Manfredonia

Palme di Manfredonia, minaccia “puntueruolo rosso”: cosa ha fatto il Comune


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puntuerolorossoManfredonia– PUNTUEROLO rosso: solo in questi termini incuote già paura il devastante “killer delle palme”, il coleottero originario dell’Asia meridionale che, sin dal 2005, ha avuto una forte diffusione in Italia, ma anche in Puglia. Per la Giunta regionale, nella parole dell’assessore regionale alle risorse agroalimentari Dario Stefàno, la “caccia al puntuerolo” rappresenta «una battaglia che si deve affrontare» se si non vuole infatti infierire «un colpo mortale ad una delle espressioni botaniche più tipiche del paesaggio mediterraneo e pugliese».

Un invito rivolto soprattutto ai comuni pugliesi, per la loro “fondamentale azione di controllo del territorio”. La prevenzione, infatti, rimane allo stato l’arma più efficace per evitare la diffusione degli insetti dalle piante malate a quelle sane. Per questo è fondamentale un’azione di monitoraggio e la collaborazione dei privati, a cui è chiesto di “denunciare la presenza di piante in pericolo e provvedere al loro abbattimento”.

Per favorire l’eliminazione delle palme infestate, la Regione mette a disposizione delle risorse del bilancio regionale per contribuire alle «spese di smaltimento» delle piante. Per ogni palma abbattuta è stato infatti previsto un contributo di 400 euro che sarà riconosciuto ai Comuni che si attivano mediante convenzione con le società o le aziende che già si occupano del verde urbano o della raccolta dei rifiuti urbani «smaltendo, a prezzi calmierati, anche le palme dei privati».  Un tempestivo abbattimento delle palme, infatti, risulta essere il metodo più valido per arginare gli effetti del punteruolo.

dariostefano«Al momento – dice Stefàno – sono pochi i Comuni che hanno richiesto il contributo regionale». Forse per la mancata attivazione, finora, delle convenzioni necessarie con le società o aziende che si occupano di verde urbano o della  raccolta di rifiuti urbani (esempio a Manfredonia: l’Ase ndR)

Per Stefano, i danni provocati dal punteruolo rosso sono stati finora «ingenti» e, nonostante la costante azione di monitoraggio e le misure di controllo, il fenomeno non accenna ad arrestarsi.

“Abbiamo il dovere – conclude Stefàno – di tutelare un patrimonio ambientale di grande valore che caratterizza il paesaggio pugliese, soprattutto in alcune aree della regione. E per far questo occorre la partecipazione fattiva dei Comuni per scongiurare un flagello che rischia di impoverire la Puglia di una pianta che, dal punto di vista ornamentale e paesaggistico, è grandemente apprezzata”.

Ad oggi, in via ufficiosa, solo il comune di San Nicandro Garganico, del sindaco Costantino Squeo, ha fatto richiesta alla Regione per i contributi messi a disposizione delle amministrazioni.

immagini 188 Per Manfredonia: nel gennaio 2009, l’amministrazione comunicava una serie di azioni volte al ripristino del filare delle palme che ornano viale Miramare. Il personale del settore manutenzione ed ambiente del Comune avrebbe infatti provedduto a sostituire le piante malmesse, nell’ambito del piano triennale disposto dalla civica amministrazione. “Fra via De Gasperi e via Dante Alighieri, due importanti arterie della zona Monticchio – disse Gaetano Vitulano, responsabile del servizio manutenzione e ambiente – abbiamo piantumato una ottantina di nuovi alberi per lo più platani e amelli, mentre in via delle More, dalla parte opposta della città, abbiamo messo a dimora 40 platani. Risistemato anche il verde in piazza della Libertà. Per la gran parte sono nuove immissioni in sostituzione anche di piante che per vari motivi appurati da tecnici specializzati, sono state eliminate. E’ stata eseguita una capillare revisione del verde arboreo esistente”.

Con gli oltre duecento alberi messi a dimora a Siponto, sarebbero circa trecentoventi le nuove alberature presenti in città, alle quali vanno aggiunte le diverse centinaia di arbusti e cespugli anche lungo viale Aldo Moro. Fra queste: brachition, platani, pino romano, albizzie, amelli, cipressi.  A  Siponto gli interventi eseguiti nei vari viali, sono stati mirati a salvaguardare il patrimonio arboreo e la sicurezza delle abitazioni, del traffico veicolare e dei pedoni minacciati dalla crescita incontrollata di numerosi pini. “Oltre che selezionare – disse itulano – i pini pericolanti e dunque abbatterli sostituendoli con nuove essenze, è stato razionalizzata la distanza tra gli alberi, chiudendo quindi alcuni pozzetti e creandone altri”.Tra i provvedimenti adottati dalla giunta comunale anche quello riguardante le misure per il controllo delle palme minacciate dal “punteruolo rosso” un coleottero coriaceo micidiale per le palme. La morte di una palma a Siponto aveva fatto sorgere il sospetto che fosse opera di quel letale coleottero. I controlli immediatamente scattati anche con l’intervento del personale del Servizio fitosanitario regionale e dell’Ufficio provinciale dell’agricoltura di Foggia, esclusero questa causa.

Palme di Manfredonia, minaccia “puntueruolo rosso”: cosa ha fatto il Comune ultima modifica: 2009-10-30T17:23:32+00:00 da Giuseppe de Filippo



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