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SCUOLA LAVORO Scuola, parte la corsa a 46mila assunzioni: quasi sei posti su dieci sono al Nord

Il ministero dell’Istruzione e del Merito dovrà provare a coprire 46.642 posti vacanti e disponibili, attraverso un percorso articolato in tre fasi e sei diverse procedure

AUTORE:
Redazione
PUBBLICATO IL:
30 Luglio 2026
Economia // Foggia //

30 luglio 2026. È partita la macchina delle assunzioni nella scuola per l’anno scolastico 2026/2027. Il ministero dell’Istruzione e del Merito dovrà provare a coprire 46.642 posti vacanti e disponibili, attraverso un percorso articolato in tre fasi e sei diverse procedure.

Il principale ostacolo resta quello già emerso negli anni precedenti: la maggior parte delle cattedre libere si trova nelle regioni settentrionali, mentre una quota significativa degli aspiranti insegnanti risiede nel Mezzogiorno. Uno squilibrio geografico che potrebbe lasciare ancora una volta numerosi incarichi senza titolare, costringendo le scuole a ricorrere alle supplenze.

Lombardia in testa con oltre 12mila posti
La distribuzione dei posti autorizzati conferma il forte peso del Nord. La sola Lombardia conta 12.129 disponibilità, pari a circa il 26% del totale nazionale.

Seguono il Veneto con 5.094 posti, il Piemonte con 4.397, l’Emilia-Romagna con 3.357, la Liguria con 1.369 e il Friuli-Venezia Giulia con 1.097.

Nel complesso, queste sei regioni raggiungono oltre 27mila cattedre, pari al 58,8% di tutti i posti da assegnare. Calabria, Campania, Molise, Sicilia, Sardegna e Puglia, considerate insieme, arrivano invece a circa 10mila disponibilità.

Il quadro emerge dal contingente assunzionale allegato al decreto ministeriale pubblicato dal Mim.

Tre fasi per completare le nomine
Il piano di reclutamento si sviluppa attraverso sei procedure suddivise in tre passaggi.

La prima fase riguarda le assunzioni ordinarie a tempo indeterminato, comprese le nomine con contratto a termine finalizzato all’immissione in ruolo per i vincitori di concorso che non hanno ancora conseguito l’abilitazione. In questa fase rientrano anche gli eventuali scorrimenti delle graduatorie.

Dal 31 luglio al 13 agosto sarà invece la volta delle assegnazioni sui posti di sostegno destinate agli aspiranti inseriti nella prima fascia delle Graduatorie provinciali per le supplenze, limitatamente alla provincia di iscrizione.

L’ultima fase dovrà concludersi entro il 21 agosto. Riguarderà la cosiddetta “mini call veloce”, attraverso la quale i docenti della prima fascia Gps sostegno potranno ottenere una cattedra anche in una provincia diversa da quella di inserimento. Le domande per partecipare alla procedura interprovinciale potranno essere presentate dal 14 al 18 agosto.

Il rischio delle cattedre senza titolare
Nonostante l’ampliamento dei canali di reclutamento e la semplificazione dei concorsi prevista dal Pnrr, resta il rischio che una parte dei posti disponibili non venga assegnata.

La distanza tra le regioni in cui si concentrano le cattedre e quelle in cui risiede il maggior numero di precari potrebbe infatti scoraggiare numerosi candidati. In caso di rinunce o graduatorie esaurite, le scuole dovranno nuovamente ricorrere ai supplenti per garantire l’avvio delle lezioni.

Sul piano formale, il 50% dei posti è destinato alle graduatorie di merito dei concorsi e il restante 50% alle Graduatorie a esaurimento. La disponibilità effettiva dei candidati, tuttavia, sarà decisiva per il completamento delle operazioni.

Cinque giorni per accettare la nomina
Una volta ricevuta la proposta di assunzione attraverso la piattaforma online, il docente avrà cinque giorni di tempo per accettare o rifiutare il posto.

La mancata risposta sarà considerata equivalente a una rinuncia. Il candidato perderà quindi la nomina e sarà cancellato dalla relativa graduatoria.

Le prossime settimane saranno decisive per capire quante delle oltre 46mila cattedre disponibili riusciranno a essere coperte stabilmente prima dell’inizio del nuovo anno scolastico.

Fonte dei dati: Il Sole 24 Ore, articolo di Eugenio Bruno del 29 luglio 2026, su dati del ministero dell’Istruzione e del Merito.

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