
Questo l’auspicio che, per il secondo anno consecutivo, l’Adoc Puglia ripropone per provare a dare un minimo di slancio al sostanziale fermo dei consumi.
“In un periodo critico, che si sta rivelando più lungo del previsto, non può essere la detassazione della tredicesima, richiesta al Governo nazionale e da questo non accettata, l’unica idea a disposizione dei consumatori e delle associazioni di categoria. Anche queste ultime devono fare dei passi in avanti e venire incontro alle esigenze dei cittadini riducendo i prezzi delle merci del 20%”, sostiene l’associazione dei consumatori pugliesi, Adoc.
La richiesta si basa su dati statistici resi noti dall’Osservatorio di Macfrut per cui, al tirare delle somme, nonostante ci sia stato un calo del prezzo medio dei prodotti ortofrutticoli dello 0,8% (costo medio dei prodotti sotto osservazione pari a € 3,05), l’acquisto medio è diminuito del 3,2% con una spesa inferiore del 4%. Il tutto, sta a significare che c’è stato un calo del consumo pari a 5 kg in meno per ogni famiglia.
Dall’altro lato, i redditi lordi delle famiglie sono scesi dell’1%, quindi con una riduzione reale del potere d’acquisto, e che vedono le stesse detentrici di un debito medio pari a 15.000 €.
“Allora – dichiarano all’Adoc Puglia -, se gli esercizi commerciali immaginano di poter fare affidamento sulle tredicesime di dicembre, presto si renderanno conto che l’aspettativa può essere tradita, in quanto, i consumatori, devono far fronte a spese correnti e a quelle straordinarie rinviate”.
“Per cui – sostiene Salamon, il presidente regionale dell’Adoc – ancora una volta, l’invito è quello di non rimandare a domani gli sconti che si possono fare oggi, come insegnano i paesi oltre Oceano e oltre Manica. E poi, chissà, chi compra prima, compra due volte”.


