Quando si tratta di fare selfie per pavoneggiarsi con gli irrilevanti risultati non attribuibili alla loro attività, sono sempre in prima linea, sorridenti e festosi per il nulla assoluto. Quando invece si tratta di metterci la faccia, anche quella incazzata, preferiscono la foto con la scritta «Pronto soccorso».
È quello che sta accadendo sulla seconda ambulanza del 118 di Manfredonia, un servizio troppo importante per essere raccontato giocando con le parole. Il sindaco e la Commissione Salute parlano ancora di «ipotesi» di soppressione e scrivono che una decisione definitiva potrebbe essere presa «nelle prossime ore». Ma il resoconto dell’incontro del 29 settembre con l’Amministratore Unico racconta altro: il servizio 118 subirà una riduzione di cinque postazioni, i contratti del personale somministrato in scadenza il 30 settembre non saranno rinnovati e agli uffici è già stato dato mandato di riorganizzare il servizio sulla base della nuova dotazione di personale a partire dal 1° ottobre.
Invece di comunicare chiaramente l’esito di decisioni già assunte, si cimentano in dichiarazioni vergognosamente false, parlando di decisioni che saranno prese nelle prossime ore o, peggio ancora, continuando a definirle semplici ipotesi. Non si vergognano? Invece di raccontare la verità, non avendo il coraggio di farlo, giocano con le parole.
E qui non stiamo parlando di una passerella, di un convegno o di qualche risultato da intestarsi. Stiamo parlando della seconda ambulanza di Manfredonia, della capacità di intervenire quando un mezzo è già impegnato, dei trasferimenti che possono tenere un equipaggio lontano dalla città per ore, della sicurezza di migliaia di cittadini e di un territorio che già sconta enormi difficoltà sul piano sanitario.
La gravità della decisione assunta dovrebbe imporre ben altro: una presa di posizione chiara e netta, la spiegazione di ciò che è stato deciso e soprattutto di ciò che concretamente si sta facendo per impedire che Manfredonia perda un altro pezzo della propria assistenza sanitaria.
Non abbiamo bisogno della fotografia del cartello «Pronto soccorso». Abbiamo bisogno di sapere se dal 1° ottobre la seconda ambulanza continuerà a esserci oppure no.
𝐏𝐞𝐫𝐜𝐡𝐞́ 𝐚 𝐟𝐨𝐫𝐳𝐚 𝐝𝐢 𝐭𝐚𝐠𝐥𝐢𝐚𝐫𝐞 𝐬𝐞𝐫𝐯𝐢𝐳𝐢 𝐞𝐬𝐬𝐞𝐧𝐳𝐢𝐚𝐥𝐢, 𝐢𝐦𝐩𝐨𝐯𝐞𝐫𝐢𝐫𝐞 𝐩𝐫𝐞𝐬𝐢𝐝𝐢 𝐞 𝐫𝐚𝐜𝐜𝐨𝐧𝐭𝐚𝐫𝐞 𝐨𝐠𝐧𝐢 𝐯𝐨𝐥𝐭𝐚 𝐮𝐧𝐚 𝐫𝐞𝐚𝐥𝐭𝐚̀ 𝐩𝐢𝐮̀ 𝐫𝐚𝐬𝐬𝐢𝐜𝐮𝐫𝐚𝐧𝐭𝐞 𝐝𝐢 𝐪𝐮𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐜𝐡𝐞 𝐞𝐦𝐞𝐫𝐠𝐞 𝐝𝐚𝐠𝐥𝐢 𝐚𝐭𝐭𝐢, 𝐢𝐧 𝐪𝐮𝐞𝐬𝐭𝐚 𝐜𝐢𝐭𝐭𝐚̀ 𝐭𝐫𝐚 𝐧𝐨𝐧 𝐦𝐨𝐥𝐭𝐨 𝐜𝐢 𝐭𝐨𝐠𝐥𝐢𝐞𝐫𝐚𝐧𝐧𝐨 𝐚𝐧𝐜𝐡𝐞 𝐥’𝐚𝐫𝐢𝐚.
𝐑𝐞𝐬𝐭𝐞𝐫𝐚𝐧𝐧𝐨 𝐥𝐞 𝐟𝐞𝐬𝐭𝐞, 𝐥𝐞 𝐬𝐚𝐠𝐫𝐞 𝐞 𝐠𝐥𝐢 𝐞𝐯𝐞𝐧𝐭𝐢 𝐝𝐞𝐠𝐥𝐢 𝐚𝐦𝐢𝐜𝐢.
Lo riporta su Facebook, Angelo Riccardi.
Tutto ciò che deriva da ciò che si è seminato…
La politica cittadina, e non solo, ha perso il valore ed è da parecchio che non parla col cuore ed al cuore dei cittadini, da qui la disaffezione sempre più estesa dell’astensione al voto.
Ad essa ha preso posto l’ipocrisia a cui si aggiunge una scarsa azione amministrativa e quando tutto ciò avviene nelle istituzioni, chi ne paga le conseguenza sono i cittadini ed il territorio dove si esplicano tali storture.
Chi è causa (cittadinanza) del suo mal (avere votato questa amministrazione) pianga se stesso.
Signor Ricciardi oggi tanto casino per un’ambulanza quando lei era sindaco e ci chiudevano reparti e ci declassano come ospedale lei con la sua giunta e i suoi amici Totò e Peppino uno al governo e l’altro alla regione cosa avete fatto? Ah sì dimenticavo facevate comunella con la dottoressa Gentile che ha spostato tutto a Cerignola per togliervi delle rogne………Siete stati ,sono e saranno la rovina di Manfredonia quelli del pd
Chiedere l’intervento dell’Esercito per motivi di emergenza logistica/sanitaria. Allestire anche un ospedale da campo a Manfredonia. Ci vuole tanto?
Meno male che sei intervenuto. Adesso sono certo che la seconda ambulanza non verrà tolta. Incredibile quanti fossi fai quotidianamente.
Stavolt, Jangiulùne jeve raggióne. Nn fe nind ca quann stóve jiss, perdemm ngìnz e capetèle
Il sign. Angelo Riccardi nel passato si attivo’ fattivamente per attivare l’illuminazione a piè della scalinata che porta alla Chiesa Croce e inizio via Daunia (zona sensibile per la sicurezza dei passanti e residenti). Oggi, il lampione che fu attivato in passato e che proiettava la luce nella zona e alimentava anche un grosso faro, da stasera non saranno più attivi. Il lampione vetusto e mal funzionate è stato segato alla base e non è stato sostituito, in quanto gli operatori dell’azienda elettrica a loro dire attendono il censimento da parte del Comune. Il lampione e il faro di via Daunia che assicuravano una certa quantità di luce la sera sia nelle rampe di scale e sia nella piazzetta colorata inaugurata da poco ,saranno inseriti nel censimento prodotto dal Comune e tile da fornire alla ditta adibita ai lavori? Prima c’era Sant’Angelo che era attivo e operativo, ora quale Santo ci dobbiamo affidare affinché sia ripristinata l’illuminazione in zona?
Il solito sciacallo con aggiunta di una pessima figura visto che almeno la seconda ambulanza è rimasta. Solo che lui colpito dal bisogno compulsivo di andare su Facebook non ha voluto attendere. Ennesima uscita a vuoto, sembra Walter Zenga
A proposito di pali fi P.I. non funzionanti… restano sempre spenti i 2 pali in via delle More all’altezza delle strisce pedonali poste in detta via dietro la Chiesa Sacra Famiglia. La segnalazione fatta sia a “VUGILI” telefonicamente che hanno dichiarato la loro “INCOMPETENZA” che a questo giornale non ha dato alcun risultato. SINDACO hai chiesto la collaborazione dei cittadini, mi sa tanto che in questo gioco…. qualcuno bara e chi paga dono sempre i cittadini…sua ai vigili cge a tutta l’efficienza che trasuda da quel palazzo e vuoi anche chi fovrebbe intervenire…
Ma che paese state creando… qui regna solo l’anarchia del fare i propri interessi e di non fare il proprio dovere…seppure pagato profumatamente….
L’UVA KI L’ACCIAK ?
Fate intervenire la senatrice Fallucchi. Risolve ogni problema…