FOGGIA – La gara per affidare in concessione la gestione dello stadio comunale Pino Zaccheria era andata deserta nel 2024. Il Comune interviene sul contributo di 660 euro dovuto all’Autorità nazionale anticorruzione per la procedura. Con la determinazione dirigenziale numero 1949, pubblicata all’Albo pretorio il 29 settembre 2026, l’amministrazione assume un nuovo impegno di spesa a coprire l’importo ancora da corrispondere.
Il provvedimento riguarda un adempimento finanziario collegato alla gara numero 1769/2024. Non dispone una nuova concessione dello Zaccheria e non individua un gestore: ricostruisce la procedura precedente e rende disponibile la copertura contabile necessaria per il contributo ANAC.
La vicenda prende avvio dalla determinazione numero 1333 del 2024, con la quale era stata approvata la decisione di indire una procedura aperta per la concessione in gestione dell’impianto sportivo di proprietà comunale. La durata prevista era di quattro anni, prorogabili di altri quattro. Si trattava dunque dell’affidamento di un servizio di gestione, con una possibile estensione temporale, senza trasferimento della proprietà dello stadio.
Per lo svolgimento della gara il Comune si era avvalso della Stazione unica appaltante della Provincia di Foggia. La determinazione richiama la deliberazione di Giunta numero 76 del 15 maggio 2024, con cui l’ente aveva aderito alla struttura provinciale per l’espletamento delle procedure sopra la soglia comunitaria europea. Alla SUA erano state delegate la pubblicazione degli atti e la gestione della gara.
Per quella procedura era stato assunto un impegno di 3.205,27 euro sul capitolo 20300/10, identificato con il numero 1890/0/2024. All’interno di questa somma, 660 euro erano destinati al contributo ANAC a carico della stazione appaltante. Il nuovo provvedimento riguarda questa quota, non l’intero importo originariamente impegnato.
L’esito della gara è riportato nelle premesse: la procedura era stata regolarmente espletata, ma la Provincia di Foggia, attraverso il settore Appalti, SUA e Contratti, aveva comunicato la diserzione con una nota del 24 ottobre 2024. L’atto documenta quindi che quella gara non aveva portato all’individuazione di un concessionario. Non indica, invece, le ragioni per cui non furono presentate offerte.
Il passaggio che rende necessario il nuovo impegno è contabile. Secondo la determinazione, quello assunto nel 2024 per il contributo ANAC non è più utilizzabile perché sono stati superati i termini massimi di rendicontazione. L’importo, tuttavia, risulta ancora da corrispondere all’Autorità. Per questo l’Ufficio Sport dispone una copertura sul medesimo capitolo di spesa, riferita all’esercizio 2026.
La cifra di 660 euro non viene indicata come una sanzione né come una maggiorazione dovuta al tempo trascorso. È il contributo relativo alla gara, già previsto nella spesa originaria. Il documento non attesta un secondo pagamento: dispone un ulteriore impegno per l’importo che dichiara ancora da versare. Questa distinzione consente di leggere correttamente la portata economica del provvedimento.
La pratica torna all’attenzione degli uffici nel settembre 2026. Il testo richiama un sollecito del segretario generale del 31 agosto e un messaggio interno dell’Ufficio Contratti e Appalti del 16 settembre, con il quale veniva chiesta la trasmissione dei dati sugli impegni di spesa assunti dai servizi competenti in relazione alla gara.
La determinazione è adottata dal dirigente Giuseppe Marchitelli e reca il numero settoriale 275 del 23 settembre 2026. L’attestazione finanziaria allegata registra il nuovo impegno numero 2130/0 del 29 settembre, per 660 euro. Il capitolo è denominato “Contributi per promozioni, manifestazioni e diffusione dello sport”.
Il visto tecnico favorevole è del 23 settembre; quello contabile, sottoscritto dal responsabile del servizio finanziario Carlo Dicesare, è del 29 settembre. Nello stesso giorno il provvedimento è stato pubblicato all’Albo pretorio, dove resterà per quindici giorni consecutivi. È prevista anche la trasmissione ai Servizi finanziari, alla Segreteria generale e al Servizio Archivio e Protocollo per gli adempimenti di competenza.
A cura di Giovanna Tambo.



