Manfredonia

Tuboplast srl, gli occupati da 4 mesi attendono gli stipendi- Video


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Sciopero lavoratori Tuboplast

Manfredonia, 30 agosto 2010, sciopero lavoratori Tuboplast-Soems (St)

Manfredonia – ASTENSIONE collettiva dal lavoro fino alle 6 di mercoledì mattina. In seguito (nel caso di un mancato adempimento, della società, relativamente all’erogazione delle 4 mensilità arretrate) disposizione di una “protesta ad oltranza”.

Manfredonia, 30 agosto 2010, località Pariti di Caniglia: una delle due aree industriali nel territorio sipontino (con quella ex Enichem, località Macchia), nate, con ritardi e problematiche annesse ( I ritardi per le opere di infrastrutturazione) in seguito alla fase successiva del post-Enichem.

FALLIMENTO del Contratto d’Area di Manfredonia-Monte Sant’Angelo e Mattinata: nonostante i proclami, le cifre e i numeri elencati nel corso degli ultimi anni, nonostante gli scongiuri e la tutela del piano da parte delle passate e attuali amministrazioni, altri lavoratori di una delle diverse società del CdA territoriale stanno manifestando tutto il loro ‘malcontento’ (eufemismo) dopo la mancata erogazione delle ultime 4 mensilità lavorative.

TUBOPLAST LEGATA ALLA DITTA MADRE SOEMS SPA – LA società in questione è la Tuboplast srl, di cui se n’è discusso in diverse occasioni negli ultimi mesi, società a responsabilità limitata legata alla Soem Spa, una ditta che si occupa della esecuzione e riparazioni di impianti elettrici ad uso civile ed industriale, quadri elettrici e cabine di trasformazione (dal 22 maggio del 1978), vendita all’ingrosso di materiale elettrico (dal 1 giugno del 1996); della realizzazione, installazione, riparazione e manutenzione di impianti di riscaldamento e di climatizzazione azionati da fluido liquido, aeriforme, gassoso e di qualsiasi natura o specie ad uso civile ed industriale ed altre attività, fra le quali l’illuminazione, la fabbricazione di tubi in plastica – dal 30 maggio del 2006; della progettazione, la costruzione, la installazione, la manutenzione e la riparazione di impianti atti alla produzione di energia elettrica tramite processi di cogenerazione, eolici e alternativi , dal 1 dicembre del 2008).

La Soems, si ricorda, disporrebbe di un capitale sociale di 6.600.000 di euro, interamente versati. La ditta è stata fondata nel 1978 da Ennio Giampreti. Nel 1996, la Soems Spa si è dotata di una nuova sede in località Cella di Mercato Saraceno, in una zona industriale posta a fianco della superstrada E45 Roma-Ravenna. Dal 1997 è stato introdotto e gestito anche il settore termoidraulico che sta prendendo sempre maggior importanza. La ditta ha avviato nel 2003 delle nuove sezioni produttive negli stabilimenti Tuboplast srl di Manfredonia (con assorbimento dei lavoratori, con amministratore delegato, come detto, Marco) e Sant’Agata di Puglia(FG), anche grazie ai finanziamenti della Regione, derivanti da Patti territoriali.

PRIMA DELL’ESTATE L’AZIENDA STABILISCE LA DISMISSIONE DEL CONTRATTO DI FITTO PER L’E ATTIVITA’ PRODUTTIVE NEL CAPANNONE DI PROPRIETA’ TUBOPLAST- Stamane, 30 agosto 2010, Stato ha incontrato alcuni dei rappresentanti sindacali della srl di Manfredonia, Roberto Navarra e Roberto Tomaiuoli, rispettivamente della Filctem Cisl e Filcet Cgil, per fare il punto della situazione, dopo le ultime disposizioni della società, dopo la decisione, della stessa azienda, di disdire il contratto intercorrente con la ‘Turboplast’ ed avente come oggetto l’affitto dello stabilimento di Manfredonia ( Soems salta l’incontro in Provincia – 30 luglio 2010 – dismissione ctr di fitto). Dalla dismissione del contratto di fitto per l’attività produttive nel capannone di proprietà della Tuboplast (contrada Pariti di Caniglia – pt/1, d/7) sarebbe conseguita l’avvio da parte della ‘Turboplast’ della procedura di mobilità su base volontaria per il sito produttivo del centro sipontino.

I LAVORATORI: L’AZIENDA HA DISATTESO TUTTI GLI IMPEGNI PRESI IN PRECEDENZA – L’APERTURA DELLA CIGS – ”Abbiamo stabilito questo sciopero – dicono sia Navarra che Tomaiuoli – perché sono 4 mesi che continuiamo a non ricevere lo stipendio”. In base ad un piano di recupero dell’azienda, entro lo scorso 15 settembre la stessa società madre avrebbe promesso di regolarizzare la situazione relativa alle mensilità arretrate. “Visto che avevamo la cassa integrazione straordinaria aperta – come stabilito lo scorso 12 luglio in Provincia, quando l’azienda neanche si presentò al tavolo stabilito a Palazzo Dogana (Il tavolo in Provincia dello scorso 30 luglio e L’incontro dello scorso maggio 2010) avevamo chiesto all’azienda di mettere tutti i lavoratori in Cigo (11 attualmente effettivi, con 30 fino a marzo, ndR) fino a quanto non avesse provveduto a saldare tutte (4) le spettanze arretrate”.

AL RITORNO DALLE FERIE LA SOCIETA’ NEGA PROCEDURA DI CIG, CHIEDENDO IL RITORNO AL LAVORO – Al rientro dalle ferie, ad agosto, i lavoratori provvedono a comunicare alla società la propria volontà di attivare la Cigo, per tutte le maestranze. “Dal 25 agosto 2010 –dicono ancora Navarra e Tomaiuoli – l’azienda, dopo averci negato la possibilità di andare in Cig, ha disposto l’immediato ritorno al lavoro”. “Speravamo di ricevere almeno in parte gli arretrati ma c’è stata solo una comunicazione dell’imprenditore che minacciava di riprendere le attività lavorative altrimenti non solo non ci avrebbe mai più fatto pervenire gli arretrati e gli stipendi attuali, ma avrebbe anche licenziato tutti per assenza ingistificata minacciando di chiudere completamente l’azienda”. I lavoratori esasperati hanno cosi deciso di intraprendere la strada dell’astensione collettiva dal lavoro però dando la possibilità all’imprenditore in questione (Marco Giampreti) di raggiungere un’accordo,ma non essendoci stata nessuna risposta al riguardo hanno deciso di indire uno sciopero ad oltranza, con astensione collettiva dal lavoro, stabilita dallo scorso 25 agosto. “Nelle prime 48 ore di sciopero non abbiamo ricevuto alcuna comunicazione da parte dell’azienda”. Dunque, “abbiamo deciso di proseguire la protesta per altre 48 ore. Ora, “se l’azienda decide di venirci incontro, confermando e mantenendo le proposte che già ci aveva fatto pervenire in precedenza, siamo anche pronti a bloccare lo sciopero. Del resto – dice Navarra – è un anno che andiamo avanti con questa situazione, sempre cercando di comprendere le decisioni e la situazione in cui versava e versa attualmente la società”.

“La situazione materializzatasi attualmente – dice Roberto Tomaiuoli rappresentanti Filcet Cgil – non rappresenta altro che il risultato finale della somma di tutti i risvolti negativi emersi durante l’ultimo biennio (2009-2010)“. Attualmente: “siamo in piena rottura – dice Tomaiuoli – abbiamo dato tutto quello che potevamo dare. L’accordo della cassa integrazione in atto (per un anno) , non era stata stabilita in modo unilaterale dai lavoratori. Ora invece, nonostante l’apertura della Cig (qualche lavoratore avrebbe ricevuto le spettanze relative, ndR), nonostante l’arretrato delle mensilità, la situazione lavorativa continua ad essere instabile. Di certo le rappresentanze sindacali non hanno mai parlato con la società di premi di produzione e/o rinnovi contrattuali”.

L’INDAGINE DELLA FINANZA – Fra i risvolti negativi emersi nell’ultimo bienno, citati dal rappresentante sindacale Tomaiuoli, come possibile causa della situazione di instabilità generale che ha interessato la Tuboplast srl, del gruppo Soems spa, anche l’indagine del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Foggia, quando lo scorso 25 marzo i militari del Comando provinciale della Finanza foggiana, all’esito di complesse indagini economiche-finanziarie partite dal 2006 (dal 2005 secondo l’amministratore delegato della Soems spa, Ennio Giampietri, padre di Marco, amministratore delegato della Tuboplast srl, unica società coinvolta nell’operazione della Finanza), rilevarono una truffa ai danni dello Stato per oltre 9,6 milioni di euro; in seguito lo stabilimento produttivo della ditta Tuboplast srl di Manfredonia (con 2 macchinari, arredi e computers) fu sottoposto per questo sotto sequestro preventivo, ancora successivamente la disposizione della facoltà d’uso del capannone, nella località industriale di Manfredonia, stabilita dalla Magistratura (tutto sull’indagine della GdF, la società, la storia, l’acquisizione dai fratelli di Termoli: L’indagine della GdF, la società e Tutte le società fuggite dal CdA – Le truffe, le fughe, Cig e licenziamenti). “Sono problematiche che non ci interessano – dice Navarra – sappiamo solo che l’indagine è stata svolta quando eravamo ancora in Soem. Dal 30 giugno siamo invece ritornati in Tuboplast, che è ancora sotto sequestro preventivo, poi la facoltà d’uso ( Tuboplast srl: rimossi i sigilli, resta il sequestro dei beni). Ad oggi, non sappiamo ancora cosa ci aspetta nel futuro. Da parte della società la vicenda è stata sicuramente mal gestita”.

CRITICHE SULL’AMMINISTRATORE DELLA SOCIETA’: “L’IMPRENDITORE ? FREDDO CON I LAVORATORI” – “Prima ci hanno tenuto in ramo d’azienda – dice Tomaiuoli – ora ci gestiscono attraverso la formula societaria dell’amministratore unico. Inoltre posso evidenziare (Tomaiuoli è fra i più anziani all’interno della società, dopo 9 anni di occupazione all’interno del gruppo Soems, ndR) la mancanza di un contatto diretto con i lavoratori da parte del responsabile primo della società. Forse non si è voluto fidare – dice Tomaiuoli – Un operaio che viene a lavorare lo fa perchè ha bisogno. Perché non ha altra scelta. Non aspetta la mobilità, la crisi”.
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PARI A 1300 EURO MENSILI LO STIPENDIO MEDIO PER NUCLEO FAMILIARE – “Abbiamo chiesto un incontro con la proprietà – dice Navarra – ma sembra che vogliano prendere del tempo. Inoltre l’imprenditore è spesso distaccato con i nostri confronti”. “Di certo – dice Tomaiuoli – non facciamo parte di quelle aziende del CdA partite già con l’intenzione di chiudere. Abbiamo già 9 anni di lavoro. Certo c’è stata la crisi nel settore, la riduzione di commesse, ma abbiamo tenuto. Ma adesso basta – aggiunge il rappresentante sindacale – dopo l’ennesimo accordo non rispettato, dopo tutto quello che è successo nel passato, quando si sono raggiunte anche le 5 mensilità di arretrato. Infine, a differenza di altre strutture, non abbiamo neanche avuto il piacere di conoscere la contrattazione di secondo livello. Andiamo avanti fino a mercoledì. Dopo cambiaremo strategia”.

ANCHE I LAVORATORI DELL’INSIDE DIVISI FRA CIG E MENSILITA’ ARRETRATE – Situazione Inside, l’arretrato sulla Cig, le mensilità non retribuite)

Il video con i lavoratori

Tuboplast srl, gli occupati da 4 mesi attendono gli stipendi- Video ultima modifica: 2010-08-30T19:17:03+00:00 da Giuseppe de Filippo



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Commenti


  • giuseppe

    avete la stessa situazione di noi a mercato saraceno ci mancano due stipendi e siamo incassa ordinaria come al solito fanno quello che vogliono e nessuno si muove da parte del governo, per prendere provvedimenti in merito io lavoravo a mercato ma il figlio è della stessa pasta cari amici, aspettima? CIAO A TUTTI

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