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Puglia, Democratici for President. Sannicandro: autocandidature ‘a random’


Di:

emiliano

Il sindaco di Bari Michele Emiliano, possibile candidato per la presidenza della Regione

Bari – “LE convulsioni interne al Partito Democratico non rappresentano l’approdo naturale di una possibile autocandidatura’. Questo in sintesi il pensiero del presidente del gruppo del Movimento per la Sinistra in Consiglio regionale, Arcangelo Sannicandro, in risposta alla lettera inviata ieri dal collega Antonio Maniglio al presidente della Regione Nichi Vendola.  Una lettera che, secondo Sannicandro, “lascia sbigottiti”, dato che è “ben noto che l’assemblea del Pd non si è svolta esclusivamente a causa di contrasti tra le correnti interne”, dato che gli stessi iscritti sarebbero entrati in sala “solo quando la decisione del rinvio era già stata presa e bisognava comunicarla”.  Per Sannicandro “è assurdo e pretestuoso pretendere che il presidente Vendola o altri dovessero stigmatizzare un fatto inesistente e che peraltro sarebbe stato compiuto dai vostri stessi iscritti”. Quindi: “le convulsioni interne al PD non sono ‘l’approdo naturale dell’autocandidatura’, ma il frutto di una disinvolta e cinica modalità di fare politica che prescinde dal merito delle cose fatte per i pugliesi e dai sentimenti degli iscritti e degli elettori che stando alle vostre declamazioni dovrebbero invece rappresentare il punto di riferimento costitutivo del vostro partito e del vostro modo di fare politica”. Sulla questione della legge elettorale. “Non appartiene alla cultura politica della sinistra modellare le leggi ad uso e consumo di pochi, figuriamoci di un solo uomo. D’altronde – dice Sannicandro rivolgendosi a Maniglio – tu stesso all’epoca dell’approvazione della legge sulla ineleggibilità ti facesti paladino di una norma che garantisse tutti contro l’abuso di potere e di posizione dominante.E fosti anche uno dei più accesi contestatori della norma che, sommando sbarramento e premio di maggioranza, altera profondamente l’esercizio della democrazia”. Inoltre lo stesso Maniglio, ad inizio della presente legislatura, avrebbe sottoscritto, insieme ai capigruppo del centrosinistra “la richiesta di eliminazione della norma sullo sbarramento”, per poi ritirarla in seguito. “Per quale motivo – si interroga Sannicandro – Cosa è cambiato ora?”. Per le primarie: “La speranza è che l’autocandidato Emiliano non cambi nuovamente idea – dice Sannicandro – primarie ma all’insegna dei contenuti, all’insegna di ciò che la Regione Puglia ha fatto in questi cinque anni e soprattutto di ciò che dovrà e vorrà fare nei prossimi”. Laurora ad Emiliano: ambigui i commenti su Face. Il vice capogruppo regionale dell’Unione di Centro Carlo Laurora, a seguito della lettera aperta di Michele Emiliano al Presidente Vendola, ha detto: “abbiamo letto con disappunto sul profilo di Emiliano su Facebook l’appello rivolto al presidente Vendola nel quale, il sindaco di Bari, sostiene di essere sceso in campo <perché la Puglia ha bisogno anche degli elettori che attualmente votano Berlusconi (riferendosi all’alleanza con l’Udc) turandosi il naso e anche tu (Vendola ndr)  sei convinto di questa necessità>. Se il sindaco Emiliano crede sia indispensabile turarsi il naso per allearsi con l’Udc, allo scopo di ottenere un risultato maggiormente cospicuo alle elezioni regionali – ha detto Emiliano – allora siamo noi che rilanciamo chiedendo attenzione ai contenuti, ai programmi, alle strategie per il bene della Puglia e su questo che si costruiscono le alleanze”. La lettera dei capigruppo di minoranza al presidente Pepe: Rocco Palese di (Fi-Pdl), Roberto Ruocco (An-Pdl), Francesco Damone (La Puglia Prima di Tutto), Giammarco Surico (Misto), Luigi Loperfido (Dc–Indipendenti–Mpa) ed Enrico Santaniello (Mpa) hanno firmato invece una lettera aperta, dei sei capigruppo di minoranza, al presidente del Consiglio regionale Pietro Pepe. “Ormai da giorni – scrivono – assistiamo a continui tentativi di interferire dall’esterno sul ruolo, sulle prerogative e sulle funzioni legislative di stretta ed esclusiva competenza del Consiglio regionale, soprattutto in materia elettorale. Ci rivolgiamo a Lei, massimo garante delle regole, delle funzioni e delle potestà dell’Assemblea, affinchè intervenga a tutela di tali prerogative. Per una precedente conferenza di Pepe, al momento del suo ingresso in Regione nel 2005, “lei ricorderà anche che all’epoca, come maggioranza, avanzammo la legittima ipotesi di introdurre lo sbarramento del 4% fin dalle elezioni regionali del 2005 e fummo anche fisicamente aggrediti da chi era contrario. Per evitare di trasformare in scontro un dibattito fino a quel momento caratterizzato da confronto e collaborazione tra tutte le forze politiche, rinunciammo a quella ipotesi tanto che, infine, Statuto e legge elettorale, furono approvati all’unanimità. E’ sotto gli occhi di tutti che oggi, una eventuale modifica a quella Legge non potrebbe mai avvenire nelle medesime condizioni di unanime consenso e avverrebbe, anzi, nelle condizioni opposte. Avendole più volte riconosciuto, anche pubblicamente, di aver svolto il Suo ruolo di presidente del Consiglio all’insegna della correttezza istituzionale, siamo certi che non consentirà a nessuno di buttare una seppur minima ombra sull’esperienza positiva di questi 5 anni.  Pur confidando nel Suo autorevole intervento affinchè cessi ogni tentativo di condizionamento e di baratto del ruolo e della funzione del Consiglio regionale, Le preannunciamo comunque che a tutela dei cittadini pugliesi e della democrazia interna al Consiglio, qualora si dovesse arrivare a discutere di tale inopportuna modifica e a tentarne l’approvazione a colpi di maggioranza, ci troveremo costretti a presentare migliaia di emendamenti ed utilizzeremo tutti gli strumenti previsti dal Regolamento (di cui Lei è garante) per impedire con ogni mezzo qualsiasi colpo di mano”, concludono i capigruppo di minoranza.

Puglia, Democratici for President. Sannicandro: autocandidature ‘a random’ ultima modifica: 2009-12-30T15:47:32+00:00 da Giuseppe de Filippo



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