
La piattaforma è stata approvata dall’assemblea nazionale dei quadri e delegati del settore, che si è svolta oggi all’Impruneta (Firenze). Anche in questo comparto, così come per quelli di edilizia, legno, cemento e laterizia, le categorie delle costruzioni di Cgil, Cisl e Uil si presenteranno con piattaforme separate al tavolo con le associazioni datoriali.
“Ci troviamo ad affrontare il rinnovo del contratto con piattaforme separate, su cui a nulla è valso il tenace impegno per una soluzione unitaria da parte della Fillea, impegno che continueremo a perseguire in tutte le fasi del negoziato’, ha detto il segretario nazionale della Fillea, Mauro Livi. Il 26 novembre la commissione nazionale registrerà l’esito della consultazione e poi invierà la piattaforma a Confindustria Marmo.
I NUMERI DEL SETTORE. Il settore dei lapidei conta 90mila addetti e 15mila imprese, concentrate sopratutto nel distretto apuo-versiliese (Lucca e Carrara), Verona, Tivoli, in provincia di Foggia, Orosei (Sardegna), Trapani, Brescia, Trento e Pavia. Anche questo settore non è stato risparmiato dalla crisi economica. Nel 2008 si è registrata una riduzione della produzione per l’export del 5%, nonostante una buona tenuta del marmo, e dell’import del 10%.


