Resta in sospeso il futuro dell’emodinamica interventistica del San Timoteo di Termoli e il possibile ricorso alla struttura dell’ospedale di Vasto per l’assistenza ai pazienti molisani colpiti da infarto miocardico acuto con sopraslivellamento del tratto ST (Ima Stemi). La definizione degli accordi tra Molise, Abruzzo e Puglia è infatti legata anche all’esito dei ricorsi presentati davanti al Tar Molise.
I rapporti tra le regioni interessate riguardano principalmente quattro ambiti: il rinnovo della convenzione per il servizio di elisoccorso, la verifica dell’accordo di confine per una gestione più efficace della mobilità sanitaria, il trasferimento in strutture abruzzesi dei pazienti molisani con traumi complessi e la possibilità di utilizzare il laboratorio di emodinamica interventistica dell’ospedale di Vasto per i pazienti molisani con Ima Stemi.
Sui primi tre aspetti sarebbe già stata raggiunta un’intesa di massima, mentre rimane più complessa la questione relativa all’emodinamica.
A spiegare il quadro sono il commissario alla Sanità del Molise Marco Bonamico e il subcommissario Ulisse Di Giacomo: «Il Tavolo DM 70/2015 ha rilevato che uno dei laboratori di Emodinamica attualmente operanti in Molise risulta in esubero rispetto ai requisiti previsti dalla normativa vigente».
I due commissari ricordano inoltre che il successivo studio realizzato da Agenas, tenendo conto del numero delle prestazioni, delle distanze territoriali e dei tempi di percorrenza, ha individuato nel laboratorio dell’ospedale San Timoteo di Termoli la struttura da disattivare.
«Il successivo studio predisposto da Agenas, sulla base del numero delle prestazioni, delle distanze territoriali e dei tempi di percorrenza, ha individuato nel laboratorio dell’ospedale “San Timoteo” di Termoli la struttura da disattivare, indicando contestualmente l’opportunità di definire accordi con le Regioni limitrofe e, in particolare, con l’ospedale di Vasto o, in alternativa, con quello di San Severo», spiegano Bonamico e Di Giacomo.
L’indicazione è stata successivamente inserita dalla struttura commissariale nella nuova rete ospedaliera e nella rete delle patologie tempo-dipendenti del Molise, approvate dal Tavolo DM 70/2015 nella riunione del 17 giugno 2026 e inserite nel Programma operativo 2026-2028.
Contro il relativo Dca e contro il programma operativo, tuttavia, sono stati presentati ricorsi al Tar Molise. Il tribunale amministrativo ha quindi sospeso l’efficacia dei provvedimenti in attesa della discussione nel merito.
È proprio alla definizione del procedimento amministrativo che la struttura commissariale guarda per poter procedere con gli accordi già indicati anche dall’assessora regionale alla Sanità dell’Abruzzo durante un consiglio comunale a Vasto.
Nel frattempo, i commissari hanno ottenuto una proroga rispetto alla prevista disattivazione del laboratorio di Termoli.
«Da precisare – spiegano Bonamico e Di Giacomo – anche che nel frattempo i commissari hanno chiesto e ottenuto dal Tavolo DM 70 una proroga alla disattivazione del laboratorio di emodinamica del “San Timoteo”, in considerazione delle gravi criticità che interessano la viabilità del Basso Molise a seguito della recente alluvione e delle conseguenti ripercussioni sui tempi di percorrenza, particolarmente rilevanti nei casi di urgenza ed emergenza».
La situazione della viabilità è stata inoltre rappresentata all’assessora regionale abruzzese alla Sanità, Nicoletta Verì, che, secondo quanto riferito dai commissari, ne ha preso atto e ha confermato la disponibilità della Regione Abruzzo a collaborare qualora se ne ravvisassero le condizioni.
Il nodo dell’emodinamica tra Termoli, Vasto e San Severo resta dunque legato sia alle esigenze di assistenza dei pazienti molisani sia alle decisioni che saranno assunte dal Tar Molise sui provvedimenti della struttura commissariale.
Lo riporta chiaroquotidiano.it.



