
Per l’associazione, di recente vi è stato uno sviluppo di claims sempre più specifici, del tipo: “aiuta il sistema immunitario” – “aumenta le capacità di apprendimento” – “contribuisce allo sviluppo della vista” che possono disorientare il consumatore, anche perché, sino ad ora, il produttore poteva scrivere sulle confezioni del prodotto venduto praticamente ciò che voleva, in particolare con la presenza nel mercato dei c.d. “novel food” , dei cibi funzionali e degli integratori.
Ciò fa nascere il sospetto che qualcosa, sul piano della documentazione scientifica e del rigore comunicativo, “possa disperdersi”.
Inoltre, vi è pure da tenere nel debito conto la concorrenza tra imprese produttrici di settori diversi, che tutelano le proprie fette di mercato, tant’ è che addirittura l’AIFA (Agenzia Italiana del Farmaco) è stata costretta a ricorrere all’Autorità Antitrust contro due note aziende produttrici di yogurt , affinché fosse chiaro “che questo prodotto alimentare non basta a curare il colesterolo”.
Tant’è vero che l’EFSA, dei 157 dossier che ha valutato, ne avrebbe bocciato circa l’80%.
I dati di cui sopra sono stati tratti da un articolo di Dario Guidi rivolto ai consumatori italiani e- dice Potenza – ” in qualità di Presidente Provinciale dell’Adiconsum di Foggia, mi fanno sorgere la seguente riflessione: nel dicembre del 2006 è stato approvato un regolamento europeo (n. 1924) che definisce norme e criteri relativi ai claims, per cui i Paesi Membri dell’UE, dopo questa approvazione, inviarono all’EFSA, ben 40.000 fascicoli relativi ad altrettanti prodotti già in commercio; la mole di lavoro è enorme e difficilmente potrà essere smaltita in tempi brevi, così come programmati, avendo, tra l’altro, il regolamento europeo introdotto importanti novità.
Ecco allora che, anche per quel che concerne la problematica relativa al nostro Paese, sarebbe auspicabile che finalmente, anche per questo, cominci a funzionare nella città di Foggia, l’Autorità Nazionale per la Sicurezza Alimentare, della quale si sono perse le tracce nei meandri dei “palazzi romani”, nonostante l’impegno delle Autorità politiche e civili foggiane.
Pur nella straordinaria complessità dell’iter che si è avviato, al consumatore, anche quello di Capitanata, resta comunque la certezza che si va incontro ad una nuova stagione di controlli e di regole più definite.
“Ecco perché dobbiamo protestare con forza per l’ immediata attivazione dell’ Autority per la Sicurezza alimentare nazionale a Fogg”, conclude Potenza.

Per sollecitare il rispetto della volontà della Camera e “sbloccare un’avvilente querelle politica e istituzionale, determinata e alimentata dall’antimeridionalismo leghista”, l’on. Bordo inviò, il 20 gennaio, una lettera al ministro per i Rapporti con il Parlamento, Elio Vito, e al presidente della Camera dei Deputati, on. Gianfranco Fini. “Non ho ricevuto alcuna risposta da entrambi, né vi sono atti formali da cui evincere la volontà del Governo di procedere all’attivazione dell’Authority a ormai due anni dalla sua istituzione”. Di qui la decisione di interpellare, questa volta direttamente, il presidente della Camera, “al quale va dato atto e merito di avere, in più occasioni, difeso e valorizzato il ruolo del Parlamento”.
In occasione dell’inaugurazione della 60° edizione della foggiana Fiera Internazionale dell’Agricoltura, “spero con viva sincerità che il sottosegretario all’Agricoltura, Antonio Buonfiglio, possa finalmente dare al territorio la notizia dell’adozione del decreto di attuazione – conclude Michele Bordo – che avrebbe anche il senso della piena legittimazione istituzionale per quanti sono localmente impegnati a ricercare e produrre eccellenza in agricoltura e nell’agroindustria”.


