MANFREDONIA — Una pulizia approfondita della pavimentazione, una disinfestazione urgente e misure per contrastare l’abbandono di rifiuti sotto la tendostruttura. Sono le richieste dei commercianti del mercatino di via Santa Restituta, che tornano a rivolgersi al sindaco Domenico La Marca attraverso Stato Quotidiano. La segnalazione, trasmessa da Michele Bisceglia a nome degli operatori, richiama un precedente appello dell’agosto 2024 e denuncia il ripetersi di problemi che, secondo i firmatari, attendono ancora una risposta adeguata.
Al centro della protesta c’è la condizione dell’area nella quale i commercianti svolgono quotidianamente la propria attività. Con l’estate ormai conclusa e la stagione invernale alle porte, gli operatori chiedono al Comune un intervento sul loro luogo di lavoro. Il tono del messaggio è esasperato: gli autori affermano di ritrovarsi ancora una volta a sollecitare la pulizia e il lavaggio del pavimento.
«Per l’ennesima volta ci ritroviamo a elemosinare una pulizia e una lavata della pavimentazione», scrivono. Il problema, nella loro ricostruzione, riguarda anche i rifiuti lasciati da chi utilizza l’area al di fuori delle attività mercatali. Una situazione che, sostengono, li costringe a occuparsi della raccolta di quanto viene abbandonato sotto la struttura.
A riaccendere la protesta sarebbe stato un episodio della sera precedente al messaggio del 30 settembre. Secondo la segnalazione, sotto il mercatino si sarebbe svolta una festa di compleanno, al termine della quale sarebbero rimasti rifiuti di vario genere. È il racconto degli operatori, che indicano l’accaduto come esempio di un utilizzo dello spazio ritenuto incompatibile con la sua funzione commerciale.
«Quella non è un’area per picnic», ribadiscono nel testo indirizzato al sindaco. I commercianti contestano l’uso della tendostruttura per feste, soste prolungate e bivacchi quando queste attività lasciano sporco nell’area. Il punto sollevato è la necessità di trovare, alla ripresa del lavoro, uno spazio pulito e adatto allo svolgimento del mercato.
La richiesta più immediata riguarda il lavaggio della pavimentazione e la disinfestazione. Gli operatori definiscono entrambi gli interventi urgenti, senza indicare nel messaggio la presenza di specifici infestanti. L’appello chiede quindi all’amministrazione di intervenire sulle condizioni igieniche dell’area e di affrontare il problema dei rifiuti segnalato dai commercianti.
Accanto alla pulizia, viene proposta una regolamentazione dell’utilizzo serale e notturno del mercatino. Nel messaggio si chiede di introdurre divieti di accesso, fermata o sosta dalle 20 alle 5 e di portarli a conoscenza delle forze dell’ordine, affinché possano essere effettuati controlli. Si tratta di misure richieste dagli operatori, non di provvedimenti già annunciati o adottati dal Comune.
I commercianti sollecitano inoltre sanzioni nei confronti di chi utilizza impropriamente lo spazio sotto la tendostruttura. L’intento espresso nella segnalazione è evitare che, dopo un intervento di pulizia, l’area torni a essere occupata per attività che producono nuovi rifiuti. La loro richiesta unisce dunque manutenzione, regole e vigilanza.
L’appello viene rivolto direttamente a La Marca, ma coinvolge anche la giunta e l’opposizione. Gli autori chiedono attenzione all’intero Consiglio comunale e richiamano il peso che la questione assume per chi lavora nel mercatino. Nel testo compare anche un riferimento polemico alle future votazioni, usato per sollecitare una risposta politica alle condizioni denunciate.
Il messaggio riprende una protesta che i commercianti descrivono come ricorrente. Oltre al precedente dell’agosto 2024, gli operatori sostengono di chiedere da circa dieci anni che lo spazio venga tutelato dagli usi impropri. È una durata riferita nella segnalazione, attraverso la quale esprimono la frustrazione per il ripetersi delle stesse richieste.




Devono pagare i commercianti che sporcano.
Basta scaricare sulla collettività a pioggia, e soprattutto di chi si comporta bene.
Giusta la protesta se questa viene da commercianti che assolvono ai propri obblighi… che a quanto si riscontra alcuni non assolvono alle disposizioni circa il rispetto degli stalli assegnati di cui pagano l’imposta. Si assiste che ognuno occupa ciò che vuole e si assiste anche che non lasciano libero spazio ai corridoi riservati agli avventori che a dir poco si scontrano nello spazio lasciati per il loro transito. Per non dire delle bilance che sono dalla portata della visuale degli acquirenti, dei pos che, qualcuno si vede ma non viene utilizzato per il rilascio degli scontrini e non ultimo il rilascio della pesata… coi relativi prezzi…
A colpo d’occhio si nota che i commercianti fanno quello che vogliono ad iniziare dell’occupazione degli spazi di vendita molto agevoli per loro ma non per gli avventori…come gia’ detto, dalla mancanza di rilasciov di qualsiasi tipo di scontrino e dalla negazione di poter pagare con la carta di credito/bancomat… a cui rispondono “NON POS”…
NON SI DICE NULLA IN MERITO ALLA VENDITA PER TERRA E A VIELO APERTO… CHE NON È MAI TERMINATA ANCHE A SEGUITO DI VERIFICHE EFFETTUATE DAGLI ORGANI PREPOSTI QUALCHE TEMPO FA… IN PIENA CALURA ESTIVA… E qui stendiamo un velo pietoso sugli organismi di controllo che che controllano solo l’accredito mensile dello stipendio che percepiscono mese dopo mese….
Se chiedono pulizia che venga fatta, giustamente, n turno e per tutto anche nei loro confronti e sopratutto nel rispetto della legalità sanitaria e fiscale in particolare.
Un ultima annotazione utile sarebbe che venga resa visibile l’autorizzazione amministrativa alla somm8nistrazione che a detta di molti parecchi ne sono sprovvisti.
è uno spazio che va pulito
come il corso Manfredi
il lungomare marciapiede
Disinfettato
Forza Sindaco
Nel mercatino della Croce meno male che c’è Super Mario 🦸Da numerosi anni non viene disinfettato un 🥒! E che dire delle latrine pubbliche!
Bravo cittadino, hai detto la vera verità! E così!
Cittadino conosce bene la situazione al contrario delle Autorità che vivono in altri pianeta. P.S. Chi ruba e un altro, chi evade le tasse e ugualmente ladro.., chi non rispetta le norme sanitarie è un emerito incivile,chi non controlla è complice..o no?
In Arabia Saudita e nazioni vicine, chi trasgredisce alle norme sanitarie e fiscali rischio il taglio della mano. In talia,magari gli concedono anche i bonus sociali..
Commissario prefettizio!
Ormai non si può più camminare si sono introdotti alcuni tipo quello che vende il pesce sotto una tenda, un altro che vende le cozze, i montanari hanno ingrandito il loro raggio d’azione, si cammina a fila indiana….
Più controlli anche igienici….