MANFREDONIA – Un anno dopo la sua prematura scomparsa, la comunità di Manfredonia si prepara a ricordare Vittoria Plazzo con un momento di raccoglimento e preghiera.
Sabato 8 agosto 2026, alle ore 19, nella Chiesa Santa Maria Stella Maris di Manfredonia, sarà celebrata una Santa Messa in suffragio della sua anima, nel primo anniversario della morte. L’iniziativa è stata promossa dalla famiglia, che ha invitato amici, conoscenti e quanti le hanno voluto bene a unirsi nella preghiera.
Vittoria si è spenta l’8 agosto 2025, a soli 34 anni, lasciando un vuoto profondo nella sua famiglia e nell’intera comunità sipontina. La sua storia aveva toccato il cuore di tantissime persone anche grazie alla partecipazione alla trasmissione “Favole”, dove aveva raccontato con grande forza e autenticità il suo percorso di vita, affrontando con coraggio la malattia e condividendo una testimonianza di speranza che aveva emozionato il pubblico.
All’indomani della notizia della sua scomparsa, il direttore di StatoQuotidiano, Giuseppe de Filippo, le dedicò un commosso ricordo: «Siamo tutti senza parole, un grande abbraccio Vittoria. Abbiamo registrato insieme una bellissima puntata di “Favole”, siamo stati insieme negli studi di Antenna Sud, per la tua storia. Francamente, sono senza parole. È una notizia orribile. Ti voglio bene, abbiamo parlato tante volte della vita e di tante cose. Un abbraccio enorme, dovunque tu sia. Sincere condoglianze ai tuoi familiari e parenti.»
Parole che racchiudono il sentimento condiviso da quanti hanno conosciuto Vittoria, ricordata per il suo sorriso, la sua sensibilità e la capacità di trasmettere forza anche nei momenti più difficili.
A distanza di un anno, il suo ricordo continua a vivere nel cuore di chi l’ha amata. La celebrazione dell’8 agosto rappresenterà un’occasione per stringersi ancora una volta attorno alla sua famiglia, condividendo un momento di fede e memoria.
La famiglia ha rivolto un sentito ringraziamento a tutti coloro che prenderanno parte alla Santa Messa e che continueranno a custodire il ricordo di Vittoria con affetto e preghiera.



