È morto a Modena Franco Fontana, uno dei più importanti fotografi italiani contemporanei e riconosciuto maestro internazionale del colore. Aveva 92 anni. La notizia della scomparsa è stata diffusa sabato 29 agosto 2026.
Nato il 9 dicembre 1933 a Cognento, frazione di Modena, Fontana ha attraversato oltre sessant’anni di storia della fotografia, costruendo un linguaggio visivo immediatamente riconoscibile. Le sue opere sono conservate in più di cinquanta musei nel mondo; nel corso della carriera ha partecipato a oltre quattrocento mostre e circa settanta libri sono stati dedicati alla sua produzione artistica. ANSA
Fontana ha contribuito in modo determinante all’affermazione della fotografia a colori come forma d’arte autonoma, in un periodo nel quale il bianco e nero dominava ancora gran parte della produzione d’autore. Attraverso il suo obiettivo, campi, strade, cieli, edifici e profili urbani diventavano composizioni essenziali, costruite mediante colori saturi, geometrie rigorose, linee nette e profondi contrasti tra luce e ombra.
Il paesaggio non era semplicemente documentato, ma interpretato e trasformato. Nelle sue immagini il colore diventava il vero protagonista, capace di ridurre la realtà alle sue forme fondamentali e di avvicinare la fotografia alla pittura astratta.
Fontana si avvicinò alla fotografia nei primi anni Sessanta. Nel 1963 partecipò alla Biennale internazionale del colore di Vienna, mentre nel 1965 tenne una delle prime esposizioni personali a Torino. Tre anni dopo arrivò la mostra nella sua Modena, tappa decisiva nello sviluppo della sua ricerca artistica.
Da quel momento il suo lavoro conquistò un pubblico sempre più ampio, superando rapidamente i confini italiani. Le sue fotografie entrarono nelle collezioni di importanti istituzioni culturali internazionali, consacrandolo come uno degli autori italiani più conosciuti e influenti del secondo Novecento.
Il suo stile trovò spazio anche nell’editoria, nella moda e nella comunicazione pubblicitaria. Fontana collaborò con prestigiose testate e firmò campagne per numerose aziende italiane e internazionali, mantenendo sempre intatta la propria identità artistica.
Con la morte di Franco Fontana, il mondo della cultura perde un autore che ha modificato profondamente il modo di osservare e rappresentare la realtà. La sua lezione risiede nella capacità di vedere oltre l’apparenza: isolare un colore, una linea o un’ombra per restituire al paesaggio una dimensione nuova, essenziale e universale. Una ricerca che ha influenzato generazioni di fotografi e ha contribuito a rinnovare il linguaggio dell’immagine contemporanea.
Rimangono le sue fotografie, riconoscibili al primo sguardo e custodite nei musei, nei libri e nelle collezioni di tutto il mondo. Immagini nelle quali la realtà si trasforma in geometria e il colore diventa emozione, memoria e racconto. Fonti: ANSA, Treccani.



