L’anticiclone africano torna a rafforzarsi sull’Italia, aprendo la strada a una nuova e intensa ondata di calore destinata a interessare gran parte del Paese nei prossimi giorni. Dopo i temporali che fino al 29 luglio hanno interessato soprattutto le Alpi nordorientali, il tempo è destinato a stabilizzarsi con sole, afa e temperature in costante aumento.
Secondo le previsioni del meteorologo Mario Giuliacci, da giovedì 30 luglio masse d’aria molto calda provenienti dal Sahara risaliranno il Mediterraneo, favorendo condizioni di tempo stabile e precipitazioni quasi assenti. Gli unici fenomeni attesi saranno i consueti temporali di calore pomeridiani sulle Alpi e, localmente, lungo la dorsale appenninica.
Il picco dell’ondata di caldo è previsto tra il 2 e il 5 agosto, quando le temperature potranno raggiungere diffusamente i 38-40 gradi, accompagnate da un sensibile incremento dell’umidità e della sensazione di afa.
Il cambiamento dovrebbe arrivare tra il 6 e il 10 agosto, ma in maniera graduale. Una perturbazione interesserà dapprima il Nord, tra il 6 e il 7 agosto, portando rovesci, temporali e un primo calo delle temperature. Successivamente il refrigerio raggiungerà il Centro tra il 7 e l’8 agosto, mentre il Sud dovrà attendere tra l’8 e il 10 agosto.
Dopo il passaggio della perturbazione, le temperature massime al Nord dovrebbero attestarsi intorno ai 30-32 gradi, mentre al Sud resteranno generalmente al di sotto dei 35 gradi, anche se l’elevata umidità continuerà ad aumentare il disagio, soprattutto nelle aree urbane.
Le temperature minime superiori ai 20 gradi favoriranno inoltre il fenomeno delle notti tropicali, rendendo più difficile il riposo durante le ore notturne.
Accanto alle previsioni meteo, Giuliacci propone anche una riflessione sulla percezione delle ondate di calore.
“La sensazione che questo sia il caldo peggiore di sempre dipende anche dal fatto che il disagio che viviamo oggi resta più impresso nella memoria rispetto a quello degli anni passati, che tendiamo a dimenticare. Inoltre, con l’avanzare dell’età il nostro organismo diventa mediamente meno resistente alle alte temperature.”
Secondo le attuali proiezioni meteorologiche, nella seconda decade di agosto l’anticiclone africano dovrebbe continuare a interessare soprattutto il Sud Italia, mentre il Centro-Nord potrebbe beneficiare di condizioni più variabili e temperature meno elevate.
Lo riporta leggo.it.



