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FOGGIA OO.PP. Foggia ridistribuisce le opere pubbliche dal primo ottobre cambiano le competenze

Dal primo ottobre cambia la distribuzione delle competenze su una parte delle opere pubbliche di Foggia

AUTORE:
Giovanna Tambo
PUBBLICATO IL:
30 Settembre 2026
Foggia // Politica //

Dal primo ottobre cambia la distribuzione delle competenze su una parte delle opere pubbliche di Foggia. La Giunta comunale, con la deliberazione n. 234 del 28 settembre 2026, trasferisce diversi procedimenti dall’Area 9, dedicata alle opere pubbliche PNRR, ai settori Ambiente e Urbanistica e Lavori pubblici. Il riassetto accompagna la scadenza della convenzione per l’utilizzo condiviso della dirigente Irene Licari con il Comune di Mazara del Vallo, che l’amministrazione foggiana ha deciso di non prorogare.

La convenzione, approvata il 21 maggio, consentiva l’impiego temporaneo e a tempo parziale della dirigente nei due enti fino al 30 settembre. Licari aveva comunicato la volontà di assumere un incarico a Mazara del Vallo dal primo giugno. L’accordo era stato predisposto per assicurare la gestione degli interventi PNRR e degli altri progetti finanziati da fonti esterne, in attesa dell’individuazione di una figura sostitutiva. Ora il Comune interviene sulle responsabilità amministrative, assegnando i procedimenti in base alla materia trattata.

All’Area 7 Ambiente, diretta da Saverio Pio Longo, vengono attribuiti quattro interventi: il recupero dell’ex area produttiva di Quadrone delle Vigne per il canile rifugio e sanitario, indicato per 2,5 milioni di euro; la demolizione dell’ex inceneritore di via San Severo, per 6,6 milioni; il Parco urbano e archeologico Campi Diomedei, per 7,75 milioni; lo skate park e l’area sportiva attrezzata nel Parco Domenico Rosa Rosa, per 484mila euro. Sono gli importi riportati nei prospetti dell’atto, che non dispone nuovi impegni di spesa.

Più ampio il gruppo di procedimenti assegnato all’Area 6 Urbanistica e Lavori pubblici, guidata da Tullio Daniele Mendolicchio. Vi rientrano la ristrutturazione dello stadio Pino Zaccheria, indicata per 2,75 milioni, e il progetto integrato di rigenerazione del Rione Martucci, per 6,16 milioni. Seguono gli interventi di risparmio energetico nella sede comunale di via Protano, il miglioramento della palestra Taralli, l’adeguamento dell’Anfiteatro Mediterraneo e della piscina comunale scoperta di via Mazzei.

Lo stesso settore assume la competenza sulla manutenzione straordinaria del plesso Dante Alighieri di Borgo Segezia e sulla rifunzionalizzazione di tre immobili comunali destinati a uffici pubblici e, temporaneamente, a stazioni dei Carabinieri: una porzione del complesso CPQ di via Petrucci, l’ex scuola Gianni Rodari e l’ex circoscrizione presso la Villa comunale. Nel nuovo elenco figurano anche gli impianti per la produzione di energia rinnovabile al Campo Croci Nord–Candelaro e alla piscina comunale, oltre ai due lotti di recupero dell’istituto Foscolo, rispettivamente da 4,95 e 6,2 milioni.

A Mendolicchio viene inoltre affidata la competenza sul protocollo d’intesa tra Comune, Regione Puglia, Asl Foggia, RFI e FSSU per mobilità, rigenerazione urbana, valorizzazione delle aree ferroviarie ed energia rinnovabile. All’Area 8 Rigenerazione urbana PNRR, diretta da Alessia Cordisco, è assegnato invece l’intervento ENEA Greengovaccelerator per Piazza Mercato. Per le attività residue dell’Area 9, la delibera prevede un successivo decreto sindacale che conferisca l’interim alla stessa Cordisco.

L’atto distingue la competenza gestionale dei dirigenti dalla funzione di responsabile unico del progetto, il RUP. Nei prospetti alcuni interventi mantengono un responsabile tecnico nominativamente indicato; per quelli contrassegnati come affidati al dirigente, la funzione viene attribuita al nuovo titolare del settore. Il trasferimento delle competenze non equivale quindi a una sostituzione indistinta di tutti i responsabili dei singoli progetti.

La Giunta chiede a Licari un passaggio formale di consegne entro il 30 settembre, con la condivisione dello stato dei procedimenti, dei documenti e delle informazioni tutte necessarie alla continuità amministrativa. Il provvedimento è immediatamente eseguibile ed è pubblicato all’Albo dal 30 settembre. Il riassetto coinvolge progetti anche con fonti di finanziamento diverse: nei prospetti compaiono PNRR, programmi regionali e altri fondi. Per ogni intervento l’atto individua la struttura competente e il RUP, offrendo un riferimento per seguire i successivi passaggi amministrativi. La decisione ridefinisce chi deve adottare gli atti: non certifica il completamento dei lavori né stabilisce nuove date di apertura delle strutture interessate.

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