Cronaca
Congedo: "Ci preoccupiamo di accogliere gli stranieri e non ci accorgiamo che i giovani pugliesi ci abbandonano"

Puglia, più emigrati che immigrati in Puglia

"Politiche occupazionali inadeguate"


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Foggia. Il Consigliere regionale di Oltre con Fitto, Erio Congedo ha diffuso la seguente dichiarazione. “Siamo così fortemente preoccupati ed impegnati sul fronte dell’immigrazione da non accorgerci che, in realtà, gli arrivi di stranieri nella nostra regione sono inferiori alle partenze dei pugliesi verso l’estero. I dati contenuti nel ‘dossier statistico immigrazione 2015’ (realizzato da Idos, Unar, Chiesa Valdese), pubblicati questa mattina, dovrebbero costituire uno spunto serio e doloroso di riflessione su come la nostra visione sociale è falsata al punto tale che organizziamo convegni, marce, sit in, per diventare più accoglienti e respingere le ideologie razziste, mentre lasciamo che ci abbandonino ogni anno oltre 9.000 pugliesi anche loro in cerca di un futuro migliore. Un vero paradosso rappresentare una Terra di speranza per tanti immigrati (circa settemila e trecento nello scorso anno) e poi non essere in grado di essere speranza per i nostri giovani. Ma alla riflessione socio-economica che questi dati impongono vi è, poi, quella politico-amministrativa. Sarebbe il caso che ci chiedessimo davvero se le risorse investite in progetti occupazionali, penso a Bollenti Spiriti, Ritorno al futuro, Nidi, sono davvero servite a investire sul futuro dei nostri giovani o, invece, hanno rappresentato barlumi di lavoro. Se è questo il trend forse è il caso che la Regione Puglia, proprio in quell’ottica di discontinuità col passato, riveda le politiche di incentivazione occupazionale giovanile ripensando a formule che non dia un barlume, ma accendano la speranza”.

Redazione Stato Quotidiano.it

Puglia, più emigrati che immigrati in Puglia ultima modifica: 2015-10-30T17:21:22+00:00 da Redazione



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Commenti


  • Pasquale

    La cosa piu’ preoccupante, e non solo in Puglia, se si fa uno studio attento, si nota che gli Emigrati italiani sono tutti giovani laureati e ricercatori, che non accettano di essere SFRUTTATI e UMILIATI da chi vuole offrire contratti di sfruttamento, dovuto ad una Politica Nazionale misera e poco interessata al futuro della Nazione, mente si riempiono le loro tasche e interessi della propria famiglia.
    Questi nostri giovani emigranti, vengono compensati con un’altro tipo di giovani che vengono sfruttati in agricoltura, pagandoli sottocosto, per 12ore al giorno e altri che si dedicano a furti di rame , appartamenti e spaccio di droga.
    Credo proprio che non si puo’ fare un equo bilancio di tale problema, perché i due tipi di emigrazione non hanno lo stesso risultato, infatti con il tempo in Italia andiamo a scambiare un oggetto di valore con uno falso, che non fara’ altro che continuare ad affondare una nave Italia alla deriva.

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