Roma, 30 agosto 2026 – «Ce la metterò tutta per tornare presto». Sono le prime parole affidate ai social da Alessandro Di Battista dopo il grave malore che ha reso necessario il suo ricovero a Cuba.
Il giornalista ed ex deputato del Movimento 5 Stelle ha risposto su Instagram a uno dei numerosi messaggi di incoraggiamento ricevuti nelle ultime ore. A scrivergli era stata Ilaria Loquenzi, esperta di comunicazione ed ex componente dello staff del M5S: «Ale, devi tornare. Qui tutti sentono la mancanza tua e delle tue scomode verità. Non mollare e torna, per favore, a rivedere le stelle».
La breve replica di Di Battista ha suscitato nuove manifestazioni di affetto e vicinanza. Le sue condizioni restano gravi, ma l’ex parlamentare è cosciente: secondo quanto riferito, è arrivato lucido all’ospedale Hermanos Ameijeiras dell’Avana e ha risposto alle domande di medici e infermieri.
Il malore e il trasferimento all’Avana
Di Battista era stato inizialmente ricoverato in una struttura sanitaria di Santa Clara dopo aver accusato un fortissimo mal di testa e un improvviso malore. Nella serata di ieri è stato trasferito all’Avana per ricevere cure specialistiche e sottoporsi ad accertamenti più approfonditi.
Al suo arrivo nella struttura della capitale cubana era in barella, ma vigile. Il personale sanitario ha controllato i principali parametri vitali e avviato una serie di visite ed esami per definire con maggiore precisione il quadro clinico.
Le prossime ore saranno decisive per valutare l’evoluzione delle sue condizioni e stabilire se sia possibile organizzare il rientro in Italia.
Pronto un volo sanitario per l’Italia
Il governo italiano segue da vicino la vicenda e ha già messo a disposizione un aereo sanitario per l’eventuale trasferimento. Il ministro degli Esteri Antonio Tajani è in contatto con l’ambasciata italiana a Cuba e con i familiari di Di Battista, ai quali è stata assicurata tutta l’assistenza necessaria.
L’eventuale rimpatrio dipenderà dalla valutazione dei medici e dalla possibilità di affrontare il viaggio in condizioni di sicurezza.
Di Battista si trovava a Cuba per lavorare a una serie di reportage destinati al Fatto Quotidiano e a TvLoft, nell’ambito del progetto intitolato La polvere del mondo. A spiegare le ragioni della sua presenza sull’isola è stato Peter Gomez, direttore del Fattoquotidiano.it.
Dal mondo politico e sui social continuano intanto ad arrivare messaggi di solidarietà. Familiari, amici, esponenti del Movimento 5 Stelle e semplici sostenitori attendono nuovi aggiornamenti, aggrappandosi alle poche parole scritte dall’ex deputato: «Ce la metterò tutta per tornare presto». Lo riporta leggo.it




Almeno una diagnosi di presunzione, la devono pur dare i colleghi cubani verso i quali ripongo massima fiducia. Spero tanto non si tratti di un processo aneurismatico. Sento comunque, che ne verrà fuori da questa crisi.