limita a diluire l’urina.
Le critiche: “Prima il degrado urbano”
Secondo numerosi cittadini, il vero problema non è l’obbligo di pulire, ma l’ordine delle priorità. L’ordinanza viene percepita da alcuni come un tentativo di concentrarsi su aspetti marginali mentre restano irrisolte criticità ben più evidenti.
Tra le segnalazioni ricorrenti figurano cassonetti stracolmi, discariche abusive, presenza di blatte, topi e guano dei piccioni, oltre ai casi di persone che urinano o defecano in strada, soprattutto nelle zone vicine alla stazione ferroviaria e nel centro storico.
Anche i proprietari degli animali lamentano la carenza di cestini dedicati alle deiezioni canine e le condizioni spesso poco curate delle aree destinate ai cani.
Il dubbio sui controlli
Un altro tema sollevato riguarda l’effettiva applicazione dell’ordinanza. Molti cittadini si chiedono chi sarà incaricato di verificare il rispetto della nuova disposizione, considerando i numerosi compiti già affidati alla Polizia Locale, dal contrasto alla sosta selvaggia ai controlli sulla micromobilità.
Tra i commenti raccolti prevale lo scetticismo, con chi ritiene che «il provvedimento resterà carta straccia» per la difficoltà di effettuare controlli capillari sul territorio.
Lo riporta foggiatoday.it.




VI E’ GENTE CHE PARLA DI PULIRE LA CITTA’
MA CHI LA SPORCA??????
POLEMICA INUTILE
VI E’ UN MANIFESTO CHE NON SI SBAGLIA
DICE QUANDO VEDI LA CACCA A TERRA E’ DI UN CANE SICURAMENTE E PASSATO UN CANE CON UN PADRONE DI MERDA…………MEDITIAMO……