La seconda ambulanza con sede presso il polo ospedaliero San Camillo de’ Lellis resta a Manfredonia. La Commissione Salute del Comune esprime grande soddisfazione per un risultato desiderato e importante, raggiunto attraverso un lavoro congiunto con il Sindaco, condotto con discrezione, riservatezza e ferma determinazione.
Fin dall’inizio abbiamo sostenuto una posizione chiara: la soppressione della postazione “Manfredonia 2” avrebbe comportato un arretramento nella capacità di risposta alle emergenze e nella tutela della salute dei cittadini. Per scongiurarla abbiamo scelto la strada del confronto puntuale, portando nelle sedi competenti argomentazioni concrete e una conoscenza delle criticità del territorio.
Durante le interlocuzioni, il Sindaco e la Commissione hanno richiamato anzitutto le ragioni che avevano portato all’assegnazione della seconda ambulanza. In quella occasione erano stati valorizzati il telecontrollo e le altre caratteristiche innovative del servizio, proprio per il loro contributo alla tempestività e all’efficacia dei soccorsi. Abbiamo quindi posto una questione precisa: come si può rinunciare a un presidio introdotto per salvare vite, dopo averne riconosciuto e riscontrato l’utilità?
Al centro del confronto abbiamo posto le emergenze tempo-dipendenti, nelle quali la rapidità dell’intervento è decisiva. I protocolli adottati dagli equipaggi delle ambulanze “India” concorrono a garantire questa risposta: ridurre i mezzi disponibili avrebbe esposto il servizio a maggiori difficoltà, soprattutto quando un’ambulanza fosse già impegnata o si verificassero richieste di soccorso contemporanee.
Abbiamo inoltre evidenziato che i tempi ipotizzati sulla carta devono essere confrontati con quelli che gli operatori affrontano ogni giorno sul campo. Le distanze, la viabilità e le condizioni effettive degli interventi non possono essere trascurate. La soppressione avrebbe indebolito la copertura di un’area vasta, con possibili ricadute anche su Monte Sant’Angelo, Mattinata, Vieste e Zapponeta e con il rischio di un significativo allungamento dei tempi di soccorso.
A queste considerazioni si aggiunge la condizione di una comunità già provata dalle persistenti difficoltà dei presidi ospedalieri. I cittadini hanno bisogno di servizi affidabili e di risposte concrete: ogni scelta organizzativa deve partire da questa esigenza.
Il lavoro svolto, le interlocuzioni con l’assessore regionale alla Sanità Pentassuglia e con il Presidente della Regione, insieme al supporto dei rappresentanti territoriali in Consiglio regionale, hanno consentito di raggiungere l’obiettivo. A quanti hanno contribuito all’ascolto e alla soluzione della questione va il nostro riconoscimento. La soddisfazione è grande, ma resta la consapevolezza che il lavoro deve proseguire. Il mantenimento della seconda ambulanza è un risultato concreto, il cui valore si misura nella tutela dei cittadini. È con questo spirito che abbiamo operato, affidando la forza della nostra posizione ai contenuti e alla serietà del confronto.
Ora occorre impegnarsi affinché quanto ottenuto diventi strutturale. Il Sindaco e la Commissione Salute continueranno a seguire la questione con la stessa attenzione e determinazione, per dare stabilità al servizio e certezze all’intero territorio.
La Commissione Salute del Comune di Manfredonia




E che sia chiaro che la seconda autombulanza significa che, oltre all’autista, sia garantita la presenza di un INFERMIERE e un MEDICO.
Questo ritornello ” PAPPAGALLESCO” che non ci sono medici e soldi ” bisogna stroncarlo una volta per tutte.
Quando vogliono loro si spendono CENTINAIA DI MILIONI di euro per inutile ristrutturazione o reparti FANTASMI ci sono, mentre poche centinaia di migliaia di euro per servizio di autombulanza o postazioni di pronto soccorso, non ci sono.
È arrivato il momento che chi prende certe SCELLERATE DECISIONI, si assume anche le dovute RESPONSABILITÀ PENALI che ne possono derivare, e i cittadini non debbano avere paura di DENUNCIARE alla procura questi FACCENDI..ERI POLITICI di turno.
Io vado lo stesso in piazza del popolo perché deve finire li stillicidio del ricatto sanitario dei baresi su Manfredonia.
Quanta enfasi per una ambulanza. Brève cummessióne salùte. Ma perché non pensate ai reparti che mancano? Da quanti anni non si registra più una nascita a Manfredonia? I soldi? Semplice. Mettete le telecamere nelle asl e non aggiungo altro…
L’ autoambulanza che sparisce e poi ricompare, sit in annunciati con centinaia di persone…che poi non c’erano ..Sembra un film commedia grottesca all’Italiana anni 80..non so se ridere o piangere, mo verranno i Cerignolani a riprendersi la loro autoambulanza….?
Veramente ci credete così stupidi?
Tutto merito del generale