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“Chi ha impoverito la città di Manfredonia? Quali i responsabili?”

AUTORE:
Redazione
PUBBLICATO IL:
30 Settembre 2023
Lavoro // Manfredonia //

In un mio precedente articolo avevo evidenziato un dato sorprendente per la città di Manfredonia ovvero l’enorme differenza tra redditi dichiarati dalle persone fisiche anno 2021 pari a Euro 532 mln e consumi registrati pari a Euro 772 mln.

Quali le cause di questo maggior consumo di Euro 240 mln (+45%)?

La stima fatta su evasione fiscale e lavoro nero ammonta a Euro 67 mln, il 12,59% dei redditi dichiarati e il 28,13% del surplus dei consumi, mentre l’effetto della rendita eredita e finanziaria è pari a Euro 64 mln pari al 26,78% del surplus dei consumi, i debiti al consumo sono pari a Euro 26 mln (10,72%), il reddito di cittadinanza ha inciso per Euro 28 mln (11,83%), l’assistenza per Euro 32 mln (13,71%), corruzione e criminalità per Euro 21 mln (8,69%).

La domanda che molti mi fanno quando pubblico dati economici e sociali apocalittici è come mai questa povertà estrema evidenziata dai dati non è ancora sfociata in ribellione sociale?

La risposta è in questo surplus di consumi fatto di illegalità (36,82%), rendita ed erosione di risparmi (26,78%), indebitamento da consumi (10,72%) e trasferimenti pubblici (25,68%). La composizione del delta consumi rispetto ai redditi dichiarati è la risultante di una città in progressivo stato di decadenza vicino ad una situazione di irreversibilità.

A questo punto bisogna porsi la madre di tutte le domande: perché ci sono tanti territori che diventano ricchi e territori che restano poveri? Per quale ragione convivono anche in distanze geografiche non eccessive prosperità e indigenza?

Economisti di fama mondiale (Dacon Acemoglu – James A. Robinson – Perchè le nazioni falliscono) hanno studiato Paesi, territori, città in tutte le latitudini e epoche e hanno dimostrato con molta convinzione che la differenza tra prosperità diffusa e povertà dilagante tra aree diverse non è dovuta né al clima, né alla geografia, né alle diverse culture ma le origini di prosperità e povertà risiedono nelle istituzioni politiche ed economiche che ci diamo.

I territori che crescono e sì sviluppano hanno istituzioni inclusive, mentre quelli che decadono e si impoveriscono hanno istituzioni esclusive costituite da elite dominanti che preferiscono difendere i propri privilegi ed estrarre risorse dalla società più che avviare un percorso di benessere per tutti.

Per comprendere a fondo ciò che sto dicendo pensiamo all’enorme speculazione edilizia avvenuta negli anni 2000-2007 nella città di Manfredonia  con prezzi degli alloggi esagerati rispetto ai costi di produzione.

Tale fenomeno ha estratto enormi risorse (soldi e risparmi) alle famiglie e ha arricchito politici, costruttori e consulenti vari (per lo più improvvisati ed evasori fiscali).

In altre parole, vi è stata una vera è propria espropriazione di risparmi e di reddito da parte di una classe politica e imprenditoriale della filiera edilizia a danno delle famiglie con prezzi degli alloggi dichiarati per la metà del loro valore effettivo che contenevano extra profitti da monopolio.

Un altro fenomeno che ha creato istituzioni politiche esclusive ed estrattive a danno della popolazione espropriando risparmi e redditi è l’enorme spesa pubblica che allo stato ammonta a oltre il 50% del PIL prodotto che ha arricchito politici e lobby economiche innalzando continuamente la pressione fiscale senza avere i servizi adeguati.

I bilanci pubblici sono diventati strumenti di estrazione di una quota rilevante del PIL tutta a favore di una classe politica e imprenditoriale spregiudicata e infame. Difatti, gran parte della ricchezza è posseduta da imprenditori lobbysti e professionisti, protetti e corruttori, da burocrati per lo più discussi e da politici chiacchieroni senza costrutto.

In altre parole le lobby economiche si sono comprate il potere politico a danno della popolazione estraendole ricchezza e reddito con politiche pubbliche scellerate, di fatto impoverendole.

Il dominio del principio di esclusione degli ultimi decenni ha fatto crollare e impoverito le città del nostro territorio.

Il grafico riportato evidenzia come la classe politica, i burocrati e gli imprenditori hanno aumentato le loro ricchezze.

Nel 1976 l’1% della popolazione possedeva l’8% della ricchezza totale, nel 2021 l’1% della popolazione possedeva il 35% della ricchezza totale. In altre parole abbiamo ipotecato buona parte del PIL prodotto dal lavoro a favore del ceto politico e dell’economia della truffa escludendo intere generazioni e ceti dalla vita economica e sociale.

I dati più drammatici si registrano nell’emigrazione di massa di giovani, nei livelli di povertà raggiunti, nei tassi di occupazione da terzo mondo e nelle disuguaglianze soprattutto di opportunità.Quell’1% che possiede il 35% della ricchezza continua a far studiare i propri figli nelle migliori università del Paese e all’estero, il restante quando può manda a studiare i propri figli negli atenei di Foggia e Bari.

Il danno peggiore che hanno fatto le nostre istituzioni politiche ed economiche esclusive ed estrattive è la mancanza di fiducia che è cresciuta in modo preoccupante, si stima che solo 2 persone su 10 si fidano degli altri e, ciò ha provocato una mancanza assoluta di pensiero (Paolo IV) che progressivamente ci sta avviando tutti verso una povertà culturale, politica e sociale senza precedenti.

E’ dimostrato da sempre che la crescita economica sovverte lo status quo e, per questo è temuta da chi detiene il potere politico ed economico, ciò vale anche per la nostra città, politici senza alcuna morale e mestiere ed imprenditori della truffa e del prendere impediscono la nascita di istituzioni inclusive e di nuovi protagonisti della cosa pubblica.

Che cosa si può fare per stimolare, o anche solo per facilitare la nascita di istituzioni politiche ed economiche inclusive?

La strada più importante da percorrere è ritrovare il senso di comunità e di fiducia reciproca associandosi per diventare più forti.

I media hanno anch’essi un ruolo determinante nel denunciare abusi, malaffare, incompetenze e corruzione e, quando queste denunce determinano mobilitazione e organizzazione tali da portare a trasformazioni politiche radicali.

I media possono farlo coinvolgendo il miglior capitale sociale della società, devono dimostrare di essere indipendenti e non di parte.

E’, il momento che le persone più credibili e di valore della nostra città dimostrano di avere a cuore il futuro della nostra terra con azioni concrete, guardare dalla finestra è altrettanto colpevole di chi continua a estrarre e derubare redditi e ricchezza dei più. Io sto facendo una battaglia per la sopravvivenza anche se il mio grido è isolato, insufficiente e disperato.

A cura di Nicola di Bari, Manfredonia

 

23 commenti su "“Chi ha impoverito la città di Manfredonia? Quali i responsabili?”"

  1. Evasione fiscali tra le più alte del mondo a Manfredonia, è sprovvista di Guardia di Finanza e Polizia annonaria. I settori quasi tutti escluso le catene di supermercati, macellerie, farmacie, profumerie, abbigliamento, insomma dove in qualche modo ti rilasciano gli scontrano o accettano il pagamento con moneta elettrica. Una città di poveri dove case e affitto sono alla pari quasi di Roma. Milano Firenze, quasi mille alloggi adibiti a case vacanze e B&B, poi edilizia, decoratore parrucchieri ed estetiste, riparatori aria condizionate quant’altri quasi sempre pagamento in contanti e in nero. Professionisti a cui paghi e non ti rilasciano alcuna ricevuta.. eppure lo Stato ha i mezzi per controllare in tempi reale il tutto. Co e fa un cittadino a dichiarera zero redditi e poi pagare le auto, il bollo, le utenze, comprarsi una casa ecc ecc? E la già Enza dei risparmi a Manfredonia che è enorme chi la detiene e il parco immobili? Si servono di prestanomi? Tuttosi può cobtroare ma nessuno controlla.. ed ecco la città dei furbetti dove i fessi pagano con il loro sangue i tributi, la sanità le tasse scolastiche universitarie, la Tari e altro e poi l’esercito sterminato di falsi poveri che non paga nulla o quasi.

  2. Non si sarà alcuna ribellione sociale a Manfredonia, perché gran parte ha grossi scheletri negli armadi. Il resto sono i piglianculo: la gesta onesta.

  3. Manfredonia è ricca, basta osservare i particolari.. ricca nei fatti e naturalmente, povera nella, dichiarazione dei redditi.

  4. C’è anche una grande massa di ricchezza occultatanei, nei caveau, nelle finte prese elettriche nelle intercapedini, sotto i pavimenti, nel bidone della spazzatura, nelle casseforti di casa, nei materassi e nei posti più impensabili, oltre a prestanome. Da far rabbrividire Arsenio Lupin..

  5. Caro Nicola di Bari, concordo pienamente con te,la tua analisi impietosa ha colpito nel segno, purtroppo non tutti si comportano nella giusta maniera,si è ancora soggiogati dal potente di turno che si mette in politica,vedi Rotice a Manfredonia,come in tutti i paesi del mondo,guarda caso i ricchi scendono in politica per salvare i poveri..Sic….in tutto il mondo non c’è un grande statista, ma solo politicanti di 4 soldi.Un saluto.

  6. Faccio la mia analisi:
    I signori di Palazzo San Domenico
    gestiscono 351 km², in sostanza siamo al 27^ posto tra i comuni più estesi d’Italia.
    La citta di Manfredonia e le sue frazioni di Siponto, Ippocampo, Scalo dei Saraceni, S.Salvatore, Borgo Mezzanone ecc ecc elargiscono alle casse del comune una grossa cifra a 6 zeri x introiti di IMU e TARi che nn è indifferente. Ciononostante i miei occhi ravvisano una città sporca e servizi che vanno a intermittenza in tutti i settori e Polizia Municipale inesistente.
    In generale avverto ancora una città insufficiente.
    Ultima chiosa: xché tantissime città con una entrata esigua offrono ai propri cittadini servizi eccellenti?
    Ah, sono un vagabondo che x lavoro giro continuamente tutta l’Italia, quindiiii sono i miei occhi che hanno scritto quanto sopra

  7. Bravissimo. E il berlusconismo è stato, è e…la “scuola” frequentata da tutta questa “brava” gentaglia!
    Non restare da solo, circondati di ragazze e ragazzi intelligenti e capaci per il riscatto!

  8. Hai ragione ma facci sapere come hai fatto a mandare a carta quarantotto la coop mucafer visto che capisci tanto. Sind a me statt citt ca to s nat psciatur

  9. Analisi precisa e puntuale, assolutamente vera che dimostra che qui oltre alla rinomata anarchia vige un altro fenomeno, la collusione i cui effetti sono tutti contro la città ed i cittadini ignari che tali fenomeni succhanno il sangue alla città ed ai cittadini… che non sopportandoli, i giovani fuggono via da questa terra che offre solo illegalità e sporcizia.

  10. Finalmente qualche buon consiglio per i nostri intellettuali e professionisti che dovrebbero contribuire alla vita sociale di questa citta’. Tutti interventi che sono solo distruttivi che non aiutano a dare consigli per lo sviluppo.

  11. Un paese di evasori e truffatori, macchinoni e poi non dichiarano nulla o bucano i creditori.E’ pieno di gente con finanziarie che vuole solo apparire. Tanti sono sulle spalle dei genitori e vanno in pizzeria tutti i sabato.il paese dell’apparire, stendiamo un velo pietoso su chi sta a Palazzo San Domenico, non oserei definirli politici ma rubagalline, incapaci che pensano solo al posto al comune , non si dimettono perché hanno paura di non essere rieletti,pu o frcatv.

  12. @ sorella: nvóce, to e sóreme avùte fatte a palóscene inde u cerville e pùre a chiche àtu póste !

  13. Con il Piano Nazionale Ruberie a Ripetizione un mega regalone ai ladri e corrotti e corruttori e a scapito degli onesti contribuenti e del già mostruoso debito pubblico nazionale.

  14. Tutti luoghi comuni, servono nomi e cognomi di chi si è arricchito. L’economista redattore dell’articolo, locale e ben inserito nel tessuto economico con importanti incarichi passati giustamente ben retribuiti, potrebbe farli.

  15. Egr. sig. Di Bari, il suo non è assolutamente un grido nel deserto…
    Purtroppo si cozza con chi non vuol sentire la voce dei cittadini e di tanti altri “non cittadini”…. è d’uopo affermare che non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire….

  16. A Manfredonia ci sono molti ricchi, stanno bene sono parecchi (molte proprietà in affitto, eredità ricche, ecc)ma piangono miseria e non investono, non danno lavoro, non intraprendono in niente, tengono i soldi solo x loro. Non ci credete quando tutti si lamentano della crisi quando poi li vedi mangiare e festeggiare ovunque. Macchinoni, chirurgia estetica, viaggi, tutto x carità benedico!!ma poi non piangete miseria perché chi vi sente e vi conosce due conti in tasca vostra li sa fare!

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