Il Centro socio educativo diurno Universo di San Severo potrebbe non riaprire i battenti a settembre a causa della mancata erogazione dei fondi regionali da parte del Comune. A lanciare l’allarme è la struttura, che da anni opera a sostegno delle persone con disabilità e delle loro famiglie nel territorio sanseverese.
Secondo quanto denunciato dai responsabili del centro, i ripetuti tentativi di avviare un confronto con l’amministrazione comunale sarebbero rimasti senza risposta, mettendo a rischio la prosecuzione di un servizio ritenuto essenziale.
La struttura rappresenta da tempo un punto di riferimento per le persone con disabilità, soprattutto per coloro che hanno concluso i tradizionali percorsi riabilitativi, offrendo attività educative e di inclusione sociale. Il centro attribuisce l’attuale situazione a presunte “condotte omissive” da parte del Comune.
A esprimere forte preoccupazione è la coordinatrice Giovanna Dicarlo, psicologa e progettista impegnata da anni nel settore della disabilità.
“Siamo sotto shock per l’inspiegabile condotta del Comune”, afferma Dicarlo, ricordando anche l’esperienza maturata nella realizzazione, in convenzione con l’ASL di Foggia, di un progetto di pet therapy definito tra i primi nel Centro-Sud Italia.
Grande preoccupazione arriva anche dalle famiglie degli utenti, che temono di perdere un servizio fondamentale.
“Siamo state lasciate sole ancora una volta”, denunciano le mamme dei ragazzi che frequentano il centro, definendo la struttura un vero e proprio “porto sicuro” per i propri figli e per l’intero nucleo familiare.
Dal Centro Universo la vicenda viene descritta come una situazione “anacronistica” e come un “mega fallimento delle istituzioni”, evidenziando che, ad oggi, non sarebbe stata fornita alcuna spiegazione ufficiale in merito all’interruzione dei trasferimenti economici necessari a garantire la continuità delle attività.
La mancata riapertura del servizio a settembre, sottolineano i responsabili e le famiglie, priverebbe numerose persone con disabilità di un presidio educativo e sociale considerato indispensabile, con pesanti ripercussioni anche sui loro familiari.
Lo riporta foggiatoday.it.


