Resta ancora senza un titolare l’assessorato alle Attività Produttive del Comune di Foggia, dopo l’uscita dalla Giunta di Luigi Iorio. Sul possibile successore, però, la sindaca Maria Aida Episcopo prende tempo e, intervistata da FoggiaToday, frena sul toto-nomi: «È prematuro».
La prima questione da affrontare, spiega la sindaca, riguarda i nuovi equilibri politici determinati dalla nuova composizione del Consiglio comunale, modificata dalle dimissioni di Stefania Rignanese dal Psi. Una scelta che, come chiarito dalla stessa Rignanese in aula, ha contribuito al cambiamento degli assetti della maggioranza e alla conseguente uscita di Iorio dalla Giunta.
Per il momento, dunque, sarà Episcopo a mantenere la delega: «Per ora, ho io l’interim».
Quello del Suap è un assessorato che, negli ultimi mesi, ha già visto l’avvicendamento di Lorenzo Frattarolo e Luigi Iorio, in un contesto caratterizzato dalle difficoltà del commercio di prossimità e dalla progressiva chiusura di numerose attività.
La sindaca sottolinea anche la propria formazione: «Sono laureata anche in Economia, spero di poter ispirare delle buone pratiche. Ovviamente non in eterno. Qui ed ora».
La soluzione definitiva, però, dovrà passare anche dal confronto con le forze politiche della maggioranza. Un metodo che Episcopo rivendica anche rispetto alla precedente vicenda del Piao e del piano assunzionale: «Sono sempre stata al tavolo, anche per il Piao. Io volevo la modifica che chiedevano, i tempi, però, sono andati troppo oltre ed era spaccata la maggioranza: erano 11 contro 11».
Archiviata quella fase, resta quindi da definire il futuro del Suap e, più in generale, la nuova distribuzione degli equilibri all’interno della Giunta.
Sul fronte delle competenze tecniche, Episcopo ricorda i due riferimenti già individuati: «I miei due tecnici li conoscete, sono Michele Salatto e, da sempre, Giuseppe Galasso». Una precisazione che, secondo la ricostruzione politica della vicenda, restringerebbe gli spazi per l’ingresso di un ulteriore assessore esterno indicato direttamente dalla sindaca.
Tra le possibili ipotesi politiche viene indicato il gruppo dei decariani Antonello Di Paola, Antonio Pio Mancini e Antonio De Sabato, che dallo scorso marzo sono uniti da un patto federativo. Anche Insieme per Foggia potrebbe avanzare una richiesta di rappresentanza in Giunta.
In questo scenario, però, non sarebbe Nicola Formica a proporsi direttamente: un suo eventuale ingresso nell’esecutivo farebbe scattare infatti il meccanismo della surroga con l’ingresso del primo dei non eletti del Movimento 5 Stelle.
Un ragionamento analogo viene fatto per Stefania Rignanese, la cui uscita dal Consiglio comunale aprirebbe la strada all’ingresso di un altro esponente dell’opposizione, individuato nel primo dei non eletti della lista a sostegno di Nunzio Angiola.
Resta infine il Partito Democratico, forza trainante del campo largo, che attualmente dispone dello stesso numero di assessori del Movimento 5 Stelle e del movimento Con, oltre alla Presidenza del Consiglio comunale. Il ruolo di mediazione svolto negli ultimi mesi negli equilibri del campo largo progressista potrebbe alimentare, secondo la ricostruzione politica, la richiesta di un’ulteriore rappresentanza in Giunta.
La partita, dunque, resta aperta. Il Suap è ancora senza assessore e la scelta del nuovo titolare si intreccia inevitabilmente con i nuovi equilibri della maggioranza, tra rapporti di forza, rappresentanza dei gruppi e possibili rivendicazioni politiche.
Lo riporta foggiatoday.it.



