Manfredonia
Ordinanza della Corte dei Conti Sezione giurisdizionale per la Regione Puglia dopo il ricorso di 2 indagati dopo precedente ordinanza

‘Disinfettanti d’oro’ ospedale Manfredonia, ridotto 1 importo sequestro conservativo

"La Procura della Repubblica di Foggia ha formulato richiesta di rinvio a giudizio, comunicata alla Procura regionale della Corte dei Conti in data 2 aprile 2014". Un indagato già condannato dopo rito abbreviato


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Bari. RIGETTO per il reclamo proposto da Nicola Marinaro, parziale accoglimento del reclamo proposto dal Giovanni Grilli: l’importo del sequestro conservativo è stato da qui ridotto a € 249.600,00 oltre interessi e rivalutazione monetaria. Confermata, nel resto, l’ordinanza reclamata.

Così i magistrati della Corte dei Conti – Sezione giurisdizionale per la Regione Puglia al termine della Camera di Consiglio del 16 luglio 2015 (deposito ordinanza il 4 settembre 2015) relativa al ricorso presentato da Nicola Marinaro e Giovanni Grilli (nativo di Manfredonia) contro la Procura regionale avverso l’ordinanza n°112/2015 del 28.04 – 18.06.2015 pronunciata dal Giudice Designato sul ricorso per sequestro conservativo ante causam, promosso dalla Procura regionale contro i sigg,ri De Francesco Romolo, Di Stefano Nazario, Grilli Giovanni, Marinaro Nicola, Melchionda Matteo.

FATTO (dall’ordinanza della Corte dei Conti). IL SEQUESTRO CONSERVATIVO. ”Con “ricorso per sequestro conservativo ante causam”, recante contestuale invito a dedurre, depositato in Segreteria in data 30 gennaio 2015, la Procura regionale aveva chiesto al Presidente della Corte dei Conti di autorizzare, in favore delle ASL Foggia, per un importo pari a complessivi €.1.857.120,00, di cui €.1.783.680,00 in solido fra i sigg,ri De Francesco Romolo, Di Stefano Nazario, Grilli Giovanni, Marinaro Nicola, Melchionda Matteo, ed €.73.400,00 in solido fra i sigg.ri De Francesco Romolo, Di Stefano Nazario e Marinaro Nicola, oltre interessi e rivalutazione monetaria, il sequestro conservativo dei beni e crediti ivi elencati, a tutela del credito risarcitorio della suddetta Azienda sanitaria per i danni dalla stessa subiti a causa delle condotte illecite emerse a seguito di indagini penali che avrebbero disvelato diverse irregolarità nella fornitura di materiale sanitario e con riferimento alle quali in sede penale sono state adottate misure cautelari nei confronti di diversi funzionari pubblici ed imprenditori privati che avrebbero concorso negli illeciti de quibus.”

Il rapporto del Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza di Foggia. L’acquisto dei flaconi di disinfettante. La Procura regionale, che in proposito ha fatto riferimento al rapporto del Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza di Foggia del 28.2.2012, ha esposto che ”a seguito di due richieste di acquisto trasmesse all’Area Gestione Patrimonio da parte del Direttore del Pronto Soccorso di Manfredonia e del Direttore della U.O. di anestesia e rianimazione dell’Ospedale di Manfredonia , contenenti una descrizione identica delle caratteristiche del prodotto da fornire, veniva indetta una procedura negoziata, i cui atti venivano redatti dal sig. Marinaro Nicola, per l’acquisto di 90 flaconi del disinfettante Trigene Advance, invitando alla predetta procedura 10 imprese che, peraltro, all’ infuori dell’impresa FLY s.r.l , che è stata, infatti, l’unica impresa che ha presentato offerta ed il cui amministratore di fatto era tale Folcando Ettore – non commercializzavano il prodotto richiesto (…) che la verifica della conformità del prodotto offerto con le caratteristiche richieste è stata affidata al dott. Melchionda; che, con deliberazione n.2936 del 29 settembre 2008 del Commissario Straordinario dell’ASL, sulla scorta dell’istruttoria formulata dal predetto Nicola Marinaro e dal Dirigente dell’Area Patrimonio Rag. Raffaele Granatiero, si procedeva ad aggiudicare la fornitura in questione all’impresa FLY s.r.l. per un importo complessivo pari ad €.172.800,00, IVA compresa; che, sulla scorta di tale deliberazione la società procedeva ad eseguire la fornitura del disinfettante ed emetteva regolare fattura in data 8 ottobre 2008; che, tuttavia, successivamente a tale fornitura, la ASL foggiana, mediante ordini di acquisto, determine di liquidazione e successivi mandati di pagamento (..) richiamando fraudolentemente ed artatamente la predetta delibera commissariale del 29 settembre 2008 (che, in realtà, aveva autorizzato solo l’acquisto di 90 flaconi), ha proceduto ad acquistare ben 929 complessivi flaconi di disinfettante per un importo pari ad €.1.783.680,00, IVA inclusa; (..) i riscontri effettuati dalla Guardia di Finanza e compendiati nell’ informativa, hanno dimostrato che i flaconi di disinfettante successivamente ordinati non risultano né mai richiesti dalle strutture, né addirittura ritirati dai diretti interessati se non in alcuni sporadici casi; (…) sarebbe stato anche dimostrato che, a fronte degli ordini in questione, la ditta FLY ha fornito beni inferiori rispetto a quelli che avrebbe dovuto fornire e per i quali le sono state liquidate le cifre predette, riportando timbro e firme abilmente falsificati (…); (…) sarebbe stata accertata un’ulteriore truffa, concernente la fornitura da parte della ditta Sanix, il cui amministratore di fatto era il sig. Folcando, di n.60 confezioni di copriscarpe per un importo pari ad €.73.440,00, atteso che il relativo ordine di acquisto prot.1105/S del 28 Aprile 2009 faceva riferimento ad un provvedimento che, invece, autorizzava il pagamento della somma di €.45.681,12 a favore della Wind Telecomunicazioni s.p.a.”.

La commissione di indagine amministrative interna dell’Asl Foggia. ”(…) il sistema illecito di acquisto del predetto disinfettante si interrompeva quando il dott. Giuseppe D’Alessandro, al quale, nell’aprile 2011, veniva sottoposta in visione la copia di una comunicazione del 24 marzo 2011, a firma del Direttore Area Patrimonio, rag. Romolo De Francesco, di ordine di n.5 flaconi del predetto disinfettante, rintracciava la copia della deliberazione n.2936 del 29 settembre 2008 e, verificando l’evidente anomalia, riferiva la vicenda al Direttore Amministrativo dell’ASL, per cui veniva nominata una commissione di indagine amministrativa interna che, in data 11 maggio 2011, presentava la propria relazione, evidenziando, fra l’altro, la completa inutilità delle forniture in questione, tenuto conto che, per effetto di una gara pubblica effettuata dall’ente ed aggiudicata con delibera n.3597 dell’ 8 aprile 2009, nelle farmacie ospedaliere della ASL, presso le quali vi era l’obbligo di approvvigionamento, erano disponibili prodotti similari al disinfettante in questione, ad un costo minore”.

“Normale prezzo di commercializzazione del prodotto pari a 48.53 sterline (circa 60 euro) a flacone; all’Asl è costato 1.920 euro iva inclusa”. ” (..) altra circostanza, riscontrata dal Dott. D’Alessandro e confermata, poi, anche dal Folcando Ettore, riguarda il prezzo di vendita del flacone di disinfettante, atteso che veniva appurato che il normale prezzo di commercializzazione del prodotto era pari a 48,53 sterline (circa 60 Euro) a flacone, mentre all’ASL Foggia è costato ben €.1.920,00 iva inclusa, con un ricarico complessivo pari ad €.1.534.280,0000 (..)”. “(..) per ciò che concerne gli sviluppi dell’inchiesta penale, la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Foggia ha chiesto ed ottenuto dal G.I.P. (OCC del 4 febbraio 2014) l’applicazione (al tempo,ndr) della misura cautelare degli arresti domiciliari per Grilli Giovanni, dipendente dell’ASL, che ha istruito i provvedimenti e posto in essere gli atti amministrativi falsi, nonché l’obbligo di dimora nei confronti di Marinaro Nicola, anch’egli pubblico dipendente, che ha posto in essere le falsificazioni ed ha contribuito alla turbativa della gara originaria; inoltre il GIP ha disposto il sequestro preventivo dei beni dei soggetti coinvolti nel procedimento penale (…)”.

Danno erariale ammonterebbe a 1.857.120,00 euro“. (..) successivamente, la Procura della Repubblica di Foggia ha formulato richiesta di rinvio a giudizio, comunicata alla Procura regionale della Corte dei Conti in data 2 aprile 2014″. (…) il danno erariale cagionato ammonterebbe ad €.1.857.120,00, vale a dire €.1.783.680,00 per l’acquisto del disinfettante Trigene ed €.73.440,00 per l’acquisto dei copriscarpa (..) la dannosità della spesa, secondo la contestazione della Procura regionale, deriva dal fatto che tali acquisti sono stati formulati sulla scorta di atti falsi e di false attestazioni e, pertanto, non erano realmente utili per la ASL foggiana, come ha avuto modo di appurare, fra l’altro, anche la commissione di indagine interna”. “(…) che, a prescindere anche dall’esito del processo penale, è stata dimostrata la totale contravvenzione ai presupposti ed alle procedure standard per procedere a siffatti acquisti e l’assenza di qualsivoglia utilità dei disinfettanti e dei copriscarpe acquistati sicché l’aver permesso che, mediante richiami a presupposti falsi, false attestazioni, richieste inutili e gare turbate, la ASL foggiana abbia sborsato €.1.857.120,00 è elemento gravissimo che incide sul vincolo di fedeltà che deve legare l’amministrazione ed i propri funzionari (…)”.

“Con decreto del 10 febbraio 2015, il Presidente di questa Sezione giurisdizionale regionale ha autorizzato il richiesto sequestro conservativo ed ha fissato l’udienza di comparizione delle parti innanzi al Giudice Designato”.

“Instaurato il contraddittorio, con ordinanza n°112/2015 del 28.04-18.06.2015 il Giudice designato ha disatteso l’eccezione preliminare, proposta dai sequestrati De Francesco e Grilli, di inammissibilità del ricorso per sequestro conservativo promosso ante causam dal Procuratore regionale, sulla base dell’assunto per cui, essendosi la ASL di Foggia costituita parte civile nel processo penale pendente a loro carico per gli stessi fatti posti a fondamento della richiesta cautelare (..) solo la ASL potrebbe chiedere il sequestro conservativo (..) ha disatteso l’eccezione di inammissibilità della citazione dell’INPS, ai fini di rendere la dichiarazione di terzo di cui all’art. 547 cpc, sollevata dal sequestrato De Francesco; ha disatteso la domanda di sospensione per pregiudizialità penale formulata dal sequestrato Marinaro Nicola; ha disatteso l’eccezione di prescrizione del danno erariale sollevata dal resistente Grilli Giovanni; ha ritenuto la sussistenza del fumus boni iuris e periculum in mora”.

Un indagato condannato dopo rito abbreviato. “(…) Avverso la suddetta ordinanza hanno proposto distinti reclami ex art. 669 terdecies c.p.c. i sigg.ri Marinaro Nicola e Grilli Giovanni con atti depositati in Segreteria rispettivamente in data 2 e 3 luglio 2015″. Da ricordare come con “(..) sentenza n°419/2014 del 19.11.2014 – 16.02.2015, (..) in relazione alla vicenda dei copriscarpe, Frongia, all’esito di giudizio abbreviato, è stato condannato, per i reati di truffa, falso e corruzione ascrittigli, alla pena di un anno e otto mesi di reclusione (…)”.

“(…) Nell’ordinanza reclamata, l’importo del credito cautelando nei confronti del Grilli è stato determinato in complessivi €.323.040,00, pari alla somma del suddetto importo di €.249.600,00 e dell’importo di €.73.440,00 del danno conseguente all’acquisto dei copri scarpe, ancorché, con riferimento alla vicenda da ultimo menzionata, né nel ricorso introduttivo né nell’ ordinanza reclamata vi sia menzione di un qualsiasi coinvolgimento del Grilli, sicché se ne deve presumere la totale estraneità alla vicenda stessa ed alla conseguente responsabilità, come esattamente rilevato, all’odierna udienza, dal difensore del predetto convenuto, con deduzione cui il P.M. non si è opposto”.

ORDINANZA INTEGRALE

Redazione Stato Quotidiano.it @riproduzioneriservata

‘Disinfettanti d’oro’ ospedale Manfredonia, ridotto 1 importo sequestro conservativo ultima modifica: 2015-10-30T20:07:22+00:00 da Redazione



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Commenti


  • svolta

    Ministro Lorenzin…. vedi dove devi tagliare……Forse fare una sorta di CONSIP per la sola sanità sarebbe una soluzione.


  • svolta

    Sempre per rimanere in argomento, ieri a REPORT hanno fatto un servizio che parlava dei liquidi di contrasto per fare le TAC…. al Sant’Orsola di Bologna di usano il succo di frutta di Anans o altri in sostituzione di una sostanza chimica molto, molto, molto ma molto costosa rispetto al succo di frutta…. e con gli stessi risultati.
    Ministro Lorenzin anche con tali scelte si può aiutare ad economizzare il SSN.
    Quindi prima di privare, con estrema facilità, i servizi ai cittadini, fare un pò di pulizia in casa propria…..

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