SAN FERDINANDO DI PUGLIA, 30 settembre 2026 — Pagamenti regolari e una data certa per il sostegno alle persone con disabilità gravissima. È la richiesta avanzata da Elsa Morra, di San Ferdinando di Puglia, presidente dell’associazione “Oltre l’Autismo si tinge di blu”, che in un video denuncia le difficoltà delle famiglie dell’ambito territoriale di San Ferdinando di Puglia, Trinitapoli e Margherita di Savoia.
Secondo quanto riferisce Morra, i pagamenti del contributo di sostegno familiare, pari a 700 euro mensili, sarebbero fermi alla mensilità di maggio 2026. Una situazione che, nelle sue parole, sta producendo conseguenze economiche e psicologiche per chi assiste quotidianamente un familiare con bisogni complessi.
«Le famiglie sono davvero in difficoltà», afferma la presidente, segnalando che alcune avrebbero dovuto interrompere le terapie dei figli perché non più in grado di sostenerne i costi.
L’associazione, spiega Morra, raccoglie le istanze di famiglie residenti in diversi ambiti della Puglia. Da questo confronto emergerebbero modalità di pagamento differenti: alcuni territori erogherebbero il contributo ogni mese, altri ogni due o tre mesi.
La presidente distingue inoltre i trasferimenti regionali dalle successive erogazioni ai beneficiari. In base ai contatti che dichiara di mantenere con gli uffici competenti, la Regione Puglia trasferirebbe regolarmente le risorse agli ambiti. È quindi sulla tempestività dei pagamenti alle famiglie che concentra la propria richiesta di intervento.
Nel video Morra parla di tre mensilità sicuramente in arretrato e di una quarta in possibile aggiunta, collegata a settembre. L’effettivo accredito delle risorse relative a quest’ultima mensilità non viene però confermato nel suo intervento.
Al centro dell’appello c’è soprattutto la continuità dell’assistenza. Per le famiglie coinvolte, sottolinea la presidente, poter contare sul contributo significa programmare le spese e garantire la prosecuzione delle cure. Le interruzioni, nella sua testimonianza, rischiano di compromettere i progressi raggiunti e di aggravare il carico di chi presta assistenza.
Morra richiama anche la puntualità degli stipendi dei dipendenti comunali, chiedendo che una scadenza altrettanto prevedibile venga assicurata a questa fascia della popolazione.
«Chiedo che venga individuata una data», ribadisce. La proposta è di erogare entro la fine di ogni mese il contributo relativo al mese precedente, così da offrire alle famiglie un riferimento stabile.
La denuncia dell’associazione si traduce dunque in una richiesta concreta: recuperare i ritardi segnalati e rendere regolari i pagamenti. «Mettetevi nei panni delle persone che assistono figli con disabilità gravissima», conclude Morra, richiamando il valore di quelle risorse per il benessere e la continuità delle cure.
Le informazioni sui ritardi e sui trasferimenti regionali riportate nell’articolo provengono dalla testimonianza di Elsa Morra. Nel materiale fornito non sono presenti riscontri documentali né repliche degli enti interessati. Si resta a disposizione per eventuali repliche e precisazioni.
A cura di Giovanna Tambo.



