SIPONTO — Una piccola sepoltura con i resti di sette o otto bambini, tutti di età inferiore a un anno e alcuni di appena pochi mesi. È il nuovo rinvenimento segnalato da ArcheoSipontum nell’ambito delle indagini sui cimiteri medievali dell’antica città.
La scoperta è avvenuta nel cimitero accanto alla chiesa costruita in epoca medievale sopra i muri e i ruderi dell’anfiteatro romano. Arriva dopo il ritrovamento della sepoltura di una donna che abbraccia un bambino, che aveva richiamato l’attenzione anche a livello internazionale.
Sul nuovo rinvenimento sono in corso le analisi antropologiche. A queste seguiranno le indagini sul DNA e la datazione con il carbonio-14, dalle quali si attendono informazioni utili a precisare la cronologia della sepoltura e a conoscere meglio i piccoli individui rinvenuti. Restano da chiarire le circostanze della deposizione: al momento, il testo diffuso da ArcheoSipontum non indica le cause delle morti né eventuali legami di parentela.
Secondo quanto riportato, la sepoltura e altre presenti nel cimitero testimoniano l’elevata mortalità infantile nell’ultima fase di vita di Siponto, prima del trasferimento della popolazione nella città che sarebbe diventata Manfredonia. Il contesto viene ricondotto a circa sette secoli fa, in attesa delle verifiche scientifiche.
Il ritrovamento apre così una nuova prospettiva sulla storia della comunità medievale. Accanto allo studio degli edifici, delle ceramiche e degli oggetti, l’indagine sui resti umani permette di avvicinarsi alle persone che abitavano la città e alle loro condizioni di vita.
ArcheoSipontum richiama anche la necessità di accompagnare il rigore scientifico con il rispetto dovuto ai defunti. Un’attenzione ancora più delicata di fronte ai resti di bambini morti nei primi mesi di vita, le cui brevi esistenze tornano oggi al centro della ricerca sulla storia di Siponto.



