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OMICIDIO BEATRICE Omicidio della piccola Beatrice, l’autopsia: “Nicotina nei polmoni”

L'ipotesi investigativa sostiene che le sigarette sarebbero state utilizzate per calmare la piccola, provocando gravi danni all'apparato respiratorio

AUTORE:
Redazione
PUBBLICATO IL:
30 Luglio 2026
Prima pagina //

Nuovi dettagli emergono dall’autopsia sulla morte di Beatrice, la bambina di due anni trovata senza vita il 9 febbraio scorso nell’abitazione di famiglia a Montenero di Bordighera, in provincia di Imperia. La relazione peritale, redatta dal professor Francesco Ventura, è stata depositata in Procura e sarà ora esaminata dagli inquirenti e successivamente messa a disposizione delle parti.

Tra gli elementi evidenziati dalla consulenza figura la presenza di nicotina nei polmoni della bambina, un dato che, secondo quanto riportato dagli investigatori, non sarebbe riconducibile al semplice fumo passivo. L’ipotesi investigativa sostiene che le sigarette sarebbero state utilizzate per calmare la piccola, provocando gravi danni all’apparato respiratorio, riscontrati durante gli accertamenti autoptici.

La perizia descrive inoltre un quadro clinico estremamente grave, caratterizzato da malnutrizione, lesioni interne e un violento trauma cranico, che avrebbe provocato un’emorragia cerebrale ritenuta la causa del decesso. Secondo il consulente, la morte sarebbe sopraggiunta entro circa 48 ore dal trauma.

Un ulteriore elemento contenuto nella relazione riguarda la possibilità che la bambina avrebbe potuto essere salvata con un tempestivo intervento dei soccorsi. Dalle testimonianze raccolte nel corso delle audizioni protette delle due sorelle maggiori, di 7 e 9 anni, emergerebbe infatti che le bambine avrebbero suggerito alla madre di chiamare un medico o un’ambulanza nelle ore precedenti al decesso.

Secondo la ricostruzione degli inquirenti, la famiglia si sarebbe inizialmente trovata nell’abitazione di Perinaldo utilizzata dal compagno della madre, per poi trasferirsi a Bordighera. Tuttavia, gli investigatori ritengono che Beatrice fosse già morta da circa sei ore al momento dell’arrivo nell’abitazione di Bordighera.

Per la vicenda sono attualmente detenuti la madre della bambina, Emanuela Aiello, e il suo compagno, Emanuel Iannuzzi, entrambi accusati di maltrattamenti aggravati dalla morte della minore.

Con il deposito della consulenza autoptica, la Procura proseguirà gli approfondimenti investigativi. Nelle prossime settimane potrebbe essere rilasciato il nulla osta per i funerali della bambina, consentendo così la celebrazione delle esequie.

Lo riporta tgcom24.mediaset.it.

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