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FOGGIA MURIALDO Foggia chiede di fermare l’accorpamento tra Murialdo e San Giovanni Bosco

Il Comune di Foggia chiede che la scuola secondaria di primo grado Leonardo Murialdo e il Circolo didattico San Giovanni Bosco mantengano la propria autonomia

AUTORE:
Giovanna Tambo
PUBBLICATO IL:
30 Settembre 2026
Foggia // Politica //

Il Comune di Foggia chiede che la scuola secondaria di primo grado Leonardo Murialdo e il Circolo didattico San Giovanni Bosco mantengano la propria autonomia. Con la deliberazione n. 238 del 29 settembre 2026, la Giunta approva una richiesta formale di revisione dell’assetto previsto per l’anno scolastico 2027/2028. L’obiettivo è evitare l’accorpamento delle due istituzioni, nell’ambito del procedimento regionale di dimensionamento della rete scolastica.

La decisione comunale non costituisce il definitivo annullamento dell’operazione. È una posizione che l’ente porterà al confronto con Regione Puglia, Provincia di Foggia, Ufficio scolastico regionale e altri soggetti competenti. Il provvedimento, proposto dall’assessore all’Istruzione e alla Formazione Domenico Di Molfetta, affida al servizio comunale di Pubblica istruzione gli adempimenti e la trasmissione della richiesta.

La principale motivazione riguarda la dimensione del nuovo istituto. Secondo la ricostruzione contenuta nell’atto, l’unione tra Murialdo e San Giovanni Bosco produrrebbe una popolazione scolastica superiore a 1.400 alunni, oltrepassando di più di 200 unità il massimo richiamato dalle linee regionali. L’amministrazione collega a questa prospettiva rischi di sovraffollamento e criticità gestionali. È la valutazione espressa dal Comune a sostegno dell’istanza, non la descrizione di una situazione già realizzata nelle classi.

La Giunta richiama anche gli accorpamenti già intervenuti negli anni precedenti, ai quali attribuisce un impatto rilevante sull’organizzazione didattica e amministrativa della rete cittadina. Il nuovo intervento viene dunque valutato all’interno di un assetto già modificato. Per le altre istituzioni del primo ciclo, il Comune non formula ulteriori proposte di cambiamento rispetto alla rete attualmente programmata, mantenendo l’attività di monitoraggio.

Il confronto ha coinvolto le scuole interessate. La delibera registra il parere contrario all’accorpamento espresso il 9 settembre dal Consiglio d’istituto della Murialdo e trasmesso al Comune il 16 settembre. Richiama inoltre una nota della San Giovanni Bosco con l’estratto di una deliberazione del Consiglio di circolo. Il testo comunale dà conto dell’acquisizione di questo secondo documento, senza riportarne integralmente le argomentazioni.

Il 22 settembre si è svolto un incontro sul dimensionamento scolastico con le parti interessate. Le sue risultanze sono richiamate dalla Giunta come parte del percorso di partecipazione e concertazione. All’esito delle osservazioni raccolte e della ricognizione sulla rete cittadina, l’amministrazione ritiene che non emergano esigenze tali da giustificare ulteriori operazioni generalizzate di riorganizzazione del primo ciclo. La richiesta di conservare l’autonomia dei due istituti è la scelta specifica che accompagna questa valutazione.

Il quadro regionale richiamato comprende le linee di indirizzo approvate il 4 agosto per il 2027/2028 e la deliberazione del 14 luglio sulle possibilità di riesame dell’assetto scolastico. Il Comune utilizza il procedimento di formazione del nuovo piano e la prevista riapertura del contraddittorio per presentare un’istanza motivata. La questione dovrà quindi essere esaminata nella programmazione regionale: la pubblicazione della delibera comunale non chiude da sola il procedimento.

L’indirizzo si collega a quello già espresso nell’ottobre 2024, quando l’amministrazione aveva chiesto di salvaguardare, per quanto possibile, la rete esistente e di limitare gli accorpamenti. La precedente posizione viene richiamata come elemento di continuità, senza sostituire l’istruttoria svolta quest’anno.

Nel documento trova spazio anche la candidatura dell’istituto San Ciro, De Amicis, Pio XII per la costituzione di un Polo dell’infanzia, dedicato al sistema educativo dalla nascita ai sei anni. Il Comune osserva che non sono ancora disponibili indicazioni operative e regolamentari sufficientemente definite su modalità, criteri, spazi e tempi di realizzazione. La delibera non approva quindi l’apertura di un nuovo polo.

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