Cultura

Ritrovata la “Pannetta” di Sprondasino


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PannettaFoggia – LA “Pannetta” di Sprondasino è una tabella in pietra, risalente al 1691, sulla quale sono STATE incise le tariffe dei diritti di passaggio delle greggi sul tratturo Celano-Foggia imposte dal Duca di Pescolanciano, don Giuseppe D’Alessandro.”Sprondasino era un importante nodo tratturale, rilevante crocevia per pastori e greggi transumanti e non solo. Punto di partenza e di arrivo di due tratturelli, rispettivamente per Pescolanciano e per Castel del Giudice-Capracotta, nemmeno tanto distante dall’altro grande tratturo, il Lucera-Castel di Sangro che attraversa parte dell’abitato di Civitanova. Lì,a Sprondasino,c’era naturalmente anche una taverna,luogo di sosta e di ristoro,sulla cui facciata fu murata nell’anno 1691 la “Pannetta” (Pandetta) di cui sopra. Era, questa, una lapide che riportava, incise, le tariffe del pedaggio dovuto al Duca Giuseppe D’Alessandro che al tempo aveva in feudo quel territorio.” (Tratto da Gido Lastoria, La ‘Pannetta’ del Passo di Sprondasino)  Si tratta, quindi, di un reperto di grande importanza storica per la regione Molise e la Capitanata, da sempre crocevia per la transumanza.
Questo documento stava per essere tagliato e modificato quando a qualcuno, viste le incisioni, è venuto lo scrupolo di chiedere il parere ad un esperto; è stato chiamato perciò un funzionario della Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici del Molise, il quale si è reso immediatamente conto del valore del ritrovamento ed ha impedito il taglio della lapide. L’esistenza della “Pannetta” era nota, si sapeva che conteneva un Disposto reale emanato dalla Camera della Sommaria, e che consisteva in una pietra rettangolare di cm. 77 per 50 e spessore di cm. 10/12, lavorata a mo’ di cornice, era murata sulla parete esterna della taverna in località Sprondasino, nel Comune di Civitanova del Sannio (IS), adiacente al tratturo Celano-Foggia, a ridosso della sponda Est del fiume Trigno. La lapide era scomparsa da qualche decennio, dal momento che il fabbricato sul quale era collocata è stato del tutto modificato ed è divenuto sede di abitazioni private, recentemente è stata ritrovata, nel modo insperato descritto, a Bagnoli del Trigno. Il 28 dicembre a Carovilli, presso il Circolo ACLI di Castiglione, Nicola Di Giacomo, funzionario della Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici del Molise, nell’ambito della “Giornata Mondiale dell’Alimentazione, Il paesaggio agrario”, prendendo spunto proprio dalla “Pannetta di Sprondasino” ha ritracciato la storia del territorio amministrato dal Duca di Pescolanciano con la sua organizzazione legata alla transumanza e lo sviluppo urbano e delle attività artigianali e commerciali. Nel corso dell’incontro di Bagnoli sono state rese note le circostanze del ritrovamento della lapide, nonché la proprietà della stessa e la sua definitiva destinazione-collocazione. (fonte www.primapaginamolise.it)

Ritrovata la “Pannetta” di Sprondasino ultima modifica: 2009-12-30T15:25:42+00:00 da Agostino del Vecchio



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