Un Pastore Belga Malinois di nome Ice, di proprietà di una coppia di anziani, è al centro di una vicenda che si sviluppa tra aggressioni, provvedimenti amministrativi e prescrizioni per la tutela della sicurezza pubblica. Il cane, che avrebbe aggredito gravemente i suoi stessi proprietari nella loro abitazione di Ippocampo, frazione balneare di Manfredonia, è stato classificato dai Servizi Veterinari dell’Asl Foggia come animale a elevata aggressività, nella categoria “Morsicatore 3”, con un punteggio di valutazione pari a 31.
Nonostante il prelevamento coattivo dell’animale, avvenuto il 20 luglio, il cane dovrà essere riconsegnato al proprietario in seguito a un’ordinanza del sindaco di Manfredonia, Domenico La Marca, emanata “per la tutela della pubblica incolumità”.
Il provvedimento prevede una serie di prescrizioni per il detentore dell’animale, tra cui l’obbligo di utilizzare guinzaglio e museruola negli spazi urbani e aperti al pubblico, la stipula di una polizza di responsabilità civile per eventuali danni a terzi, l’adozione di sistemi di recinzione e contenimento nella proprietà privata, il conseguimento del cosiddetto “patentino” e un percorso di recupero comportamentale del cane.
L’aggressione alla coppia
Nel fascicolo relativo a Ice, regolarmente identificato tramite microchip, risultano diversi episodi di aggressione. Il più grave risale alla sera dell’11 settembre dello scorso anno, quando il cane avrebbe aggredito i suoi stessi proprietari.
Secondo la ricostruzione fornita dal loro legale, l’uomo era entrato nel cortile recintato per portare il cibo all’animale quando è stato improvvisamente attaccato. La violenza dell’aggressione gli avrebbe provocato profonde lesioni alle gambe e all’avambraccio, oltre a gravi ferite al volto.
Le urla dell’uomo avrebbero richiamato la moglie, che a sua volta sarebbe stata aggredita dal cane, riportando ferite meno gravi.
Gli ultimi episodi riportati nel fascicolo si sarebbero verificati durante l’estate appena trascorsa, coinvolgendo anche un’operatrice del canile sanitario di Manfredonia.
La contestazione dell’avvocato
La coppia ha affidato la propria tutela all’avvocato Umberto Bulso, che contesta il contenuto dell’ordinanza e considera difficilmente applicabile la disposizione che impone al proprietario di tornare a gestire l’animale.
“La peculiarità della vicenda, ma anche la sua incongruenza logica, risiede tutta nel fatto che questa ordinanza del sindaco di Manfredonia, notificata al mio assistito soltanto qualche giorno fa, presuppone che egli torni in possesso dell’animale dopo che ad invocare l’intervento delle autorità per liberarsene fu lui stesso all’indomani dell’episodio di feroce aggressione di cui è stato vittima nella sua abitazione”, spiega il legale.
Bulso ricostruisce quindi le conseguenze riportate dall’uomo durante l’aggressione:
“Entrato nel cortile recintato per portare il cibo al cane, il mio assistito è stato aggredito dallo stesso che con inaudita ferocia gli ha letteralmente strappato intere parti di tessuto e muscolo delle gambe e dell’avambraccio, dilaniato a metà le labbra e il mento. In quel frangente, sentite le grida di dolore del marito, è sopraggiunta anche la moglie che, però, è stata a sua volta attaccata dell’animale riportando fortunatamente ferite meno gravi. Diciamo che, per come si è svolta la dinamica degli eventi, i due coniugi sono stati abbastanza fortunati a sopravvivere, per quanto il mio assistito sia comunque rimasto a tutt’oggi vistosamente claudicante a causa delle gravi lesioni cagionate dai morsi di Ice”, afferma l’avvocato.
Il prelevamento del cane
Il legale ricorda anche il momento in cui l’animale è stato allontanato dalla proprietà.
“È stata pertanto una vera e propria liberazione per i miei assistiti il prelevamento coattivo del cane avvenuto il 20 luglio ad opera della polizia locale di Manfredonia e del servizio sanitario municipale”, dichiara Bulso.
Secondo l’avvocato, proprio alla luce delle circostanze descritte, risulterebbe difficile comprendere la richiesta al proprietario di frequentare un corso di addestramento e di stipulare una polizza assicurativa.
“Pertanto appare quindi davvero difficile riuscire a comprendere come sia possibile che, dopo tutto ciò, si ordini oggi al mio assistito tra le altre cose, di frequentare un corso di addestramento per cani e stipulare una polizza assicurativa per danni a tutela della pubblica incolumità. Come può – si chiede – una persona settantenne e non più in grado di deambulare correttamente essere in grado di frequentare un corso di addestramento per cani che, come ben noto, richiede determinate capacità fisiche ormai a lui venute meno proprio a causa dell’aggressione subita; e in secondo luogo, risulta decisamente incongruo impartire allo stesso una serie di prescrizioni tese a tutelare la “pubblica incolumità” laddove, ad essere stata lesa, è stata proprio la sua di incolumità”.
La richiesta di una soluzione alternativa
L’avvocato contesta infine la possibilità che l’uomo possa tornare a vivere con il cane, anche alla luce degli ulteriori episodi di aggressione che sarebbero avvenuti durante la permanenza dell’animale in custodia.
“Insomma – aggiunge – pretendere che egli possa riaccogliere in casa il feroce animale, soprattutto dopo le altre aggressioni poste in essere dallo stesso ai danni degli operatori Asl che l’hanno preso in custodia per tutto questo tempo, costituisce senza dubbio una soluzione alquanto bizzarra e, comunque, assolutamente inaccettabile per il concreto rischio di morte che ne deriverebbe nei confronti del mio assistito. Pertanto stiamo vagliando con loro tutte le opzioni alternative ai lunghi ed onerosi percorsi giudiziari, al solo fine di indurre la pubblica amministrazione a fare un passo indietro rispetto all’inesigibile contenuto dispositivo dell’ordinanza”.
Nel frattempo, il legale ha presentato una formale richiesta di accesso completo agli atti relativi alla vicenda. Dall’esame della documentazione, fa sapere, dipenderanno le eventuali successive iniziative legali a tutela della coppia.
Lo riporta foggiatoday.it.




Qui finisce la legge,il buon senso,l’umanità e l’intelletto.
Ecco perché nulla si risolve nella nostra città.
Con un profilo cosi possiamo solo vivere feste un giorno si e un altro anche,fuochi pirotecnici a tutte le ore,immondizia ovunque,senso civico zero,merde di cani ogni passo,infrazioni stradali ogni metro,soldi dati per manifestazioni strazianti e deplorevoli,Tari pagata dai fessi e pagata per tutti,bandi di concorso presi altrove,assunzioni al comune a catena e spazzini inesistenti,spazi pubblici occupati da chi si sveglia prima al mattino,servizi sanitari quasi a zero,ambulanze in via d’estinzione ect ect ect ect…
Con questa del cane da restituire ai proprietari poi abbiamo messo la ciliegina sulla torta.
Se i proprietari, anziani, hanno dichiarato che non possono più prendersi cura del proprio animale, anche per l’incolumità altrui, OBBLIGARE gli stessi a custodirlo nella loro casa è una decisione da IMBEC….LLI .
Si poteva trovare un ‘altra soluzione provvisoria, evitando qualche altro triste episodio aggressivo.
Il cane purtroppo deve essere sorpreso perché potrebbe aggredire chiunque dato che non ascolta nessuno e non vede nessuno come maschio alfa. Neanche il proprietario Purtroppo è un brutta realtà!
Il cane i due anziani non dovevano prenderlo proprio perché anziani e il cane é di razza aggressiva non adatta a loro. Ben gli sta… ora che pagassero una pensione dove tenerlo. Perché dovremmo accollarci il suo mantenimento?
“Quando il tuo cane ti su rivolta contro è segno che qualcun’altro gli sta dando da mangiare” (Antico proverbio romeno). Se poi, l’animale è affetto da rabbia, nu póch d tùsch… No?
🥴🥴😵💫😵💫 Maaaa io non riesco a percepire questa decisione, qui la gente è strana davvero
Sindaco, e cumi mo nn parl di inclusione??? Se si bun includi il cane nei tuoi centri… Non essere discriminante e preferire solo i labraDOR…
Mah!!! che ne direste di introdurre con le dovute precauzioni questa leggiadra creatura dentro Palazzo San Domenico e subito dopo liberarla chiudendo dietro di se il portone di ingresso? Sig. Sindaco, are you ok?! I think you need a time-out!
Quando ha fame, sa dove trovarlo senza uscire di casa. Interessante l’ idea di introdurre il cagnolone dentro il palazzo, preferibilmente nei piani alti.